Si può mettere un contenitore di vetro nel microonde?

Ultimo aggiornamento: 05.10.22

 

Pochi dispositivi possono essere così comodi come il microonde per scaldare e cuocere gli alimenti. Vediamo quali contenitori utilizzare e quali no.

 

Dal momento della sua invenzione il microonde è diventato il migliore amico di giovani e adulti, di donne e di uomini, di single e di studenti fuori sede. Riscaldare gli avanzi del giorno prima o cuocere il cibo congelato non è più un problema da sopportare, ma è un’opportunità da valutare. I vantaggi sono innumerevoli, ma soprattutto va valutato il risparmio in bolletta e la possibilità di non sporcare i fornelli, le padelle e gli utensili utilizzati sempre per la cottura.

In più, non si può dimenticare anche un altro aspetto fondamentale, ossia che si possono sfruttare diversi metodi di cottura, tra cui anche il vapore. Ma il dubbio sorge spontaneo: si può usare l’alluminio nel microonde? E il vetro? Quali materiali sono i migliori e quali invece i peggiori? Bando alle ciance: diamo subito una risposta concreta a queste e ad altre domande nei prossimi paragrafi.

Microonde: come funziona 

Come forse già saprete, il microonde è un elettrodomestico il cui funzionamento si basa sull’emissione di onde elettromagnetiche, che reagiscono con grassi e acqua, contenuti negli alimenti. Le molecole si urtano una con l’altra, generano calore e quindi provocando la cottura, il riscaldamento o lo scioglimento di un determinato cibo o bevanda.

Per questa ragione, tutti quegli alimenti che contengono maggiori quantità di acqua tendono ad aver bisogno di meno tempo di cottura, letteralmente inferiore tre volte tanto quello di un forno normale. Ma usare il microonde nel modo migliore vuol dire anche approfittare dello spazio a disposizione in maniera corretta, evitando che si danneggi irrimediabilmente.

Bisogna tenerlo pulito, senza residui di cibo, e in un posto ben areato della casa, per evitare che si surriscaldi e si rovinino gli ingranaggi interni. Qualora ci fossero problemi di sorta, è comunque sempre bene contattare un tecnico specializzato. In ogni caso, sulle confezioni di contenitori e alimenti adatti per questo elettrodomestico ci sono sempre simboli del microonde.

 

Capire se un contenitore è adatto oppure no

Partiamo da un presupposto fondamentale che non può e non deve essere trascurato in caso ci sia incertezza di fronte un materiale. Molti bicchieri colorati sono realizzati in modo da poter essere inseriti all’interno di questo elettrodomestico senza alcun problema.

Ma ci sono altrettanti contenitori che invece non vantano questa caratteristica, perciò bisogna leggere attentamente l’etichetta.

Usare solo il piatto per microonde non vuol di certo dire che basti per cuocere in modo omogeneo e uniforme un alimento o un insieme di cibi. Per questa ragione ci si deve affidare ai simboli e alle diciture che indicano “utilizzo in microonde”. Senza dubbio vi sarà capitato di trovare nei negozi di casalinghi e nei supermercati numerose offerte di prodotti versatili, ideali anche per il forno classico.

Se comunque siete indecisi su quale contenitore per microonde comprare, vi suggeriamo di dare un’occhiata alle opinioni su Internet se volete acquistare online, oppure a chiedere direttamente a un addetto alla vendita in caso preferite il commercio al dettaglio. Sempre meglio prevenire qualsiasi danno più o meno grande che dover poi curare situazioni che difficilmente diventano gestibili, come nel caso di cortocircuiti o di scintille o, in extremis, anche di microonde che prendono letteralmente fuoco.

 

Vetro nel microonde: si può usare?

Arriviamo adesso alla fatidica domanda che vi siete senz’altro posti per aprire questo articolo. Ebbene, dopo aver capito quali contenitori per microonde utilizzare, e in particolare come capire quali sono i migliori, bisogna sapere che il vetro è letteralmente il materiale da preferire. Molti però tendono ad acquistare accessori e prodotti in cristallo: questo non va bene, perché a causa delle vibrazioni delle onde elettromagnetiche rischia di rompersi, causando un bel casino.

Cucinare con il microonde è perciò possibile se si adoperano gli strumenti giusti, che in questo caso è bene avere in vetro. Come detto, si tratta quindi di uno dei materiali più adatti; in particolar modo quello ideale è il pyrex, ossia una tipologia di vetro senza il piombo, che potrebbe invece rendere più complicata e pericolosa la cottura. Ma i pregi del vetro sono numerosi, tra cui anche la sua trasparenza, che si traduce in una più semplice capacità di vedere la cottura dei cibi in tempo reale, quindi per potersi regolare nello specifico in base alle tempistiche e alla temperatura.

Materiali peggiori per il microonde

Alcuni pensano che la plastica nel microonde non possa andare bene, perché c’è il rischio che si sciolga. La realtà è ben diversa, ma bisogna comunque fare attenzione alla tipologia scelta, perché per esempio i Tupperware possono essere inseriti, mentre altri no.

Allo stesso modo, la ceramica nel microonde: bisogna fare attenzione ed evitare di utilizzare quei recipienti con decorazioni in oro, argento o fatte con lo smalto.

Ciò che però non va assolutamente inserito all’interno dell’elettrodomestico è per fortuna una lista piuttosto breve. In particolare troviamo: pentole di metallo, piatti in acciaio inossidabile e padelle in ghisa, rame e alluminio, ma anche quelle in acciaio o in smalto.

Se non viene espressamente indicato all’interno dell’etichetta con un simbolo o una dicitura adatta, è bene evitare l’utilizzo. Meglio quindi optare per pentole per microonde, pensate proprio per questo genere di cottura.

 

 

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