Quali contenitori di plastica possono essere messi nel microonde

Ultimo aggiornamento: 04.12.22

 

Per cuocere e riscaldare le pietanze al microonde è importante utilizzare recipienti e materiali adatti per non rischiare di danneggiare l’apparecchio o provocare qualche piccolo incidente domestico. Vediamo quali sono i contenitori più indicati per questo tipo di cottura.

 

Cucinare con il microonde offre numerosi vantaggi, a cominciare dalla notevole praticità d’uso che permette di preparare una grande varietà di pietanze con ottimi risultati e un notevole risparmio di tempo ed energia. Tuttavia, per un suo corretto utilizzo è necessario rispettare alcune regole di base che permettano di cuocere, scongelare e riscaldare i cibi senza correre il rischio di danneggiare l’elettrodomestico o, peggio, di mettere a repentaglio la salute dei propri commensali.

Una di queste riguarda i materiali che si possono inserire nel forno, poiché non tutti sono adatti per la cottura dei cibi con questo sistema. Ecco, quindi, una piccola guida che vi aiuterà a capire quali sono i contenitori che si possono utilizzare nel microonde e quelli che sarebbe meglio evitare.

 

Come capire se un contenitore si può inserire nel microonde?

Come dicevamo, cucinare al microonde è veloce e pratico soprattutto per quanti non hanno molto tempo da dedicare alla preparazione delle pietanze. Tuttavia, per sfruttare al meglio tutti i benefici e i vantaggi di questo metodo di cottura è necessario utilizzare dei contenitori per microonde con caratteristiche costruttive e di sicurezza specifiche, tra cui in particolare la trasparenza del materiale alle onde elettromagnetiche generate dall’apparecchio.

Riconoscerli è abbastanza semplice, basta solo prestare un minimo di attenzione e accertarsi che sull’etichetta del prodotto ci sia il simbolo del microonde o la dicitura “adatto alla cottura nel forno a microonde”. In caso contrario, per capire se un recipiente può essere inserito nell’elettrodomestico potete eseguire un semplice test: basta riempirlo con acqua e metterlo a riscaldare per circa un minuto azionando l’apparecchio alla potenza massima.

Se al termine del tempo impostato il contenitore risulta freddo o appena tiepido, mentre l’acqua al suo interno si sarà riscaldata, vuol dire che il materiale con cui è realizzato è idoneo per questo tipo di cottura.

Chi invece vuole acquistare cibi precotti da riscaldare al microonde prima del consumo, è probabile che li trovi già in vaschette adatte all’uso, ma per essere certi di non combinare qualche disastro è sempre meglio assicurarsi che sulla confezione venga indicata la possibilità di usare il contenitore con l’elettrodomestico.

 

I materiali adatti per la cottura in microonde

Oltre a questi piccoli accorgimenti, per verificare l’idoneità di un contenitore a essere inserito nel forno a microonde è importante prestare attenzione anche al tipo di materiale con cui è realizzato.

Se vi è già capitato di inserire un recipiente in alluminio nel microonde, avrete sicuramente notato che questo materiale, oltre a impedire il passaggio delle onde elettromagnetiche, le riflette creando delle scariche elettriche (visibili sotto forma di piccole scintille) che rischiano di danneggiare la cavità interna del forno.

Per lo stesso motivo è bene non utilizzare utensili in metallo, acciaio o terracotta, mentre sono adatti quelli le cui pareti lasciano passare le microonde prodotte dall’apparecchio, senza creare alcuna barriera durante la cottura.

Tra i materiali che si possono inserire nell’elettrodomestico troviamo: la carta forno, il vetro pirex, la ceramica, il silicone, la porcellana, alcuni recipienti in plastica e la pellicola da cucina se espressamente indicata per l’utilizzo in microonde.

Oltre al metallo, all’alluminio, al legno e al polistirolo, è bene evitare anche l’uso di piatti con bordature in oro o argento e le stoviglie che presentano decorazioni delicate o realizzate a mano, visto che potrebbero rovinarsi con le alte temperature.

 

Plastica nel microonde sì, ma con alcune accortezze

Come abbiamo avuto modo di vedere, tra i contenitori per cuocere nel microonde figurano anche quelli realizzati in plastica, ma per essere certi di non rovinare né l’elettrodomestico né le pietanze che si vogliono preparare è importante che si tratti di un tipo di materiale capace di sopportare temperature elevate (fino a un massimo di 140°C) senza subire danni.

Non è adatta, per esempio, la plastica contenente PVC, visto che potrebbe deformarsi o addirittura fondere durante la cottura, rilasciando sostanze tossiche e spesso anche cancerogene.

A tal proposito, i simboli sui contenitori di plastica per microonde possono aiutarci a capire se quel recipiente è adatto o meno a questo tipo di utilizzo, controllando che sulla confezione sia presente l’immagine costituita da tre onde stilizzate sovrapposte o racchiuse all’interno di un quadrato.

Anche se i recipienti in vetro trasparente rimangono i più adatti per la cottura al microonde, perché consentono alle onde elettromagnetiche di attraversare le pareti rendendo la cottura più uniforme e omogenea, quelli in plastica o silicone alimentare sono più pratici da usare, facili da pulire e soprattutto economici, quindi vale la pena acquistarli per portare funzionalità e praticità in cucina, senza essere costretti a spendere un occhio della testa.

Chi invece vuole preparare pietanze più sane e leggere, limitando l’impiego di oli, grassi e condimenti vari, può utilizzare degli appositi contenitori per la cottura a vapore in microonde, generalmente realizzati in vetro o plastica e dotati di una valvola laterale per lo sfogo del vapore.

Per quanto riguarda, invece, piatti e recipienti di carta o cartone, sono indicati solo per cotture brevi perché potrebbero prendere facilmente fuoco se sottoposti a lungo all’azione delle microonde, a meno che non si tratti di prodotti progettati appositamente per questo tipo di utilizzo.

 

A ogni tipo di cottura il suo contenitore

Per ottenere i migliori risultati di cottura, oltre a scegliere i materiali adatti per l’inserimento nel microonde da incasso o free standing, bisogna anche individuare quelli più indicati in base alla funzione che si vuole utilizzare.

Se si vuole cucinare una pietanza con il grill, per esempio, è meglio usare i contenitori in pirex o in ceramica che, a differenza di quelli in plastica, permettono una distribuzione più uniforme del calore su tutta la superficie di cottura per cuocere o riscaldare le pietanze in modo omogeneo, mantenendo la temperatura fino ai 400 gradi.

Il piatto crisp per microonde, invece, va utilizzato solo con la funzione specifica o in combinazione con quella ventilata per preparare frittate, arrosti, pizze, dolci lievitati e biscotti ottenendo una deliziosa e croccante doratura in superficie. Infine, per la cottura a vapore occorre scegliere un contenitore dotato di due scomparti separati che impediscano il contatto tra gli alimenti da cuocere e l’acqua di cottura.

 

 

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