Come pulire il bollitore elettrico dal calcare

Ultimo aggiornamento: 04.12.22

 

Il bollitore elettrico è un elettrodomestico indubbiamente molto utile e comodo da utilizzare, ma pulirlo e rimuovere i residui di calcare è un altro paio di maniche. Ecco una pratica guida che vi aiuterà a mantenerlo perfettamente pulito ed efficiente con il minimo sforzo.

 

La pulizia degli elettrodomestici non è un’operazione a cui ci si dedica volentieri, anzi diciamo pure che tra le faccende domestiche è quella più noiosa e antipatica sia perché richiede tempo e fatica sia perché non sempre si riescono a ottenere i risultati sperati.

Tra gli apparecchi più difficili da pulire sicuramente il bollitore elettrico si piazza in cima al podio, visto che dopo un certo numero di utilizzi il filtro e le varie componenti interne tendono a incrostarsi a causa della durezza dell’acqua che agevola la formazione di fastidiosi depositi di calcare.

Tuttavia, la sua manutenzione può diventare meno pesante e faticosa se si sa come procedere, magari ricorrendo ad alcuni rimedi naturali ed ecologici che, oltre a salvaguardare l’ambiente, permettano di utilizzare ingredienti che con molta probabilità abbiamo già in casa, così da risparmiare sull’acquisto dei tradizionali detergenti per la pulizia.

Ecco, allora, alcuni consigli su come pulire il bollitore per mantenerlo sempre efficiente e continuare a preparare tè, tisane, infusi e bevande calde senza essere costretti a usare il classico pentolino o la caffettiera elettrica, che in genere richiedono più tempo per portare l’acqua a temperatura

Un’ultima raccomandazione: dal momento che i bollitori disponibili in commercio hanno caratteristiche specifiche e sono realizzati con materiali differenti, prima di procedere è bene fare riferimento alle indicazioni del produttore per non correre il rischio di danneggiare l’apparecchio.

Inoltre, tenete sempre presente che l’acqua portata a bollore potrebbe impregnarsi degli odori che rimangono sulle superfici con cui viene in contatto, per cui si raccomanda di sciacquare a fondo e con cura l’elettrodomestico dopo la pulizia (anche se si utilizzano prodotti naturali come aceto, bicarbonato e limone) per evitare di alterare il sapore delle bevande preparate.

 

Ogni quanto pulire il bollitore?

Se l’acqua che si utilizza per la preparazione delle bevande calde non è particolarmente dura si può effettuare il trattamento anticalcare ogni due o tre mesi, mentre qualora risulti molto calcarea occorrerà pulirlo con maggiore frequenza per impedire che si formino incrostazioni difficili da rimuovere.

 

Inoltre vi consigliamo di non aspettare che il bollitore diventi troppo sporco, altrimenti ci vorrà più tempo e una buona dose di olio di gomito per far tornare tutte le sue componenti come nuove.

Un accorgimento molto utile per facilitare la periodica manutenzione dell’elettrodomestico è asciugare il filtro e le pareti interne dopo ogni utilizzo con l’aiuto di un panno in microfibra pulito e asciutto, così da rimuovere tutti i residui d’acqua ed essere sicuri che si formi meno calcare.

 

Quali prodotti utilizzare per la pulizia del bollitore?

Come sicuramente saprete, il bollitore è un elettrodomestico che viene in contatto diretto con l’acqua usata per scopi alimentari, quindi andrebbero tassativamente evitati i tradizionali detergenti chimici per la pulizia, in quanto formulati con tensioattivi e sostanze complementari dannose tanto per l’ambiente quanto per la salute umana.

Una valida alternativa a questi prodotti sono l’aceto di vino bianco e il succo di limone, due ingredienti naturali che, oltre a sciogliere il calcare in modo efficace, hanno un odore abbastanza delicato che va via facilmente dopo aver sciacquato con cura il bollitore.

Procuratevi anche un paio di guanti, una spugnetta pulita e uno scovolino con setole morbide per raggiungere agevolmente i punti più difficili e nascosti dell’elettrodomestico e ottenere così i migliori risultati di pulizia.

Come eliminare il calcare con l’aceto

Se vi state chiedendo come togliere il calcare incrostato dal vostro bollitore senza utilizzare sgrassatori e detergenti industriali, la prima soluzione che vi proponiamo consiste nel riempire l’elettrodomestico per ¾ con acqua e per la restante parte con aceto e bicarbonato. Una volta azionato l’apparecchio e portato il contenuto a bollore, lo si lascia agire per una ventina di minuti circa.

Trascorso questo tempo, non dovrete far altro che svuotarlo e strofinare le pareti interne con una spugna per i piatti o un panno morbido, fino alla completa rimozione delle incrostazioni. In caso di calcare ostinato vi consigliamo di aumentare la quantità di aceto e lasciarlo in posa per più tempo, anche per tutta la notte se necessario.

Al termine della pulizia, riempite e svuotate il bollitore due-tre volte per essere certi che non rimanga alcun cattivo odore che potrebbe alterare il sapore finale delle bevande preparate in seguito e, nel caso in cui l’interno dell’elettrodomestico continui a odorare di aceto, vi basterà riempirlo con acqua e portarla a bollore per risolvere il problema definitivamente.

 

Come sciogliere il calcare con il limone

Un’altra valida soluzione per togliere il calcare dal bollitore in modo naturale è il limone che, essendo ricco di acido citrico, si rivela efficace nello sciogliere le incrostazioni più ostinate e difficili. Ecco come procedere: dopo aver preparato una miscela con succo di limone e acqua in rapporto 1 a 3, si riempie il boiler per ¾ della sua capienza e si porta a bollore, lasciando che il limone agisca per almeno un’ora dopo aver spento l’elettrodomestico.

Trascorso questo tempo svuotate l’apparecchio, sciacquatelo un paio di volte con acqua e rimuovete lo sporco con l’aiuto di una spugnetta. Dopo aver pulito per bene il filtro e le superfici interne, riempitelo nuovamente con acqua e portate a ebollizione per eliminare l’odore del limone ed eventuali tracce di calcare rimaste sul fondo.

Acido citrico e bicarbonato

Qualora i rimedi finora illustrati non sortiscano l’effetto sperato, potete provare a eliminare il calcare più ostinato con l’acido citrico in polvere che trovate nelle erboristerie oppure in farmacia. Versate un litro d’acqua, venti grammi di acido citrico e un cucchiaino raso di bicarbonato di sodio nel bollitore, accendetelo e portate a bollore. Fatto questo, spegnete l’apparecchio e lasciate la soluzione in posa per tutta la notte, ricordando di maneggiare la miscela sempre con i guanti e di prestare attenzione a non farla entrare in contatto con superfici delicate, come il legno o il marmo, perché l’acido citrico è altamente corrosivo.

A questo punto potete procedere come per l’aceto e il limone, rimuovendo lo sporco con una spugnetta e avviando 3-4 cicli di ebollizione solo con acqua prima di utilizzare di nuovo il vostro bollitore per preparare tè, tisane, camomille e altre gustose bevande calde.

 

 

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