5 errori da evitare per coltivare pomodori deliziosi

Ultimo aggiornamento: 04.12.22

 

I pomodori possono riservare tante gradite sorprese anche per il contadino meno esperto, ma è bene seguire alcuni accorgimenti per evitare di rovinare la pianta

 

La coltivazione dei pomodori non è cosa da tutti. Anche se ogni agricoltore da balcone sogna di averne una pianta anche solo in balcone o nel proprio piccolo orto, è bene sapere che sono necessarie molte cure e speciale attenzione ad alcuni aspetti essenziali.

Per esempio, il terreno deve essere ben concimato perché sono piante ad alto assorbimento di nutrienti. Ma è anche molto importante dosare con cura le irrigazioni perché i frutti siano ricchi di sapore. Troppa acqua o irrigazioni non costanti possono portare a danneggiare la pianta e le sue bacche, per questo è bene stabilire la giusta dose. Non tutte le varietà di pomodoro hanno le stesse esigenze colturali, la giusta esposizione al sole è un altro aspetto di cui tenere conto con attenzione.

 

Scegliere la posizione meno adatta per la pianta

Originaria del Sud America, la pianta di pomodoro predilige un’esposizione assolata e pochi ristagni d’acqua nei pressi di foglie e radici. Questo dettaglio va tenuto in grande considerazione quando si sceglie la posizione più adatta per la coltivazione delle piante. Infatti offrire le migliori condizioni ambientali permette alle piantine giovani di svilupparsi in maniera da produrre più raccolto e di essere più resistente alle malattie.

I pomodori possono essere coltivati in vaso e danno grandi soddisfazioni. In questo caso è più semplice fare alcune prove per scoprire quale esposizione risulti più adatta alla crescita della pianta. Le posizioni assolate sono da preferire, ma è possibile scegliere anche la mezz’ombra purché al riparo dalla corrente e vento che potrebbe spezzarne i delicati apici.

Quando invece si decide di coltivare a terra i pomodori è bene valutare con attenzione la posizione più assolata e che prenda quanta più luce possibile durante il giorno. In base alla latitudine o alla zona climatica in cui si coltivano i pomodori, sarà necessario aumentare o ridurre l’esposizione diretta al sole per evitare ustioni alle foglie, o gelate notturne.

Non preparare il terreno

Prima di sognare raccolti rigogliosi e floridi, prima ancora di andare a caccia del passapomodoro più venduto è bene assicurarsi di preparare il terreno per accogliere le piante durante la loro crescita.

Appartenente alla famiglia delle solanacee, la pianta di pomodoro risulta tra le più esigenti a livello colturale. È bene che il terreno sia ben fertile e non sottoposto a coltivazioni altamente esigenti nelle coltivazioni precedenti. Quindi il terreno non deve avere ospitato altre piante della stessa famiglia, come le patate o le melanzane. Anche le cucurbitacee, come cetrioli, zucche e zucchine, sono molto esigenti e potrebbero aver assorbito gran parte dei nutrienti presenti normalmente nel terreno.

Prima di coltivare i pomodori è bene concimare per tempo. Si potrà scegliere di preparare il terreno con il sovescio, cioè piantando leguminose e altra erba di campo che ha la capacità di azotare la terra. Oppure si potrà optare per una concimazione naturale nei mesi precedenti alla coltivazione. Il concime maturo ha la capacità di integrarsi meglio nel terreno e arricchirlo dei nutrienti che saranno essenziali per dare sapore ai pomodori.

 

Annaffiare troppo o troppo poco le piantine

Le piante di pomodoro hanno esigenze colturali specifiche che variano anche in base alla varietà di pianta coltivata. In generale si considera che l’esigenza idrica sia limitata, sono piante in grado di resistere anche in totale assenza di irrigazione, anche se solo per determinate varietà colturali.

Quando si annaffia la pianta è bene non far cascare l’acqua dall’alto, né farla scorrere troppo velocemente dal basso. La ragione è semplice: dall’alto si rischia di lasciare umidità residua sulle foglie o i fiori che potrebbe trasformarsi in muffa; mentre l’acqua che scorre nel letto di irrigazione lava via anche i nutrienti che contribuiscono a rendere saporito il pomodoro.

 

Non dare il giusto spazio alle piante

Le piante di pomodoro tendono a slanciarsi verso l’alto ma raramente hanno la forza sufficiente di sostenere il peso dei frutti maturi. Per questo motivo è importante prevedere in anticipo, quando la piantina è ancora piccola, il giusto spazio tra l’una e l’altra. Inoltre, in base alla varietà coltivata, potrebbe essere necessario predisporre un palco sul quale la pianta possa arrampicarsi.

Una pianta che ha il giusto spazio per svilupparsi riesce anche a ricevere il sole necessario per far crescere i propri frutti. Quindi è essenziale prestare la dovuta attenzione predisponendo gli elementi di sostegno che la tengano in alto sorreggendo i pomodori maturi.

Per essere certi che la pianta si sviluppi bene, si consiglia di rimuovere i cosiddetti getti ascellari. Si tratta di quei rametti che si sviluppano nell’interstizio tra un ramo già formato e il tronco portante. Questi che sono dei veri e propri cloni della pianta principale, possono assorbire nutrienti altrimenti destinati allo sviluppo del frutto e alla sua maturazione.

Non tutti sanno che è possibile ottenere nuove piantine a partire da questi piccoli rami rimossi dalla pianta principale. Un modo semplice ma efficace di ottenere nuova produzione a partire da una sola pianta madre. Basta mettere in acqua questi piccoli getti e aspettare che emettano le radici prima di trasferire in terra le nuove piantine così create per prolungare il raccolto nei mesi successivi.

Non fare le giuste consociazioni

È ormai noto ai contadini hobbisti che piante diverse possono sostenersi a vicenda se consociate, cioè se lasciate crescere l’una accanto all’altra. In alcuni casi sono le sostanze rilasciate dalle radici che hanno un effetto positivo sulle altre piante. Altre volte, è l’odore emesso che riesce a tenere lontani i parassiti più comuni.

Nel caso del pomodoro è possibile consociare le piantine con altre coltivazioni utili anche per ottimizzare lo spazio disponibile e massimizzare la resa complessiva dell’orto. Il pomodoro si può coltivare vicino alle piante di basilico e ai bulbi di cipolla. Inoltre, una consociazione efficace è quella con certi fiori in grado di richiamare gli insetti impollinatori, come nel caso del nasturzio che è un prezioso alleato nell’orto naturale.

 

 

 

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