Le 8 migliori lavastoviglie Beko del 2022

Ultimo aggiornamento: 05.10.22

 

Lavastoviglie Beko – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Beko è un marchio turco, noto per i prodotti di buona qualità complessiva anche se proposti a un prezzo più basso rispetto alla media. Fa una certa concorrenza ai marchi più noti perché è in grado di soddisfare le aspettative, pur non brillando per la cura dei dettagli o la scelta di materiali di altissima qualità. Il vantaggio è una buona tecnologia di fondo come nel caso dei modelli di lavastoviglie che abbiamo selezionato in questa classifica che vi proponiamo come alternativa alle scelte classiche se state pensando di fare cambiamenti in cucina. Tra i tanti modelli prodotti dal marchio, soprattutto i primi due che vediamo in cima alla lista hanno conquistato opinioni molto favorevoli da parte degli acquirenti. È il caso della Beko DFN05311W, contenuta nel costo come nei consumi, piace perché fa bene il proprio dovere e in tempi ragionevoli. La Beko DFN05311S è la versione color argento dello stesso modello base.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori lavastoviglie Beko – Classifica 2022

 

Nella classifica che segue vi illustriamo le caratteristiche principali dei modelli più venduti del marchio turco, a voi l’onore di eleggere qual è la miglior lavastoviglie Beko da portare a casa vostra.

 

 

1. Beko Libera installazione 13 coperti DFN05311W

 

Uno dei modelli più venduti di questo marchio che si fa apprezzare con sempre maggiore entusiasmo. Così si presenta questa lavastoviglie che assicura consumi in classe A+ e una capienza standard da tredici coperti.

Per molti è la più interessante tra le migliori lavastoviglie Beko del 2022. Offre cinque programmi base tra i quali scegliere il più adatto in base al tipo di sporco. Quindi è possibile scegliere il programma Eco da 50° oppure quello più robusto da 70°. Sono presenti i cicli di lavaggio per la cura dei cristalli e limitarne l’usura.

Si può impostare il mezzo carico per far lavorare la macchina con un minore dispendio di acqua ed elettricità. I cestelli sono fissi e non possono essere spostati per adattarsi meglio ai piatti o le pentole più grandi o fuori standard.

 

Pro

Cinque programmi: Le funzioni di lavaggio sono quelle standard che si trovano nella maggior parte dei modelli, quindi il lavaggio a bassa o alta temperatura, la cura dei cristalli oppure il mezzo carico.

Accessori: Sono presenti alcuni elementi che semplificano il lavoro, come il supporto per reggere i calici ed evitare che si rompano, oppure i due ripiani per appoggiare le tazze e sfruttare al meglio lo spazio.

Classe A+: Non la migliore in assoluto, ma le performance si attestano su livelli molto interessanti rendendo possibile richiedere il bonus previsto nella Legge di Bilancio.

 

Contro

Dettagli poco curati: Il cestello per il detersivo non è progettato con grande cura per questo potrebbe essere difficile accedervi o proteggerlo dai danni dell’usura.

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2. Beko Libera installazione 13 coperti A+ DFN05311S

 

Potreste non essere indecisi riguardo quale lavastoviglie Beko comprare, ma state cercando un modello che vada bene con l’arredo della cucina. Se è questo il vostro caso, date una chance alla versione base della tredici coperti in classe A+ dallo sportello color acciaio. Più elegante del classico bianco smaltato di gran parte degli elettrodomestici, rappresenta un’alternativa da non trascurare.

I vantaggi rimangono invariati rispetto al modello bianco. Quindi si hanno a disposizione cinque programmi diversi, da scegliere in base al tipo di sporco o alla quantità di coperti da lavare. Il cestello superiore è fisso, quindi non è possibile adattarne l’altezza per facilitare il posizionamento di piatti o pentole più grandi.

Altro aspetto da tenere in considerazione, l’irroratore d’acqua in questi modelli è potenziato, significa che il getto raggiunge in maniera decisa i piatti rimuovendone lo sporco con efficacia. Il ciclo Eco, quello standard preso in considerazione per stimare i consumi, utilizza circa 11,5 litri d’acqua mentre impiega 13 kWh di corrente elettrica.

 

Pro

Color argento: Lo zoccolo e lo sportello frontale della lavastoviglie sono color acciaio e per questo più gradevoli e facili da abbinare in una cucina dallo stile contemporaneo.

Classe A+: I consumi di acqua annuali si assestano intorno a 3.220 litri l’anno, mentre quelli elettrici si aggirano intorno a 295 kWh in base all’effettivo uso che se ne fa.

Sistema antiallagamento: L’ingresso dell’acqua è regolato dallo speciale sistema di controllo che garantisce la massima sicurezza e scongiura il rischio di allagamento.

 

Contro

Tempi lunghi: I programmi presenti hanno tutti una durata notevole e per questo è bene valutare le tempistiche di utilizzo per non rischiare di restare a corto di piatti tra un pasto e l’altro.

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3. Beko Libera installazione 10 coperti A+ DFS05013X

 

Il modello slim piace perché si adatta bene a essere utilizzato in appartamenti di piccole dimensioni, come quelli in centro o le case di villeggiatura. Sfrutta bene lo spazio disponibile garantendo fino a dieci coperti malgrado l’ingombro minimo dell’elettrodomestico. Lo sportello è in acciaio antimpronta, quindi non si macchia facilmente e rimane del suo bel colore elegante e di grande effetto.

Per il resto valgono tutti gli accorgimenti validi che permettono di stabilire come scegliere una buona lavastoviglie Beko. La classe dei consumi è la A+, quindi sufficiente per ottenere il bonus sugli elettrodomestici a basso impatto. È proposta a un prezzo interessante malgrado sia un formato non standard, e per questo non sempre incluso tra le offerte più vantaggiose.

Ha alcune caratteristiche extra piuttosto utili, come per esempio la possibilità di abbassare le griglie che servono a tenere i piatti e così ricavare più spazio per pentole e piatti più ingombranti. Il cestello superiore, invece, non può essere spostato, visto che è fisso.

 

Pro

Slim: Con la sua larghezza di 45 cm e la possibilità di gestire lo spazio interno fino a far entrare dieci coperti, si rivela adatta anche alle cucine più piccole.

Partenza ritardata: Si può decidere a scaglioni di 3 ore, di posticipare l’avvio del ciclo di lavaggio fino a 9 ore. Un bel vantaggio per chi preferisce organizzare i consumi in base alle fasce orarie più economiche.

Supporti ripiegabili: Le griglie per impilare i piatti possono essere ripiegate su se stesse per offrire maggiore agio e la possibilità di gestire liberamente lo spazio in base al reale ingombro delle stoviglie.

 

Contro

Rumorosa: Potrebbe risultare fastidiosa, specie se utilizzata durante la notte e se la camera da letto si trova vicino alla cucina.

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4. Beko Libera installazione 10 coperti A+ DFS05013W

 

In comparazione con altri modelli slim di marchi diversi, questa appare parecchio economica e anche molto funzionale. In 45 cm di larghezza riesce a contenere fino a dieci coperti, quindi poco meno rispetto a una standard da 60 cm. Inoltre, offre tutti i vantaggi legati a una tecnologia affidabile e funzionale, per semplificare la gestione delle faccende domestiche.

È a libera installazione, quindi si può posizionare dove è più comodo avvicinandosi il più possibile al rubinetto dell’acqua e allo scarico a muro. Lo sportello è bianco e non è prevista la possibilità di fissare lo stesso pannello che nelle ante dei mobili della cucina.

La classe energetica è la A+, quindi quella che si considera la base per ottenere una certa efficienza dei consumi e un minor impatto in bolletta. Conta su cinque programmi, così è possibile scegliere se usare un ciclo più robusto ad alte temperature, 70° C, oppure quello Eco a 50° C. Si può selezionare il mezzo carico per evitare consumi eccessivi se si ha bisogno di far andare la lavastoviglie con pochi piatti all’interno.

 

Pro

Slim: Questo modello di dimensioni compatte offre gli stessi vantaggi tecnologici dei modelli più grandi, rinunciando ad appena tre coperti.

Accessori: I cestelli sono fissi ma organizzati in modo da contenere anche oggetti dal formato non standard, come per esempio i calici, le posate, le tazze per le quali sono presenti due ripiani.

Partenza ritardata: Anche qui è possibile scegliere se far partire il lavaggio dopo 3, 6, o 9 ore.

 

Contro

Asciugatura non perfetta: Le stoviglie e i piatti tendono a restare bagnati anche quando il ciclo di lavaggio è terminato, quindi potrebbe essere utile asciugarli a mano per evitare macchie di calcare.

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5. Beko Lavastoviglie classe A + DFS05011X

 

Tra i modelli venduti online troviamo anche questa versione silver della lavastoviglie slim di Beko. Offre i vantaggi attesi da questo tipo di elettrodomestici, in più presta attenzione anche alle esigenze di design ed estetica. Il vantaggio complessivo è tutto nella possibilità di arredare con gusto anche gli spazi più piccoli, senza rinunciare eccessivamente a spazio per i piatti e le stoviglie.

Sono disponibili i cinque programmi di base per poter decidere il tipo di lavaggio ottimale in base alle necessità specifiche. Una soluzione semplice e senza troppe complicazioni, che si adatta in maniera flessibile alle esigenze di una famiglia di piccole o medie dimensioni.

In 45 cm offre spazio a sufficienza per dieci coperti, i consumi si attestano in classe energetica A+ anche se il consumo idrico per ciclo di lavaggio è un po’ più alto: 13 litri. È dotata di sistema intelligente per organizzare lo spazio interno. Il cestello per le posate, compatto, si può spostare dove è più comodo. Inoltre, si può decidere di abbassare le griglie che reggono i piatti in base alla propria convenienza.

 

Pro

Slim ed elegante: Il colore argentato dello sportello, abbinato allo zoccolino in acciaio inox rendono le finiture di questa lavastoviglie perfettamente intonate a uno stile urban e contemporaneo.

A libera installazione: La lavastoviglie può essere messa dove si preferisce perché non è da incasso, quindi si può disporre liberamente dello spazio in cucina. Oppure adattarsi senza ostacoli alla disposizione degli scarichi.

Cestello superiore: Si può regolare la sua posizione in base alla maggiore convenienza a seconda del tipo di carico da lavare.

 

Contro

Cestello non regolabile: All’interno non è possibile decidere a che altezza mettere il cestello per far entrare comodamente anche piatti o pentole più alti.

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6. Beko Libera installazione 14 coperti A++ DFN16420W

 

Tra i modelli più venduti c’è anche questa versione da quattordici coperti, capiente e ben organizzata, offre all’interno molto spazio facile da gestire. Non sempre è facile trovare dove acquistare questo modello, i negozi di elettrodomestici spesso hanno quelli base e non questo che offre qualche funzione in più a un prezzo vantaggioso. Qui è possibile trovarla a un prezzo davvero interessante e sfruttare tutte le sue caratteristiche utili.

Oltre alla particolare capienza, malgrado le dimensioni standard e la larghezza di 60 cm, risulta uno tra i modelli più silenziosi della gamma. È dotata di diverse funzioni di lavaggio, oltre alle standard anche quella che abbatte i tempi fino a completare il ciclo in pochissimo tempo.

Lo spazio del cestello inferiore si può gestire con una certa libertà. È possibile spostare dove è più conveniente il contenitore delle posate. Anche qui si può abbassare le griglie che reggono i piatti per ricavare posto per le pentole o gli altri elementi più ingombranti.

 

Pro

Quattordici coperti: Non occorre più spazio in cucina, ma nel formato standard da 60 cm la lavastoviglie organizza gli scomparti in maniera più intelligente.

Silenziosa: Si attesta tra le meno rumorose della gamma, con un’emissione sonora pari a 46 decibel in media calcolata sul ciclo standard.

Efficiente: La classe energetica è la A++ e così offre migliori performance in fatto di consumi di acqua e corrente elettrica.

 

Contro

Materiali leggeri: Seppure questo modello sia di gamma superiore rispetto alla media degli elettrodomestici a marchio Beko, i materiali costruttivi di scarsa qualità predominano.

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7. Beko A scomparsa totale 14 coperti A+++ DIN28430

 

Il fatto che Beko si caratterizzi per i prezzi bassi non esclude la possibilità di ottenere di più in una fascia di prezzo leggermente più alta. Le prestazioni di questa lavastoviglie sono all’altezza delle aspettative e non richiedono una spesa eccessiva. La classe energetica cui appartiene è la A+++, quindi in grado di ammortizzare presto la spesa più alta per il suo acquisto con bollette più leggere.

In 60 cm di larghezza standard offre posto per quattordici coperti, in questo modo è possibile rispondere alle esigenze della famiglia anche quando ha ospiti. È silenziosa, con 44 decibel dichiarati per ciclo standard di lavaggio. Non il modello più economico, dunque, ma di certo quello che offre la gamma più ricca di vantaggi

Gli utenti dicono di utilizzarla senza problemi, la potenza di lavaggio è alta anche grazie allo speciale getto ad alta pressione che rimuove anche lo sporco più incrostato. Il cestello superiore è regolabile in altezza, così è ancora più facile ottimizzare lo spazio interno per far entrare tutti i piatti e le pentole che si sono sporcate durante il pasto.

 

Pro

Modello più completo: Pur essendo uno tra i più costosi della gamma di lavastoviglie Beko, offre la gamma di vantaggi più ricca di tutta la categoria di prodotto.

Silenziosa: Con appena 44 decibel di emissione sonora si attesta tra le più performanti ed è dotata di luce led che punta al pavimento per indicare l’avanzamento del ciclo di lavaggio.

Cestello regolabile: Si può scegliere fra tre altezze quella più adatta per far entrare anche le pentole più ingombranti.

 

Contro

Istruzioni poco chiare: La lavastoviglie potrebbe di certo conquistare un pubblico più vasto se fosse dotata di istruzioni alla portata del prezzo pagato e le caratteristiche offerte dal prodotto.

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8. Beko A scomparsa totale 13 coperti A+ DIN24310

 

Questo modello da incasso risponde ad aspettative nella media, senza tirare fuori dal cappello funzioni estremamente avanzate. Ma è l’ideale per chi cerca un nuovo alleato in cucina che sia versatile e non troppo costoso.

Appartiene alla classe energetica A+, quindi con consumi contenuti e funzioni di lavaggio diverse. Si può scegliere di farne partire il funzionamento quando è più comodo, ritardandola fino a 24 ore con una interessante flessibilità. Mette a disposizione quattro programmi standard, incluso il mezzo carico per contenere i consumi quando i piatti non sono troppi o eccessivamente sporchi.

I pareri degli acquirenti confermano la veridicità di quanto promesso dalla ditta. Il funzionamento è intuitivo, la potenza è soddisfacente e il ciclo di lavaggio ha una durata ragionevole pur non essendo il più veloce. Le buone prestazioni in fase di lavaggio sono assicurate anche dalla presenza del getto di acqua più potente grazie ai due irroratori. In questo modo l’azione pulente è più decisa e i risultati soddisfano le aspettative.

 

Pro

Modello economico: La soluzione a scomparsa totale in fascia di prezzo media, così da assicurare buone performance ma senza costare una fortuna.

Quattro programmi: A differenza dei tradizionali cinque, qui ne manca uno ma garantisce funzioni di lavaggio standard ideali per lavare i piatti di una famiglia di medie dimensioni.

Classe A+: Le prestazioni della lavastoviglie si attestano nella media per la sua fascia di prezzo, ma sono comunque adatte a contenere i consumi di acqua e corrente elettrica.

 

Contro

Non la più curata nei dettagli: Beko è un marchio che vende prodotti di buona qualità costruttiva ma con elementi meno curati per offrire un prezzo competitivo. In questo caso si sentono di più le pecche di progettazione e la scelta poco attenta dei materiali.

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Come scegliere una buona lavastoviglie Beko

 

Il vantaggio di puntare a un marchio poco noto è di poter ottenere un risparmio certo. Di fatto, rispetto ai marchi più conosciuti non si paga il sovrapprezzo della pubblicità o dello status che il marchio porta con sé. A volte le scelte di marketing, comprese quelle che servono ad attribuire il prezzo di vendita, non sono servono esclusivamente a riprendere le spese sostenute. Nel caso del marchio Beko, inoltre, puntare a prodotti di buona qualità ma con prezzi tutto sommato bassi diventa una strategia per farsi strada tra la concorrenza di marchi più noti.

Ma per essere certi di fare la scelta giusta e portare a casa l’elettrodomestico davvero adatto alle proprie esigenze, bisogna guardare anche oltre il prezzo di vendita. Uno degli elementi essenziali per fare la scelta migliore riguarda la capienza complessiva e la flessibilità nella gestione dello spazio nei cestelli. Tenendo conto di questi aspetti essenziali, è possibile fare la scelta migliore per sé e la propria famiglia.

Informazioni sul marchio Beko

Anche se non è molto conosciuto in Italia, il marchio Beko ha una tradizione pluridecennale alle spalle che gli ha consentito di ottenere vari riconoscimenti. Fondato nel 1977 in Turchia, si è posizionato sul mercato internazionale già nel 1990. Da allora ottiene riconoscimenti e punta alla categoria di clienti che cercano la massima resa con una spesa contenuta.

Con il brand Beko sono realizzati diversi elettrodomestici, per lo più di grandi dimensioni come lavastoviglie, lavatrici, forni, frigoriferi e televisori. Di recente ha attivato una campagna pubblicitaria con alcuni sponsor di spicco per farsi conoscere sul mercato italiano dove comincia a raccogliere un certo numero di ammiratori.

 

Quale modello preferire in base alle proprie esigenze

La gamma di prodotti che offre l’azienda punta a rispondere a esigenze diverse. Propone modelli di formato standard o slim, quindi con capacità ma anche ingombro ridotti. Il vantaggio di questo tipo di proposte è di poter scegliere tra tante versioni quella che meglio si adatta ai propri spazi o alle effettive necessità familiari.

Uno dei suggerimenti che spesso si dà ai single è di scegliere lavastoviglie di formato standard se ne hanno la possibilità. Potrebbe capitare di avere ospiti a cena e non riuscire a smaltire tutti i piatti che si sono sporcati durante il pasto.

Beko propone elettrodomestici dal funzionamento intuitivo, con schermi led che permettono di selezionare la funzione adatta semplicemente con la pressione di un dito. Il numero di programmi non è esagerato, questo aiuta a prendere decisioni rapide al bisogno. Non ha molto senso lavare sempre le stoviglie a 70°, questo infatti può danneggiarne le superfici e opacizzarle. Del resto, le nuove formulazioni dei detersivi hanno capacità pulente già alle basse temperature.

Le lavastoviglie possono anche offrire maggiore o minore capienza anche grazie ad accorgimenti minimi. Alcuni modelli offrono la possibilità di regolare in altezza il cestello superiore, così da poter sfruttare lo spazio aereo di quello di sotto.

Infine, la classe energetica rappresenta un elemento importante da tenere sempre in considerazione quando si pianifica l’acquisto di un elettrodomestico particolarmente energivoro come la lavastoviglie. La scelta ricade, per forza di cose, sui modelli a partire dalla classe A+.

A incasso o a libera installazione?

Altro aspetto tra cui poter effettuare una scelta riguarda l’apparenza della parte frontale. Alcuni preferiscono una continuità tra le superfici a vista della cucina. Per questo si propongono modelli con lo sportello predisposto per fissare l’anta dei mobili.

È bene considerare che col tempo, questo tipo di soluzioni è più soggetto a usura. Le cerniere delle ante applicate allo sportello della lavastoviglie potrebbero allentarsi. La chiusura dello sportello è essenziale al buon funzionamento dell’elettrodomestico.

I modelli a libera installazione sono pensati per essere comunque posizionati lungo la linea di mobili, ma senza scomparire del tutto. Quindi è bene considerare che le dimensioni, in particolare la profondità, rispettano gli standard impiegati per la realizzazione delle comuni cucine componibili. La scelta dunque rispecchia il gusto estetico del padrone di casa e non rappresenta un vero e proprio vincolo funzionale.

 

 

 

Come utilizzare una lavastoviglie Beko

 

L’utilizzo della lavastoviglie a marchio Beko appare piuttosto intuitivo e gratificante una volta compreso il suo funzionamento. Seguire le istruzioni fornite per ciascun modello è di certo un gran vantaggio per l’utente, ma in linea di massima valgono alcuni accorgimenti di base per tutte le proposte.

Per esempio, un po’ tutti i modelli si servono di display led per centralizzare in un’unica postazione tutte le regolazioni. In base al tipo di tecnologia sviluppata, sarà possibile accedere a funzioni più complesse o basilari.

 

Come resettare lavastoviglie Beko

La procedura da seguire per annullare il programma preimpostato è semplice e si fa in pochi passaggi. Quel che conta è conoscerli! Sul display frontale è possibile premere il tasto start/cancel per tre secondi. Viene visualizzato un conto alla rovescia, quindi è difficile sbagliarsi. Poi, una volta resettato il programma è possibile spegnere premendo il tasto off.

I simboli tradizionali indicano le diverse funzioni e così è semplice individuare quello che si deve premere per ottenere il risultato desiderato. Dopo che la lavastoviglie si è spenta correttamente si può aprire lo sportello, oppure si fa ripartire un nuovo ciclo di lavaggio dall’inizio.

 

Quali programmi si possono impostare per ogni tipo di lavaggio

I programmi base sono due, quello a 70° più robusto e quello Eco a 50° più adatto a lavare i piatti di ogni giorno. In base al modello sarà possibile scegliere dei cicli di lavaggio diversi e in grado di fare trattamenti specifici. Per esempio, alcuni modelli hanno in tutto cinque o quattro programmi di lavaggio, altri ne hanno extra in base a quanto sofisticato è l’elettrodomestico.

Di base non serve avere troppi programmi, se si hanno bicchieri a calice o di cristallo potrebbe essere utile fare un lavaggio specifico per essere certi di non graffiarli. Un altro programma utile è il mezzo carico, anche questo presente in tutti i modelli Beko. L’utilità di questo ciclo di lavaggio è di poter fare ordine in cucina anche quando non si riesce a riempire tutta la lavastoviglie. È un’alternativa che permette di ottimizzare i consumi, anche se è sempre da preferire il lavaggio solo quando la macchina è piena.

Come ottimizzare lo spazio interno ai cestelli

Alcuni modelli permettono maggiore margine di personalizzazione. Lo spazio può essere gestito liberamente spostando alcuni elementi come il porta-posate, oppure spostando le griglie che servono a reggere i piatti in piedi.

Una buona soluzione è quella offerta nei modelli di gamma più alta, che permettono di regolare l’altezza del cestello superiore. In questo modo si possono mettere a lavare anche le pentole e i piatti più alti senza paura che sbattano contro l’elemento rotante.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come resettare le lavastoviglie Beko?

Il tasto cancel premuto per tre secondi permette di cancellare il programma in corso e quindi è possibile spegnere la macchina premendo il tasto off. Una procedura semplice ma che consente di far ripartire un nuovo programma dall’inizio, oppure di mettere a lavare anche gli ultimi piatti sporchi.

Come selezionare il programma corretto nella lavastoviglie Beko?

Il display frontale a Led permette di selezionare le diverse funzioni utili, compresa la selezione del ciclo di lavaggio ideale. Tutti i programmi di lavaggio sono indicati nella parte superiore dello sportello e sono numerati. Premendo il tasto P+ è possibile selezionare il programma giusto scegliendo il numero sequenziale, a ogni numero corrisponde un determinato ciclo di lavaggio.

 

Come si mette il brillantante nella lavastoviglie Beko?

Una spia rossa avvisa all’accensione quando è il momento di aggiungere il brillantante alla lavastoviglie. Quindi è sufficiente controllare che questo segnale si arrivi per essere certi di dover provvedere. Basta aprire lo sportellino con il relativo simbolo che si trova all’interno del portello della lavastoviglie e riempirlo fino all’orlo.

 

Si può posticipare la partenza del ciclo di lavaggio?

In base al modello scelto sarà possibile selezionare la partenza ritardata fino a 24 ore, oppure in scaglioni da 3, 6 o 9 ore.

 

Quale detersivo usare per i cicli di lavaggio delle stoviglie?

I comuni detersivi in pastiglie andranno bene per il ciclo di lavaggio scelto, basterà metterne le quantità ideali in base alla durezza dell’acqua nella propria zona.

 

 

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