Caffè: benefici e proprietà salutari

Ultimo aggiornamento: 04.12.22

 

Il caffè, indispensabile per molti, è una ricca fonte di antiossidanti preziosi per la salute di ognuno. Basta non esagerare con le quantità

 

Anche il caffè ha benefici, strano ma vero. La bevanda più consumata di sempre è oggetto di pregiudizi frequenti sulla sua salubrità. Ma come per ogni cosa, anche per il caffè vale la regola che se preso nelle giuste dosi può far bene. Non a tutti sono note le proprietà del caffè, che invece sono parecchie e che permettono di svolgere al meglio funzioni come la digestione, è importante anche per via della ricca presenza di antiossidanti tra le principali fonti nella dieta occidentale.

D’altra parte non c’è da stupirsi se si sconsiglia l’assunzione di troppe tazzine al giorno. La quantità massima tollerabile varia da individuo a individuo, ma è utile non esagerare data la tendenza all’assuefazione. Si potrebbe, quindi, rischiare di non percepire quando l’organismo ha già raggiunto il livello massimo che può tollerare.

 

Il re tra le sostanze nervine

La sua azione di stimolante del sistema nervoso lo rende il capolista tra le sostanze cosiddette nervine, cioè che hanno un effetto tonificante sui nervi. Per questo non stupisce che il principale effetto positivo del caffè sia a carico del livello complessivo di energia. La caffeina agisce come sostanza psicoattiva in grado di alleviare la sensazione di stanchezza e quindi far sentire una sferzata di energia.

Secondo gli studi pubblicati finora, si riconosce al caffè la capacità di inibire l’azione di un neurotrasmettitore, l’adenosina, il cui compito è svolgere un’azione inibitoria. Al contrario, si ritiene in grado di stimolare l’azione di noradrenalina e dopamina che hanno un potere energizzante.  

 

Gli effetti sulla memoria e le funzioni cerebrali

A seconda di quanti caffè al giorno si consumano, si può anche riscontrare un effetto stimolante sull’attività cerebrale. Cioè, se si riesce a non eccedere e far diventare un’abitudine quella della terza o quarta tazzina della mattina, l’effetto della caffeina è in grado di ripercuotersi sull’umore, il livello dell’attenzione e accelerare i tempi di reazione.

Tra i danni del caffè, in alcuni casi si considera anche l’inefficacia nella stimolazione di questo tipo di reazioni ottimali. Va detto che la caffeina genera una leggera forma di dipendenza per cui può capitare che il corpo ne richieda quantità maggiori per poter ottenere l’effetto desiderato. In questo caso è bene frenarsi e cercare di resistere all’impulso che vorrebbe far aumentare le quantità di caffeina quotidiana. Tra gli effetti riconoscibili della dipendenza c’è il mal di testa che si presenta quando l’organismo non riceve la sua dose di caffeina all’orario consueto. Di solito questo disturbo rientra da sé in un paio di giorni di astinenza. Un’assunzione moderata permette di godere appieno dell’effetto stimolante quando se ne presenta davvero la necessità.

Aiuta a bruciare grassi e accelerare il metabolismo

Il caffè e la caffeina in particolare sono responsabili dell’aumento del tasso metabolico fino all’11%. Infatti, la sua azione di stimolante sul sistema nervoso ha un effetto positivo a ricaduta su tutto l’organismo fino a indurre il segnale alle cellule perché brucino i grassi accumulati.

Si tratta, ancora una volta, di un effetto che si manifesta solo quando il corpo non è assuefatto ai livelli di caffeina consumati abitualmente. Quindi è più efficace se assunto in maniera mirata all’interno di integratori bilanciati e studiati appositamente per questo scopo. In questo modo può anche essere assunto da chi ha un’intolleranza al caffè cioè manifesta bruciore di stomaco e fastidio dopo aver bevuto la tazzina di espresso. 

Diversa è la condizione di chi manifesta una vera e propria allergia al caffè. Si tratta di una condizione molto rara e poco documentata in letteratura scientifica, ma in questo caso i sintomi associati sono quelli tipici delle allergie e quindi rush cutanei importanti, shock anafilattico e altri sintomi che difficilmente passano inosservati nei soggetti che ne soffrono.

 

È ricco di nutrienti

Anche se la sua assunzione è limitata a piccole quantità quotidiane, l’apporto di nutrienti non è secondario. Infatti è ricco di vitamine del gruppo B, in particolare B2, B3, B5 e di manganese. Tutte sostanze attive in particolare per mantenere in buono stato il sistema nervoso, ma anche la pelle e gli occhi. Tra i minerali contenuti nella tazzina ci sono anche potassio e magnesio, preziosi per favorire alcune funzioni metaboliche responsabili della produzione di energia. Insomma non è davvero un caso che al caffè si attribuisca un così spiccato potere energizzante.

Ancora una volta, per determinare quanto dura l’effetto del caffè bisogna fare riferimento alle proprie abitudini di consumo e non pensare che funzioni come farebbe il caricabatterie auto Bosch con l’auto in panne, per rimettersi in moto senza considerare lo stato complessivo di salute e di nutrizione di tutto l’organismo.

Smuove l’intestino

Alzi la mano chi non ha acceso al mattino la macchina da caffè Nespresso nella speranza di sciogliere il gorgo alle viscere. Gli effetti del caffè sull’intestino sono ancora oggetto di studio, ma l’ipotesi più probabile è che sia in grado di agire mandando segnali di tipo ormonale che consentono l’istantaneo rilassamento dell’ultimo tratto del colon e del retto.

Gli studi mostrano in vitro e negli esperimenti sugli animali che il caffè è in grado di stimolare le contrazioni dei muscoli dell’intestino quindi di favorire di conseguenza una migliore motilità a carico di quest’organo.

In particolare nel tratto del colon e dell’intestino tenue queste contrazioni si verificavano in maniera più marcata. Quindi è scorretto dire che il caffè fa digerire perché l’intervallo temporale è troppo breve tra la sua assunzione e la corsa al bagno. È più corretto pensare, invece che si tratti di una stimolazione specifica a carico dei neurotrasmettitori che agiscono regolando i movimenti peristaltici.

 

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