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Grandi elettrodomestici

Le 8 migliori lavastoviglie Bosch del 2022

 

Lavastoviglie Bosch – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Scegliere una lavastoviglie Bosch dà un certo grado di sicurezza. Infatti il marchio si continua a distinguere tra i concorrenti per via dell’affidabilità e le alte performance dei suoi elettrodomestici. Le caratteristiche che offrono i diversi modelli in commercio si distinguono per minime varianti, mentre tutte le lavastoviglie del marchio tedesco hanno in comune solidità e robustezza. Potrebbe non essere semplice farsi strada tra le tante varianti e le versioni di questo comodo elettrodomestico.  Per questo motivo la nostra redazione ha selezionato alcune tra le lavastoviglie più interessanti prodotte da Bosch per sottoporle alla vostra attenzione. Si tratta di confrontare con attenzione le diverse caratteristiche per trovare quella più adatta alle vostre reali necessità e le aspettative. In particolare vi suggeriamo di prestare attenzione ai due modelli che si trovano in cima alla classifica delle preferenze degli utenti. La Bosch PerfectDry SMV68MX03E è capiente, facile da usare e si incassa in un pannello sparendo dietro la linea degli altri mobili della cucina. Bosch Serie 4 SMS46KI01E è facile da usare, capiente e organizzata in modo da contenere molte stoviglie in maniera ordinata e funzionale.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori lavastoviglie Bosch – Classifica 2022

 

Se state pensando di acquistare una nuova lavastoviglie o di sostituirne una vecchia, la scelta del marchio Bosch può riservare gradevoli sorprese. I modelli prodotti dal marchio di fama internazionale sono tanti e tutti in grado di rispondere a esigenze specifiche in maniera soddisfacente.

 

 

1. Bosch Lavastoviglie PerfectDry a scomparsa totale SMV68MX03E

 

Il nuovo modello di alta gamma di Bosch è questa SMV68MX03E. Vanta caratteristiche di grande rilievo che si riflettono in un prezzo d’acquisto ben al di sopra della media per questo tipo di elettrodomestici. Stando anche ai numerosi pareri positivi che ottiene, si tratta di un investimento destinato a ripagarsi nel tempo.

Vanta una classe energetica A+++, quindi la più performante dal punto di vista del risparmio dei consumi di energia elettrica e acqua. Ha uno speciale flusso d’aria brevettato in grado di asciugare alla perfezione ogni tipo di stoviglie, anche i bicchieri possono godere di un trattamento su misura grazie al programma che ne limita il danneggiamento.

I programmi di lavaggio sono diversi, compreso quello ad alte temperature ideale per la sterilizzazione di determinati accessori. Qui, per esempio, è possibile igienizzare a dovere gli accessori per i neonati. È molto silenziosa e per questo è possibile attivarla anche nelle ore serali senza disturbare gli inquilini o i vicini.

 

Pro

Classe A+++: Ottimi consumi di acqua e corrente elettrica, che assicurano un veloce rientro del notevole investimento sostenuto per l’acquisto di questo modello al top di gamma.

Programmabile: Si può facilmente impostare l’orario di partenza, scegliendo l’orario ideale in modo da gestire il funzionamento anche degli altri elettrodomestici più energivori.

Sensore di carico: Si tratta di un sistema di riconoscimento intelligente che permette alla lavastoviglie di dosare la quantità ideale di acqua ed energia in base al carico effettivo.

 

Contro

A incasso: Non è a libera installazione, ma va incassata dentro il mobile e coperta con uno sportello uguale al resto dei mobili della cucina. Questo non sempre piace agli acquirenti.

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2. Bosch Lavastoviglie Serie 4 libera installazione SMS46KI01E

 

Chi cerca un buon modello ma a prezzi bassi, può volgere l’attenzione alla lavastoviglie che occupa la seconda posizione di questa classifica. Si tratta di un modello più economico per via di alcune scelte progettuali e di materiali, ma che non compromette la qualità complessiva che ci si aspetta dal marchio.

È una freestanding, cioè può essere liberamente installata dove e come è più comodo. Si può collegare direttamente al rubinetto dell’acqua calda e in questo modo permettere un maggiore risparmio di energia. Infatti, questo semplice accorgimento consente di portare a temperatura l’acqua utile per il lavaggio in tempi più rapidi rispetto all’uso della resistenza elettrica interna alla lavastoviglie.

La classe di consumi è una A++, comunque una buona performance che assicura risparmi in bolletta e un minore impatto specie per quanto riguarda i consumi idrici. Monta il motore senza spazzole EcoSilence Drive che si trova in tutte le lavastoviglie Bosch e che assicura maggiore durata e minore rumorosità.

 

Pro

Sei programmi: Comprende una ricca varietà di programmi che permette di trattare le stoviglie in maniera adeguata a seconda delle caratteristiche o del tipo di sporco.

Partenza ritardata: Si può impostare la partenza del ciclo di lavaggio come si preferisce scegliendo tra intervalli di un’ora.

Con terzo cestello: Lo scomparto in più permette di organizzare con ordine e coerenza gli oggetti in base alla loro dimensione.

 

Contro

Vasca in Polinox: Si tratta di un materiale plastico derivato da un polimero che imita le caratteristiche dell’acciaio ma non riesce a equipararne la robustezza e durabilità.

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3. Bosch Serie 2 lavastoviglie a scomparsa totale SMV25EX00E

 

Grazie al prezzo più contenuto rispetto ad altre, questa merita di essere considerata la migliore lavastoviglie Bosch. Infatti, il costo più basso non priva delle condizioni ottimali che rendono il suo funzionamento davvero soddisfacente.

È dotata di motore senza spazzole, questa nuova generazione di motori consente un funzionamento silenzioso e più efficace perché limita l’attrito tra le parti. Il risultato è un elettrodomestico destinato a durare a lungo senza presentare difetti comuni alla generazione di elettrodomestici anteriore.

Il primo vantaggio per l’utente è rappresentato da una maggiore silenziosità che permette di usare la lavastoviglie anche in orari particolari, come quello notturno perché non provoca disturbo alla quiete. L’organizzazione delle stoviglie all’interno è semplificata dalla presenza del terzo cestello e dalla possibilità di regolare l’altezza del cassetto per posizionare con facilità le pentole più alte.

Appartiene alla classe A+, che corrisponde a una spesa leggermente superiore rispetto alle migliori. Mentre il consumo dell’acqua è più contenuto e si mantiene in linea con le altre macchine della stessa serie.

 

Pro

Più economica: Questa lavatrice piace parecchio anche per via del prezzo più contenuto che assicura la possibilità di godere ugualmente dei benefici associati alla tecnologia sviluppata da Bosch.

Silenziosa: Il livello di rumorosità è molto contenuto e si attesta sui 48 decibel, molto pochi anche grazie al tipo di motore brushless incorporato.

Con sensore di carico: La lavastoviglie riconosce automaticamente il carico effettivo per dosare la quantità di acqua e detersivo necessari per completare il ciclo in maniera efficiente.

 

Contro

Manca il programma di risciacquo: Solo cinque programmi e tra questi manca quello di risciacquo veloce per evitare che i resti di cibo si secchino sulle superfici in attesa di avviare il programma a carico completo.

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4. Bosch Serie 8 PerfectDry Lavastoviglie 60 cm SMV88TX36E

 

Malgrado il prezzo consistente, troviamo anche questo modello tra i più venduti di quest’anno. La ragione è semplice, il vantaggio complessivo è alto e permette di ripagare presto la spesa sostenuta. È una tra le più performanti sotto il profilo dei consumi, alla classe A+++ corrisponde un consumo limitato di elettricità e acqua, sotto questo aspetto è tra le migliori in circolazione.

Ha numerose funzioni che la rendono utile per gestire stoviglie di ogni tipo. Il ripiano superiore si può regolare in altezza per fare spazio alle pentole più alte, mentre per i bicchieri a calice è previsto uno speciale sostegno che ne evita la rottura. Utile anche la presenza del ciclo di lavaggio delicato su vetro e cristalli per limitarne l’usura tipica del lavaggio a macchina.

Ha diversi cicli di lavaggio, compreso quello a temperature più elevate per sterilizzare oggetti specifici come gli accessori per i bebè. Ha uno speciale sistema di blocco dello sportello che scongiura il rischio di un’apertura involontaria durante il funzionamento.

 

Pro

Con app: Questo modello si può governare direttamente attraverso smartphone scaricando l’applicazione dedicata, non sono molti i posti dove acquistare modelli così sofisticati.

Sistema di risparmio idrico: La classe dei consumi A+++ assicura prestazioni eccellenti sia sul piano del contenimento dei consumi elettrici che di acqua.

Silenziosa: Il funzionamento della lavastoviglie è molto discreto, ma è anche presente uno speciale ciclo ancora più silenzioso.

 

Contro

Asciugatura: Al di sotto delle aspettative l’asciugatura che lascia umidità residua all’interno del cestello dove potrebbero formarsi cattivi odori.

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5. Bosch lavastoviglie A scomparsa totale SMV46KX01E

 

In comparazione con gli altri modelli della serie 4, questa piace perché è proposta a un prezzo interessante e non offre meno rispetto agli altri modelli venduti online. È a scomparsa totale, significa che si nasconde alla perfezione dietro le altre ante della cucina senza lasciare nulla di visibile. Infatti i comandi si trovano sullo stesso sportello, nella parte interna. 

Quindi dall’esterno non si direbbe proprio che ci sia una lavastoviglie in cucina. Va integrata con l’anta uguale al resto della cucina e offre così una caratteristica estetica di alto rilievo. È una tra le più silenziose con i suoi 46 dB che ne consentono l’uso a qualsiasi orario. Infatti è programmabile con intervalli di un’ora fino a 24.

Ha un buon numero di programmi tra i quali scegliere quello più indicato e così lavare i piatti in base al grado di sporco. Il sensore automatico riconosce la quantità di piatti con cui è stato caricato ogni cestello e regola di conseguenza la durata del lavaggio.

 

Pro

Riconoscimento del detersivo: La macchina è in grado di identificare da sé che tipo di detersivo è stato usato – tabs, in polvere o liquido – e associare il giusto ciclo di lavaggio perché non si creino residui.

Scompare del tutto: Si nasconde dietro uno dei pannelli della cucina e non emerge nemmeno il quadro dei comandi che si trova direttamente nella parte interna dello sportello.

Scambiatore di calore: Si tratta di un dispositivo che assicura sempre la temperatura costante all’interno della lavastoviglie così da non creare shock termico e assicurare lunga vita alla macchina e alle stoviglie.

 

Contro

Polinox: Malgrado il prezzo leggermente più alto, le prestazioni energetiche sono in classe A++ e il fondo della lavastoviglie è in plastica e non in acciaio.

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6. Bosch Serie 2 lavastoviglie libera installazione SMS25AW01J

 

Tra le offerte da prendere in considerazione se si vive da soli o in coppia c’è questo modello da 12 coperti. Vanta le stesse caratteristiche degli altri modelli della stessa serie, ma con la possibilità di caricarla prima e farla partire ogni giorno anche se si abita da soli.

Assicura le stesse funzioni che rendono i modelli Bosch un punto di riferimento per la clientela. Quindi buone prestazioni energetiche, con consumi contenuti di acqua ed energia grazie alla classe A++.

Interessante la dotazione di programmi, ce ne sono sei ed è compreso quello ad alte temperature oppure il prelavaggio, non sempre presente. Ha una funzione di asciugatura extra, anche se questo punto sembra essere il tasto dolente di tutte le lavatrici Bosch che non riescono a far evaporare tutta l’acqua residua. È un modello economico, quindi non stupisce la scelta del Polinox al posto dell’acciaio alla base della lavastoviglie. L’acciaio inox è invece presente nelle pareti laterali del cestello.

 

Pro

Programmabile: Si può programmare la partenza ritardata su scaglioni di 3, 6 o 9 ore, comunque un buon margine che permette di gestire il funzionamento degli elettrodomestici più energivori in base ai propri ritmi.

In classe A++: I consumi sono comunque piuttosto contenuti e assicura un ciclo di lavaggio Eco a 50° da 210 minuti con un consumo di appena 9,5 litri d’acqua.

Cinque programmi: Così è più facile scegliere il programma adatto in base allo stato delle stoviglie, si può selezionare in base alla temperatura o della durata minima di un’ora a 65°.

 

Contro

Solo dodici coperti: Lo spazio all’interno non è tantissimo e potrebbe non essere la soluzione adatta a una famiglia numerosa.

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7. Bosch Serie 6 Lavastoviglie A+++ SMS68MI04E

 

Tra le migliori lavastoviglie Bosch del 2022 troviamo anche questo modello di gamma alta della serie 6. Si tratta di un modello freestanding, quindi che può essere collocato dove si preferisce senza dover abbinare un’anta della cucina perché ne copra lo sportello.

Non è facile stabilire quale lavastoviglie Bosch comprare, alcune offrono caratteristiche molto simili eppure si differenziano per piccoli dettagli. Questa, per esempio, assicura una gamma completa di servizi e funzioni che si trovano solo in alcuni degli altri modelli.

È in classe A+++, è realizzata interamente in acciaio inox e garantisce spazio per quattordici coperti. Peccato che il cestello all’interno non possa essere regolato in altezza per fare spazio alle pentole più alte. I programmi di lavaggio sono ben otto, un numero notevole che si può sfruttare in base al tipo di sporco da trattare.

È dotata di terzo cestello, per sfruttare lo spazio in modo da mettere più oggetti di piccole dimensioni. In questo modo, e in base ai propri stili alimentari, è possibile sfruttare al meglio anche gli spazi normalmente vuoti.

 

Pro

Riconosce il detersivo: In questo modo ne scioglie completamente gli enzimi per sfruttarlo al massimo e senza sprechi.

Otto programmi: Le esigenze di lavaggio delle stoviglie possono cambiare a seconda di diversi fattori, qui la gamma di scelte è ampia.

Sensore di carico: Così la macchina riconosce da sé la quantità di stoviglie e regola la durata e la temperatura del ciclo di lavaggio.

 

Contro

Spazio poco gestibile: A differenza di altri modelli della stessa Bosch, questa non ha il cestello regolabile in altezza, così non è sempre facile caricare le pentole più alte all’interno senza limitare il funzionamento della macchina.

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8. Bosch Lavastoviglie SuperSilence a scomparsa totale SMV68TX02E

 

Quando si tratta di stabilire come scegliere una buona lavastoviglie Bosch bisogna valutare alcuni aspetti essenziali. Molte sono accomunate da una meccanica di alta qualità con caratteristiche che promettono una certa stabilità e durevolezza. Per esempio, tutte montano il motore brushless che, per via dell’assenza di spazzole, limita l’attrito tra le parti durante il suo funzionamento. 

Altro dettaglio importante, condiviso solo dai modelli di gamma alta come questa: è possibile gestire liberamente lo spazio all’interno regolando il livello del cestello su tre altezze. Buona anche la possibilità di proteggere la casa dal rischio di allagamento, grazie alla presenza dello speciale sistema di blocco in caso di perdite d’acqua.

Un vantaggio di acquistare i prodotti di un marchio ben noto e con una solida rete di assistenza sul territorio, è il facile accesso ai ricambi qualora fossero necessari. È anche una tra le lavastoviglie più silenziose di questo brand, raggiungendo performance che battono i modelli delle altre serie con 41 decibel di emissione sonora.

 

Pro

Caratteristiche da top di gamma: Tanti programmi, ottimi sistemi di protezione e progettazione attenta ai particolari fanno di questa lavastoviglie un vero gioiellino.

Capiente: Grazie alla presenza del terzo cestello o alla possibilità di regolarne uno su tre livelli è facile gestire lo spazio al meglio per trovare posto a tutto quello che si è sporcato in cucina.

Interamente in acciaio: A differenza dei modelli più economici, questo si distingue per via della sua migliore fattura e la scelta di materiali costruttivi robusti.

 

Contro

Classe A++: Strano che, visto il costo, la lavastoviglie sia solo in classe A++ e non la superiore, anche il livello di consumo idrico è superiore rispetto a modelli di pari pregio.

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Come scegliere una buona lavastoviglie Bosch

 

La scelta della lavastoviglie può essere molto più impegnativa di quanto si creda. Se avete già chiara in mente la scelta del marchio che la produce, siete già un passo avanti. Bosch si distingue tra gli altri produttori di elettrodomestici per l’alta qualità complessiva dei propri prodotti, una certa attenzione in ambito di ricerca e sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e attenzione per il design.

Le lavastoviglie Bosch possono soddisfare l’acquirente sotto diversi punti di vista. Da qualche anno, infatti, il marchio ha inserito una gamma di prodotti di primo prezzo pensata per ridurre i costi delle materie prime ma non della tecnologia applicata. Per questo motivo, oggi, è possibile acquistare modelli con il fondo in plastica, precisamente in Polinox, invece che interamente in acciaio inox. Questo piccolo accorgimento consente di ridurre l’impatto dei costi sul prezzo totale e offrire così articoli più accessibili al grande pubblico.

Da incasso o a scomparsa

Una differenza sostanziale tra i modelli delle diverse serie proposte da Bosch riguarda il tipo di collocazione dell’elettrodomestico. La principale distinzione da compiere riguarda la possibilità di nasconderlo completamente dietro un pannello della cucina, sono i modelli detti a scomparsa, oppure quelli collocabili ovunque e quindi detti freestanding.

Una delle caratteristiche comuni a tanti modelli a scomparsa Bosch è la completa assenza di segnali che fanno intuire la presenza della lavastoviglie. La ragione è che spesso la pulsantiera si trova nascosta nello stesso portello e quindi non rimane nulla che segnali alla vista la presenza della lavastoviglie. 

La ragione di questa scelta di design è da ricercarsi in un chiaro intento di marketing: le Bosch sono così silenziosi da passare del tutto inosservate. In realtà la rumorosità c’è seppure minima, e raggiunge livelli rispettabili di appena 42 o 45 decibel con punte di 41 a seconda del modello o del ciclo di lavaggio.

 

Sistema di sicurezza

Uno degli elementi che caratterizza tutte le lavastoviglie, quindi in ogni gamma di prodotto o serie, è la particolare attenzione alla sicurezza. L’attenzione è rivolta soprattutto alla presenza di uno speciale dispositivo che previene il rischio di allagamento. Attivo direttamente all’origine, quindi dove c’è l’allaccio ai tubi dell’acqua, previene il rischio che dell’acqua possa riversarsi all’esterno della lavastoviglie.

Un altro dettaglio che merita di essere ricordato riguarda la presenza dello scambiatore di calore. Questo dispositivo in apparenza semplice è essenziale per assicurare sempre una temperatura costante all’interno della macchina durante tutto il ciclo di lavaggio. Evitando lo shock termico dovuto a sbalzi di temperatura, si preserva la durata della macchina e delle stesse stoviglie. 

Di fatto, l’acqua viene preriscaldata in modo da arrivare all’interno del cestello direttamente alla temperatura ideale. Un accorgimento semplice che comporta buoni risultati nel suo insieme.

Lavatrice silenziosa

La presenza del motore brushless, letteralmente “senza spazzole” è responsabile delle ottime performance in termini di rumorosità. Ma la discretezza non è il solo vantaggio che comporta questo genere di motore. Si tratta di una tecnologia sempre più diffusa tra gli elettrodomestici di casa, anche di natura diversa. 

Offre il vantaggio di limitare lo strofinio tra le parti, l’assenza di attrito per la generazione dell’energia che genera il movimento limita l’usura delle componenti interne. Il risultato è un motore più longevo e una lavastoviglie che dura a lungo nel tempo.

 

 

 

Come utilizzare una lavastoviglie Bosch

 

È importante assicurarsi di comprendere bene le differenze tra i diversi modelli in commercio. Per rispondere alle tante esigenze dei consumatori, Bosch ha creato tante versioni della sua lavastoviglie. Se di base tutte offrono le stesse garanzie di ottime prestazioni in lavaggio e durante il suo utilizzo, ognuna è pensata per offrire caratteristiche distinte.

Non tutte offrono la stessa capienza, per esempio. Oppure alcune hanno meno programmi e si ha a disposizione più o meno scelta per decidere quale temperatura usare per lavare a dovere i propri piatti. Cambia anche la gestione dello spazio interno: a parità di spazio, si può contare su un cestello che si regola su più altezze oppure statico e meno versatile.

Segnalatore di esaurimento sale e brillantante

Ogni lavastoviglie Bosch è predisposta per indicare in maniera chiara quando è il momento di integrare queste sostanze per assicurare il buon funzionamento della lavastoviglie. Di solito è presente un display che segnala se il sale o il brillantante sono in esaurimento così da intervenire per tempo.

Una buona soluzione perché così è facile provvedere alla manutenzione di base senza troppa difficoltà o senza dover tenere il conto di quando è stata l’ultima volta che sono stati rabboccati.

 

Come impostare il programma adatto

È importante considerare che non è sempre necessario lavare ad alte temperature i piatti e le pentole. Al contrario, lavaggi frequenti a temperature superiori a 70° finiscono per danneggiare le superfici che così risultano opache e meno belle. La scelta del programma ideale deve rispondere a esigenze concrete: i piatti di tutti i giorni non sempre sono così unti da richiedere un’azione vigorosa.

Il consumo di acqua e luce può essere una discriminante utile da considerare per limitare l’impatto in bolletta dell’uso della lavastoviglie. Quelle Bosch appartengono quasi tutte alla classe A dei consumi, con punte che vanno dalla A+ fino alla A+++. È bene considerare che questo è un dato di massima che può non essere del tutto rispettato in ogni fase del lavaggio. Per esempio, l’asciugatura rappresenta un momento di maggiori consumi.

Le lavastoviglie Bosch sono piuttosto parche nel consumo idrico, con una media di 9,5 litri per i modelli in classe A++ e 7,5 per quelli in classe superiore.

Come regolarla in base all’altezza dello zoccoletto

Un errore frequente che si commette quando è il momento di installare la lavastoviglie è modificare le impostazioni della cucina.

Non è necessario intervenire sullo zoccoletto accorciandolo o cercando di tagliarne un pezzo. I modelli di questo marchio sono dotati di regolatore dell’altezza che si governa frontalmente. In questo modo è possibile stabilire l’altezza esatta dei piedini della lavastoviglie perché entri perfettamente nello spazio predisposto tra le ante della cucina.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come si resetta la lavastoviglie Bosch?

Come avviene per la maggior parte dei dispositivi elettrici, il tasto di re-start, o riavvio, è lo stesso che per l’accensione. Quindi se ci si accorge di dover interrompere il ciclo di lavaggio mentre è già in funzione, sarà semplice intervenire. Infatti basta tenere premuto il tasto start per tre secondi, quindi lasciarlo e attendere un breve periodo. Di solito basta un minuto perché si resetti del tutto il programma e quindi sia possibile aprire lo sportello e riprogrammare la partenza. Alcuni modelli hanno un tasto apposito di reset contrassegnato perché sia facile da identificare.

Come caricare la lavastoviglie Bosch?

In base al tipo di modello è possibile gestire gli spazi ordinatamente e con una certa logica. Per esempio un ripiano è dedicato alle posate da mettere in orizzontale e non in verticale come nella maggior parte delle altre lavastoviglie.

Alcuni modelli Bosch offrono la possibilità di regolare l’altezza dei cestelli o il loro numero, al massimo tre. Intervenendo su questi elementi è possibile mettere a lavare anche i piatti dalla forma irregolare oppure le pentole più alte e grandi. Si tratta di verificare con attenzione le possibilità offerte dal modello scelto in fase di acquisto.

 

Cosa fare quando compare l’errore e09 sulla lavastoviglie Bosch?

Questo errore segnala la rottura di un pezzo importante della lavastoviglie, infatti evidenzia che la motopompa si è guastata e necessita di essere sostituita. Questo tipo di intervento di solito è coperto dalla garanzia (se si verifica nel periodo in cui è valida) e soprattutto se non dipende da negligenza del proprietario. Infatti, un uso che affatica la macchina potrebbe comportare l’usura del pezzo.

 

Come contattare l’assistenza Bosch?

L’assistenza Bosch è piuttosto diffusa sul territorio, basta verificare con una rapida ricerca, quale sia il centro che serve la propria zona di residenza. Nel caso potete anche dare un’occhiata a questa pagina Internet: https://www.bosch-home.com/it/assistenza/servizio-assistenza

 

 

 

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Tritarifiuti

Gli 8 migliori tritarifiuti del 2022

 

Tritarifiuti – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Il tritarifiuti è un elettrodomestico ancora poco diffuso in Italia. Ha maggiore successo negli Stati Uniti dove è presente da tempo e rappresenta una regola negli appartamenti. Scegliere di dotarsi di questo strumento consente di usufruire di diversi vantaggi legati al corretto smaltimento di parte dei rifiuti organici prodotti in famiglia. La sua funzione è quella di triturare e sminuzzare finemente i resti alimentari che normalmente finiscono nel lavandino, di solito otturando gli scarichi. Con questo accessorio è possibile ottenere buoni risultati che migliorano la durata e le prestazioni delle tubature di casa. Per addentrarvi con buoni risultati in questo interessante mondo, vi suggeriamo una classifica dei prodotti più interessanti sotto il profilo delle prestazioni. I tritarifiuti che la nostra redazione ha selezionato per voi sono scelti tenendo a mente le caratteristiche principali che deve avere un buon dispositivo per accontentare le necessità di ognuno. Difficile da battere il Bort Titan Max Power in quanto a qualità delle prestazioni e cura nella realizzazione. Il Dissipatore Franke MOD TE75 è tra i dispositivi in cima alla lista dei più solidi e performanti, infatti la fascia di prezzo alta ne è un chiaro segnale.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
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Gli 8 migliori tritarifiuti – Classifica 2022

 

Il dissipatore o tritarifiuti è un elettrodomestico ancora poco diffuso in Italia, per questo motivo potrebbe capitare di non saper decidere quale acquistare. In questa classifica abbiamo selezionato i modelli più interessanti sotto il profilo delle prestazioni e dei costi. Inutile dire che sono anche i più apprezzati dagli acquirenti.

 

 

Tritarifiuti da lavandino

 

1. Bort Titan Max Power Dissipatore di rifiuti

 

Progettato con cura e realizzato con materiali di qualità, il modello Titan Max di Bort è tra i più venduti in questo settore. Processa i resti di cibo su tre livelli per smaltire il più possibile particelle di piccole dimensioni. Non si serve di lame e coltelli, per questo è anche sicuro dal punto di vista dell’utilizzo da parte di tutti i componenti della famiglia. Tritura i resti per renderli poltiglia e combinarli con l’acqua durante il suo utilizzo.

È abbastanza potente da poter triturare anche gli alimenti più duri o fibrosi, come le foglie di carciofo o le ossa di pollo. Mentre è sconsigliato usarlo per tritare ossa più compatte. Il funzionamento è piuttosto silenzioso, infatti il dispositivo monta un particolare sistema di isolamento sonoro per limitare il fastidio durante il suo funzionamento.

Si monta a tutti gli scarichi del lavandino da 90, quindi compatibile con la maggior parte degli impianti domestici. Tutti i pezzi utili al montaggio sono inclusi nella confezione e si posiziona facilmente nel mobile sotto lavandino grazie alle dimensioni compatte.

 

Pro

Macina a tre livelli: La triturazione dei rifiuti avviene su tre livelli per garantire un processo omogeneo che non intasa gli scarichi.

Senza lame: Il lavoro viene effettuato dalle macine e non dalle lame o coltelli, quindi è sicuro nell’utilizzo e non presenta criticità.

Facile da montare: Compatibile con gli scarichi del lavello da 90, si monta con facilità anche grazie alla ricca dotazione di accessori inclusa nella confezione.

 

Contro

Istruzioni in tedesco: Il prodotto è destinato soprattutto a un pubblico nord europeo, ma le istruzioni sono solo in tedesco o inglese e non in italiano.

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Tritarifiuti Franke

 

2. Dissipatore Franke Tritarifiuti alimentare da cucina MOD TE75

 

Franke è un marchio di riferimento per chi cerca il top di gamma per l’arredo della propria cucina. Anche con gli elettrodomestici meno comuni come il tritarifiuti, riesce a soddisfare le aspettative della clientela più esigente. Pur non essendo il modello più economico, il nuovo dissipatore TE75 mette a disposizione dell’utente grande potenza e una fattura scrupolosa.

Si monta facilmente allo scarico del lavandino della misura 3” e 1/2, compresi quelli in fragranite tipici del catalogo Franke. I componenti trituranti sono in acciaio inox e l’interno ha subito un trattamento antibatterico per garantirne l’igiene necessaria.

Sul piano della sicurezza, si fa apprezzare la presenza del sistema che previene il blocco automatico, importante in caso di inceppamento dei dischi trituranti. Al corretto funzionamento concorre anche la presenza dei dischi autolubrificanti che scorrono senza attrito per processare i resti dell’umido. Ha l’attacco per il troppo pieno del lavandino o per essere collegato alla lavastoviglie, in questo modo può svolgere una funzione completa servendo i due scarichi.

 

Pro

Tecnologia affidabile: Curato nei minimi particolari, questo dissipatore fa bene il suo dovere grazie a un’attenta progettazione che ne assicura lunga vita senza intoppi.

Sistema di isolamento acustico: In tritarifiuti in funzionamento non emette troppo rumore grazie alla presenza della camera interna che isola i rumori prodotti durante il processamento dei rifiuti organici.

Componentistica di qualità: Acciaio inox per gli elementi trituranti, cuscinetti autolubrificanti e trattamento antibatterico dell’interno del tritarifiuti, sono solo alcuni degli elementi su cui contare quando si acquista questo articolo.

 

Contro

Solo pulsante pneumatico: Si aziona spingendo l’aria all’interno del condotto di attivazione, ma se si desidera regolarlo direttamente tramite interruttore di corrente bisogna provvedere a parte.

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Tritarifiuti InSinkErator

 

3. InSinkErator Evolution 200 – Dispositivo di smaltimento rifiuti da cucina

 

Il tritarifiuti InSinkErator è uno tra i più ambiti da chi cerca un prodotto al top di gamma. Anche il prezzo non lascia dubbi al riguardo. Infatti risulta tra i più cari attualmente in commercio e questo prezzo corrisponde a una notevole potenza ed efficacia.

È tra i pochi in grado di triturare resti solidi come ossa e gusci o noccioli di frutta. Il sistema di processamento dei rifiuti è a tre stadi e questo lo rende in grado di sminuzzare alla perfezione anche gli alimenti più fibrosi. Ha un sistema efficace di isolamento del rumore prodotto quindi il suo funzionamento risulta discreto. 

È possibile installarlo anche a lavelli di materiale diverso dall’acciaio inox, infatti è dotato di guarnizioni che assorbono le vibrazioni prodotte durante il funzionamento. Si collega allo scarico del lavandino di formato standard, 9 o 9,5 cm o 3” e 1/2, è venduto con interruttore ad aria in acciaio integrato.

 

Pro

Potente: Tra i dispositivi a uso domestico, questo appare tra i più efficaci e performanti anche se non si caratterizza certo per i suoi prezzi bassi.

Trita anche le ossa: Le verdure fibrose e i gusci o i noccioli della frutta, in questo modo riesce a sostituire del tutto il secchio maleodorante dell’umido.

Silenzioso: Malgrado la grande potenza e i tre stadi di macinazione degli scarti, il funzionamento risulta estremamente discreto e silenzioso anche grazie al sistema di assorbimento delle vibrazioni.

 

Contro

Poca assistenza in Italia: Rimane un prodotto di nicchia, acquistato da pochi consumatori nel nostro paese, per questo la rete di assistenza dopo la vendita potrebbe non essere così funzionale come si vorrebbe.

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Tritarifiuti Insinkerator Evolution 100

 

4. InSinkErator Evolution 100 Contenitore per Rifiuti MOD 76933

 

Il tritarifiuti Insinkerator Evolution 100 è la versione meno potente della gamma di questo marchio, infatti non è il più indicato per triturare scarti molto duri. A parte i gusci della frutta secca, le ossa o gli scarti di verdure molto fibrose, fa molto bene il proprio dovere e si monta nel sottolavello come tutti gli altri dissipatori.

Lo troviamo nella nostra classifica dei migliori tritarifiuti del 2022 per via delle buone performance garantite da un articolo di alta qualità. È silenzioso, si installa con grande facilità e rappresenta la scelta migliore per chi non ha bisogno di un tritarifiuti troppo ingombrante. Le dimensioni, infatti, sono più compatte rispetto al modello della serie 200.

È dotato di doppio interruttore, quello on/off da collegare alla corrente elettrica oppure quello pneumatico da montare forando il lavello. È facile da montare ma potrebbe essere necessario sostituire i flessibili e adattare quelli più idonei per trovare spazio sotto il lavandino e consentire il corretto flusso dell’acqua. Serve chiamare un tecnico per la corretta installazione.

 

Pro

Alta compatibilità: Il dispositivo e gli accessori inclusi come la piletta sono compatibili con lavandini di spessore diverso, con il lavabo da incasso e si adatta alle misure al meglio.

Dotato di accessori: Oltre alla piletta sono inclusi anche i due interruttori, quello da collegare alla corrente elettrica e quello pneumatico da fissare direttamente al lavello.

Qualità UK: L’articolo è prodotto in Inghilterra e per questo non è facile trovare dove acquistare il tritarifiuti in Italia. Ma qui è proposto a un buon prezzo e solo necessita di un adattatore dalla presa inglese a quella schuko.

 

Contro

Performance: Quasi a parità di costo, questo risulta meno potente e meno adatto a triturare resti parecchio impegnativi come la verdura fibrosa o i gusci e le ossa.

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Tritarifiuti ZeroTrash

 

5. ForHome TritaRifiuti Dissipatore ZeroTrash

 

ZeroTrash è il modello proposto a un prezzo molto interessante dalla ditta ForHome. Si tratta di un modello ben fatto anche se non il più adatto a processare alimenti speciali, parecchio duri o fibrosi. Ha il collegamento standard alla piletta da 3 pollici e mezzo, è predisposto per essere collegato alla lavastoviglie con l’attacco, anche questo standard, di 25 mm.

Se siete incerti rispetto a quale tritarifiuti comprare e sapete già di non voler sostenere una spesa troppo alta, tenete in considerazione le ragioni per le quali questo fa bella figura tra i modelli più venduti.

Funziona grazie all’azione di martelletti in acciaio inox, un sistema che assicura il minimo rischio che qualche parte rimanga inceppata. Inoltre, il materiale è adatto al suo impiego vista la particolare resistenza alla ruggine e all’usura in generale. È molto silenzioso, questo perché incorpora un motore a induzione che migliora le performance in generale e diminuisce il livello di vibrazioni complessivo.

 

Pro

Prezzo convincente: La proposta si distacca dalle altre per via del costo competitivo che piace soprattutto per via delle prestazioni all’altezza delle aspettative.

Incluso pulsante: In dotazione è presente anche il tasto di accensione pneumatico da collegare direttamente al lavandino.

Con motore a induzione: La scelta di alcuni dettagli in fase progettuale assicura le migliori prestazioni di questo dispositivo, per durare a lungo e con prestazioni inalterate col passare degli anni.

 

Contro

Non il più potente: Alcune verdure e altri resti organici sono decisamente sconsigliati, ma potrebbe risultare più lento a processare anche resti più comuni.

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Tritarifiuti Gototop

 

6. Gototop Dispositivo di smaltimento dei rifiuti da cucina tritarifiuti

 

Gototop propone un articolo dalle funzioni base caratterizzato dal prezzo estremamente basso. Quando ci si chiede come scegliere un buon tritarifiuti bisogna anche valutare onestamente il tipo di uso che se ne intende fare. Questo articolo propone una qualità di base soddisfacente e piacevoli sorprese che ne fanno apprezzare le funzioni di base, ma non ci si può aspettare le stesse prestazioni dei modelli più solidi, e costosi.

Ideale per il trattamento dei rifiuti alimentari, si installa con facilità e, con qualche modifica minima, si adatta anche ai lavelli di spessore maggiore rispetto al classico inox. Ha un motore da 0,5 HP, quindi una potenza nella media. Il motore riesce a compiere 2.600 giri al minuto e così frammenta e sminuzza i residui. 

La macinatura risulta così efficace e adatta a essere convogliata verso gli scarichi fognari attraverso la tubatura di casa. È presente il foro per l’allaccio al tubo di scarico della lavastoviglie, inoltre è dotato di interruttore ad aria compressa che ne facilita l’azionamento.

 

Pro

Prezzo molto basso: La qualità del tritarifiuti non lascia per nulla a desiderare e si presenta all’altezza delle aspettative. Il prezzo estremamente competitivo lo rende uno tra i preferiti di quest’anno.

Versatile: Si collega allo scarico del lavandino e della lavastoviglie e da qui processa i residui prodotti da entrambe le fonti.

Facile da installare: Si può adattare a lavandini di diverso spessore con una modifica minima, mentre il montaggio risulta molto semplice.

 

Contro

Poco potente: Non brilla certo per la spiccata potenza né per la capacità di frantumare i residui più duri e impegnativi.

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Tritarifiuti Waste Made

 

7. Waste Maid Macina Tritarifiuti MOD US-WM-358

 

Waste Made propone un tritarifiuti di media portata. Non potentissimo, 0,5 cavalli, è comunque assemblato con cura per assicurare una buona prestazione nel tempo. Raggiunge i 2.700 giri al minuto, quindi questo è il sistema di macinazione dei rifiuti che risulta piuttosto efficace anche in confronto a quelli che operano con martelletti. È dotato di paraschizzi per limitare la fuoriuscita di materiale durante la lavorazione a velocità elevate.

Tutti i componenti interni sono realizzati in acciaio inox e così sono pensati per reggere un uso quotidiano costante. La camera interna in cui vengono processati gli scarti è abbastanza grande da poter lavorare con una certa comodità.

Lo troviamo tra le offerte più interessanti di questo periodo perché raccoglie numerosi consensi e opinioni positive. Non è tra i più rumorosi e il suo funzionamento soddisfa le aspettative. È dotato di guscio interno che protegge dalla formazione e proliferazione di batteri all’interno, quindi non emette cattivi odori.

 

Pro

Economico e potente: Un buon rapporto tra qualità e prezzo caratterizza questo dispositivo che piace soprattutto per la sua accessibilità e la buona resa anche a fronte di un uso quotidiano costante.

Con trattamento antibatterico: Il guscio interno è trattato per resistere all’azione di batteri che potrebbero causare cattivi odori.

Facile da installare: La sua compatibilità con quasi tutti gli scarichi del lavandino e la lavastoviglie lo rende molto semplice da montare e usare.

 

Contro

Non per verdure fibrose: Non tutto si può triturare in questo dispositivo che invece ha bisogno di una certa selezione di partenza.

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Tritarifiuti economico

 

8. Gototop Tritarifiuti alimentari da cucina

 

Molto economico e per questo non idoneo a sopportare carichi eccessivi di lavoro. Si presenta invece adatto a chi cerca un modo semplice per liberarsi di parte del residuo umido domestico.

Si installa normalmente come avviene per questo tipo di tritarifiuti. Lo scarico consigliato per il lavandino deve essere da 90 mm, e funziona meglio se il lavello è in acciaio e non spesso come quelli in ceramica e simili. Si collega allo scarico con gli accessori in dotazione e l’operazione non richiede particolari competenze tecniche.

Processa gli scarti alimentari in poco tempo grazie a una velocità a vuoto di 2600 giri. In questo modo è possibile liberarsi di parte dei resti prodotti cucinando, ma senza sovraccaricare la macchina. Si collega direttamente al lavello e da qui si aziona con il pulsante pneumatico che ne regola il funzionamento e lo spegnimento.

 

Pro

Dimensioni compatte: Tutto sommato un modello di piccole dimensioni che si colloca facilmente sotto gran parte dei lavandini.

Fino a 2.600 rotazioni: Questa è la velocità massima che raggiunge il dispositivo a vuoto e che permette di macinare buona parte degli scarti comunemente prodotti in cucina.

Con tutto l’occorrente: Il dispositivo è venduto con tutto quello che serve per il suo montaggio allo scarico del lavandino.

 

Contro

Non troppo potente: Non è il caso di sovraccaricarlo perché potrebbe non resistere all’usura visto che ha una potenza limitata.

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Come scegliere un buon tritarifiuti

 

Il tritarifiuti è un elettrodomestico molto diffuso negli Stati Uniti e in Inghilterra. La ragione del suo successo nei paesi anglofoni è da ricercarsi in decenni di radicata abitudine al suo uso e a un differente sistema di purificazione delle acque fognarie. Infatti, per poterlo usare al meglio ed essere autorizzati dal proprio comune è necessario che il sistema di depurazione delle acque reflue sia predisposto per il suo uso.

Un buon tritarifiuti deve possedere alcune caratteristiche essenziali che servono a garantire un utilizzo all’altezza delle aspettative. Il suo costo non è indifferente e per questo è bene sapere cosa è in grado di fare un buon dispositivo.

Di solito si tratta di un apparecchio destinato a durare per molto tempo. Non è sottoposto a particolare usura e la scelta attenta delle sue caratteristiche e della sua fattura assicura una durata

Le caratteristiche di un buon tritarifiuti

Un buon tritarifiuti è composto da un motore che aziona un sistema di dischi o martelletti che frantumano e sminuzzano i resti organici. Il dispositivo migliore è quello che monta un motore a induzione, ma si trovano buoni prodotti con motore a corrente continua. L’obiettivo è assicurare un funzionamento fluido e senza intoppi al sistema utilizzato per sminuzzare la frazione umida dei rifiuti domestici.

Il vantaggio dei modelli dotati di motore a induzione è una performance migliore nel corso del tempo. Questo tipo di motore è in grado di limitare l’effetto delle vibrazioni sulla struttura intera, quindi è l’ideale per la realizzazione di questo genere di elettrodomestico.

 

Normativa sull’uso del tritarifiuti domestico

In Italia è ammesso l’uso del tritarifiuti domestico per il trattamento del solo rifiuto secco. Si tratta di un importante elemento che va considerato in ogni suo aspetto. Da una parte è vero che la norma che regola il ciclo delle acque ammette l’uso del trituratore domestico, ma è importante saper leggere il contenuto del decreto.

Il decreto legislativo numero 152 del 1999 e le successive modifiche introdotte nel 2008 e 2009 fanno riferimento alla possibilità di introdurre nel sistema fognario solo i rifiuti di origine organica. Quindi nessun altro tipo di rifiuto può essere smaltito attraverso le condutture fognarie.

Però è importante verificare che presso il proprio comune sia attivo il sistema di depurazione delle acque. L’argomento, infatti, non è semplice e in base al tipo di trattamento delle acque nere è possibile stabilire se il depuratore è in grado, in alcuni casi ha bisogno, di smaltire anche la frazione organica per funzionare correttamente. Dopo avere fatto una verifica presso il proprio comune sarà possibile stabilire se l’acquisto del tritarifiuti è una scelta fortunata.  

Sistemi di sicurezza in un buon tritarifiuti

Usare il dissipatore è sicuro, non comporta rischi per la persona e di certo non c’è rischio di farsi male alle dita usandolo. Infatti, il sistema di triturazione dei resti si trova sul fondo e non sull’imboccatura del dispositivo.

Un altro aspetto interessante riguarda i sistemi di sicurezza adottati per limitare il rischio che qualche oggetto diverso dai rifiuti finisca all’interno del trituratore. Una buona progettazione e l’attenzione per i particolari è dimostrata dalla presenza del tappo che scongiura l’ingresso delle posate. 

Si tratta di un sistema molto semplice che non limita l’utilizzo del dissipatore, ma che evita incidenti sgradevoli. Alcuni modelli sono dotati di chiusura che si attiva prima di metterlo in funzione in questo modo si evita che schizzino schegge di residui più duri come i resti della frutta secca. 

 

 

 

Come utilizzare un tritarifiuti

 

L’uso dei tritarifiuti è molto intuitivo di per sé. Si tratta di un’alternativa al secchio dell’umido e quindi non resta che versare nel lavandino il residuo umido. Per essere certi di ottenere il vantaggio che ci si aspetta è bene seguire le indicazioni fornite dal produttore. Ogni dispositivo è in grado di processare quantità diverse di rifiuti e non è il caso di sovraccaricarlo.

Come si monta il tritarifiuti

Il montaggio del tritarifiuti è semplice e molto simile a quello del rubinetto stesso. Bisogna fare attenzione a collegare bene la piletta dello scarico al dissipatore e questo agli scarichi fognari. Anche lo scarico della lavastoviglie può essere collegato qui e il dispositivo processa anche eventuali residui che possono restare sui piatti quando si mettono a lavare.

Il formato più comune dello scarico è quello da 9/9,5 cm si tratta del foro presente in quasi tutti i lavandini. In alcuni casi, i più vecchi ne hanno uno più piccolo che non è impossibile ingrandire per fare spazio allo scarico del tritarifiuti.

 

Cosa mettere nel tritarifiuti

I residui che si possono gettare nel tritarifiuti cambiano in base alla sua potenza. Infatti alcuni potrebbero non essere in grado di tritare le ossa di pollo o i resti di frutta secca che sono più duri e tendono a scheggiarsi.

Le fibre vegetali rappresentano un vero e proprio ostacolo per molti dispositivi di questo tipo, infatti possono essere difficili da processare senza creare intasamenti. Bisogna affidarsi alle indicazioni del produttore oppure fare delle prove con piccole quantità di alimenti fibrosi, come le foglie dei carciofi e altri così coriacei.

Come sbloccare il tritarifiuti

Non in tutti i modelli è previsto il sistema di sblocco automatico in caso di inceppamento del meccanismo di triturazione. Nel caso in cui i dischi o i martelletti dovessero incastrarsi non è una bella esperienza dover smontare il dispositivo per cercare di sbloccarlo.

Molti hanno di base un sistema di rotazione inversa che permette di liberare gli ingranaggi da resti troppo filamentosi di cibo.

Bisogna verificare con attenzione che il dispositivo sia in grado di processare alimenti difficili, come gusci di frutta secca, resti di vegetali con molta fibra, bucce di banana o di patate. Questi rappresentano di solito il tipo di resti più problematico che potrebbe essere necessario triturare grossolanamente prima di immetterli nel tritarifiuti e quindi nello scarico del lavandino.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come pulire il tritarifiuti?

Non è necessario pulire il tritarifiuti infatti è sufficiente fare scorrere l’acqua fredda durante il suo utilizzo e per un breve periodo successivamente. In questo modo si favorisce il deflusso degli scarti verso il sistema fognario e il corretto funzionamento del dissipatore. 

In caso di scarti con odori particolari e persistenti basta usare dei semplici accorgimenti con ingredienti naturali. Spesso si consiglia di usare il bicarbonato di sodio che una buona capacità di neutralizzare i cattivi odori. Allo stesso scopo si può usare il succo di agrumi come l’arancia o il limone che danno una piacevole sensazione di freschezza.

Come funziona un tritarifiuti?

Il tritarifiuti serve a sminuzzare i rifiuti organici direttamente nel lavandino e a indirizzarli verso il sistema di scarico e verso le fogne. Per sminuzzare in modo efficace i resti di cibo, il dispositivo impiega dei dischi che comprimono i resti, delle lame ad alta rotazione oppure dei martelletti che macinano a dovere il residuo. L’acqua del rubinetto si lascia scorrere proprio per favorirne l’espulsione verso lo scarico del lavandino.

 

Cosa non mettere nel tritarifiuti?

Di solito resti molto fibrosi sono da evitare in ogni caso, o da usare con attenzione processandoli lentamente. Infatti è possibile che i resti si incastrino tra gli ingranaggi e non riescano a defluire verso lo scarico della fognatura.

I modelli migliori non hanno questo limite e possono essere usati per processare qualsiasi resto organico. È bene verificare con attenzione le caratteristiche del modello scelto per essere certi che si possa triturare.

 

È legale in Italia il tritarifiuti?

Nel nostro Paese la norma sul trattamento delle acque reflue è chiara: non si può gettare alcun tipo di rifiuto nel sistema fognario. L’unica eccezione consentita è il residuo organico solo nei comuni serviti da depuratore capace di trattare questo tipo di scarto.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

Teka Tritarifiuti TR-50.4

 

Teka ha progettato un tritarifiuti dalle caratteristiche notevoli. È realizzato interamente in acciaio come ci si aspetta da un buon prodotto destinato a durare a lungo negli anni. In comparazione con altri modelli venduti online questo si distingue per via del notevole peso che gli impone di stare poggiato su un ripiano. 

Pesa poco meno di 8 chili e ha una capacità di quasi un litro dove può processare i resti dei rifiuti organici con buoni risultati in poco tempo. È facile da collegare allo scarico del lavandino che deve avere un diametro di 3,5 pollici. È predisposto per essere collegato anche allo scarico della lavastoviglie. 

Lo spessore massimo del lavandino deve essere di 2 cm, quindi è bene valutare con attenzione le caratteristiche del proprio se realizzato in materiali diversi dall’acciaio. All’interno è inox, quindi resiste all’azione di acqua e resti di cibo, la sua durata prolungata nel tempo è anche assicurata dalla solidità complessiva.

 

Pro

Solido: Il peso notevole di quasi 8 chili è un chiaro segnale della sua robustezza, il produttore suggerisce di non lasciarlo sospeso ma di appoggiarlo a una base dopo averlo montato allo scarico del lavandino.

Accessori inclusi: Monta di base la presa Schuko, quindi è facile da usare collegandolo direttamente all’impianto domestico. È presente anche l’interruttore ad aria compressa da installare forando il lavello con un buco del diametro di 35mm.

Acciaio: Potente e ben costruito, conta anche sulla notevole robustezza dell’acciaio inox per le parti a contatto con acqua e rifiuti organici.

 

Contro

Pesante: Questo aspetto che rappresenta un pregio, può rivelarsi anche un problema visto che non può essere usato senza un sostegno.

 

 

Bort Titan 4000 Dissipatore per rifiuti

 

Il tritarifiuti da lavandino Bort Titan 4000 è il modello di alta gamma che fa bella figura nella linea di prodotti di questo marchio. È caratterizzato da performance di alto livello e una buona struttura solida e durevole. Tanti lo ritengono il miglior tritarifiuti attualmente in commercio e non lesinano pareri positivi per descriverne le qualità. Vediamo perché.

Si installa con facilità nei lavandini che hanno lo scarico da 90mm, quindi la misura standard per la maggior parte. Monta un motore a corrente continua DC e questo rappresenta il più grande vantaggio. Oltre a garantire un buon funzionamento nel tempo e prestazioni all’altezza delle aspettative, il motore DC in modo particolare risulta silenzioso. 

Per migliorare ulteriormente queste prestazioni, il tritarifiuti è dotato di sistema di isolamento acustico. Le istruzioni non sono molto chiare e non offrono una buona panoramica su cosa è meglio non processare con questo dispositivo.

 

Pro

Robusto e solido: Monta un motore DC che garantisce migliori prestazioni nel tempo. Inoltre alcuni accorgimenti utili come il dissipatore di calore e il sistema di protezione da inceppamento lo rendono molto affidabile.

Silenzioso: A differenza di altri modelli, questo risulta parecchio discreto per via delle componenti progettuali e anche per la scelta di dotarlo di sistema di isolamento acustico.

Facile da montare: Si può collegare anche alla lavastoviglie e in generale il montaggio al di sotto del lavandino è molto intuitivo.

 

Contro

Non per tutti i lavandini: L’altezza della piletta da collegare allo scarico del lavandino deve essere minima, quindi i modelli in pietra o marmo potrebbero avere un eccessivo spessore che non permette di fissare questo tritarifiuti correttamente.

 

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Grill

Gli 8 migliori barbecue elettrici del 2022

 

Barbecue elettrico – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Il barbecue elettrico permette di portare anche dentro casa il piacere di cucinare alla griglia. Spesso, un buon modello riesce a farlo senza emettere troppo fumo, senza sporcare e alcuni di questi modelli sono così compatti da poter essere usati anche a tavola per servirsi direttamente dalla piastra. Niente di più piacevole che mangiare una pietanza appena grigliata, ancora fumante e croccante. Ma per scegliere il modello adatto alle proprie necessità e in grado di rispondere alle proprie aspettative è necessario verificare con attenzione le caratteristiche dei modelli più performanti attualmente in commercio. Si tratta di un lavoro lungo e spesso ricco di contraddizioni, modelli in apparenza perfetti si rivelano poco affidabili se si guarda in dettaglio le loro caratteristiche. La nostra redazione ha selezionato una lista di prodotti che meritano particolare attenzione e che possono soddisfare esigenze diverse. Vi consigliamo di dare loro una possibilità e valutarne la qualità leggendo le nostre recensioni. In particolare merita alta considerazione il modello Weber Q 1400, realizzato per accontentare i più esigenti e dotato di coperchio per ottenere un effetto in cottura a regola d’arte. Aigostar Tasty 30ICK – Griglia elettrica da tavolo, senza fumo è un modello particolarmente economico ma adatto a soddisfare le esigenze quotidiane di una famiglia.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori barbecue elettrici – Classifica 2022

 

Se siete alla ricerca del miglior barbecue elettrico per dare il via alla stagione delle grigliate all’aperto, o da usare in casa anche quando fuori piove, qui troverete l’ispirazione giusta per i vostri acquisti.

 

 

Barbecue elettrico Weber

 

1. Weber Q 1400

 

Weber propone una soluzione adatta a rispondere alle richieste dei più esigenti in cucina. Questo barbecue con coperchio, infatti, è disegnato per permettere diverse tecniche di cottura e ottenere risultati ottimali in base al tipo di alimento da cuocere.

Che si tratti di usarlo come un piccolo forno con grande potenza, o per grigliare a puntino la carne e le verdure sfruttandone tutta l’estensione, i risultati sono all’altezza delle aspettative. Ha un design compatto e l’ingombro, così come il peso, è minimo. Per questo si adatta bene a essere usato direttamente sulla tavola per poter trasformare anche un piccolo balcone di città in una postazione bbq.

Le dimensioni della griglia sono sufficienti per cucinare per due commensali alla volta e in questo modo i tempi d’attesa non si protraggono a lungo. Lo collochiamo in cima alla nostra lista di migliori barbecue elettrici del 2022 per via della qualità complessiva che assicura malgrado il prezzo un po’ alto.

 

Pro

Potente: Anche se non è il più economico, il nuovo modello di Weber è un barbecue potente e in grado di raggiungere fino a 2,2 kW di potenza complessiva.

Con termostato: Si può regolare facilmente la temperatura semplicemente azionando il termostato che permette di limitarne la potenza in base al tipo di preparazione.

Con coperchio: La presenza di questo accessorio rende ancora più efficace il dispositivo che raccoglie, così, tutto il calore all’interno funzionando come un forno per una cottura uniforme e saporita.

 

Contro

Difficile da pulire: La serpentina della resistenza non può essere tolta dal suo alloggiamento e questo rende piuttosto complesso pulire a fondo la parte inferiore del barbecue.

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Barbecue elettrico senza fumo

 

2. Aigostar Tasty 30ICK – Griglia elettrica da tavolo, senza fumo

 

Siete amanti delle grigliate? Desiderate farle in cucina ma non sapete ancora quale barbecue elettrico comprare? Date un’occhiata al modello Tasty 30ICK proposto da Aigostar. Si tratta di un dispositivo molto apprezzato e tra i più venduti del suo genere, sia per efficienza, sia per il suo prezzo davvero vantaggioso.

Il barbecue è dotato di griglia antiaderente che evita l’attaccamento dei cibi e di vaschetta in acciaio inox per la raccolta delle gocce. Entrambi i componenti sono facilmente lavabili sia a mano, sia in lavastoviglie. Purtroppo nella vasca non è presente un tubicino di drenaggio dei liquidi, che avrebbe agevolato l’eliminazione di grassi e olii.

Il dispositivo è semplice da utilizzare e la temperatura può essere regolata tramite una pratica manopola. La tecnologia avanzata a infrarossi consente di cucinare in ambienti chiusi, riducendo al minimo la produzione di fumi di cottura. Le dimensioni del barbecue sono abbastanza ridotte e ciò ne facilita il trasporto.

 

Pro

Semplice da usare: Questo barbecue elettrico è molto facile da utilizzare, infatti basta che regoliate la manopola sul tipo di cottura che desiderate e il gioco è fatto.

Tecnologia a infrarossi: Il dispositivo è dotato di una speciale tecnologia a infrarossi, che riduce al minimo la produzione di fumi.

Sicuro: Il barbecue è munito di sistema di sicurezza, che spegne automaticamente l’elemento riscaldante quando questo viene sollevato.

 

Contro

Vaschetta: Purtroppo manca un tubicino per il drenaggio dei residui di cottura, che avrebbe semplificato ulteriormente lo smaltimento di olii e grassi.

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Barbecue elettrico professionale

 

3. Lagrange Piastra professionale MOD 219004

 

Nella nostra classifica, la piastra Lagrange è quella che più da vicino riproduce le caratteristiche di un modello professionale. Infatti è realizzata interamente in acciaio inox, ha un design molto curato e sprigiona una potenza di 2,3 kW che la rendono una tra le più performanti tra i prodotti a uso domestico.

Quando si tratta di stabilire come scegliere un buon barbecue elettrico è importante valutare con attenzione il tipo di alimenti che si vorranno cucinare. Qui è possibile ottenere buoni risultati con ingredienti diversi, compresi i più impegnativi, vista la possibilità di regolare la temperatura su diversi livelli da 50° a 300°.

I pareri degli utenti sono entusiasti e la ritengono una tra le più affidabili attualmente in commercio, complice anche la superficie di cottura dallo spessore di ben 3 millimetri. La piastra è completamente liscia ma ha comunque un sistema di raccolta dei liquidi prodotti in cottura. Questi si concentrano in una vaschetta che è poi facile da togliere e lavare accuratamente in lavastoviglie.

 

Pro

Potente e robusta: La struttura in acciaio inox è il punto forte di questa piastra che si manifesta soprattutto nello spessore di ben 3 mm della superficie di cottura.

Termostato regolabile: Da un minimo di 50° fino a 300°, si può regolare la temperatura ottimale per cucinare alimenti diversi rispettandone le caratteristiche organolettiche.

Dettagli ricercati: Il design della piastra è molto gradevole e fa la sua figura in bella mostra sul ripiano della cucina. La presenza della vaschetta di raccolta dei liquidi di cottura e la superficie liscia che facilita il passaggio dalla piastra al piatto sono dettagli che meritano una valutazione positiva.

 

Contro

Manca spia temperatura: Il raggiungimento della temperatura impostata non viene segnalato con una spia, si accende solo quella che segnala che il dispositivo è in funzione.

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Barbecue elettrico grande

 

4. Princess Table Chef XXL Piastra in alluminio MOD 102325

 

Se siete alla ricerca di un barbecue elettrico grande, le offerte del marchio Princess potrebbero rispondere alle vostre necessità. Infatti si tratta di una buona soluzione che combina dimensioni della piastra notevoli con una buona potenza che garantisce una cottura omogenea durante tutto il suo funzionamento.

La piastra è realizzata in alluminio, quindi foderata con uno strato che la rende antiaderente. Per poter funzionare al meglio e a lungo è necessario prestare una certa attenzione alla cura e manutenzione di questa parte per evitare che possa graffiarsi. Infatti sono inclusi gli accessori in legno per limitare l’usura di questa superficie e scongiurare la tentazione di usare utensili in metallo.

Lo spessore della parte a contatto con i cibi è di ben 4 millimetri, quindi perfetto per scongiurare il rischio di deformazione e di formazione di dislivelli per via dell’esposizione continua al calore.

Alcune parti possono essere messe in lavastoviglie, così la pulizia dopo l’uso è approfondita e non presenta difficoltà. La parte dotata di rivestimento antiaderente si può lavare con carta assorbente per rimuovere i resti di grasso.

 

Pro

Molto grande: Il principale pregio di questa piastra è la notevole superficie di cottura che permette di cucinare per molti commensali alla volta.

Termostato regolabile: Grazie alla presenza del termostato è possibile impostare il funzionamento in base alle reali necessità. La potenza massima che assorbe è di 2,5 kW quindi è in grado di sprigionare temperature molto elevate.

Parti lavabili in lavastoviglie: Non la griglia, ma le altre parti a contatto con gli alimenti possono essere lavate a macchina per rimuovere ogni traccia di unto.

 

Contro

Rivestita: La superficie ha un rivestimento antiaderente che potrebbe subire presto l’azione dell’usura, specie se non si fa attenzione usando solo utensili di legno come quelli in dotazione.

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Barbecue elettrico da esterno

 

5. KLARSTEIN Tafelspitz – Grill Elettrico, Griglia con Coperchio e Supporto

 

Facendo una comparazione tra i vari modelli di grill elettrici presenti sul mercato, Tafelspitz di Klarstein non passa di certo inosservato. Si tratta di un barbecue elettrico con supporto pieghevole, che può essere utilizzato tranquillamente all’aperto.

Grazie alla rimozione del gancio di sicurezza, il dispositivo può essere ripiegato velocemente, così da ingombrare poco spazio quando non viene utilizzato. Purtroppo non è presente una copertura in plastica, che avrebbe fatto comodo soprattutto a chi intende lasciare il barbecue all’aperto.

Grazie al grill elettrico eviterete non soltanto la cenere, la fuliggine e il fumo della carbonella, ma anche l’utilizzo di pesanti bombole di gas. Il dispositivo viene alimentato tramite un cavo elettrico di 3 m e la temperatura può essere regolata a piacimento.

Inoltre è presente un coperchio per trattenere il calore ed evitare la dispersione dei fumi. Pratici anche i supporti laterali per appoggiare le pietanze. Il prodotto è funzionale e ben realizzato, anche se non può essere annoverato tra i modelli venduti a prezzi bassi.

 

Pro

Struttura pieghevole: Il barbecue è dotato di struttura pieghevole, che vi permette di compattarlo e di conservarlo senza ingombrare troppo spazio quando questo non viene utilizzato.

Ripiani: Il dispositivo è munito di due pratici ripiani laterali, sui quali potrete appoggiare tutto l’occorrente per fare le vostre grigliate.

Pratico da usare: Il barbecue è semplice da utilizzare e da pulire. Inoltre alla base del telaio sono presenti due ruote che vi consentono di spostarlo agevolmente da una parte all’altra.

 

Contro

Copertura: Purtroppo manca una copertura in plastica per proteggere il barbecue qualora decidiate di lasciarlo all’aperto in giardino o sul terrazzo.

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Barbecue elettrico De’Longhi

 

6. De’Longhi Barbecue elettrico con griglia MOD BQ80

 

De’Longhi è un marchio di riferimento quando si tratta di scegliere elettrodomestici per la casa e anche con questa piastra riesce a soddisfare le aspettative. Si fa apprezzare la possibilità di regolazione molto precisa, anche se su tre sole temperature che corrispondono ad altrettante potenze assorbite. 

Tra i modelli venduti online, questo soddisfa per la buona qualità dei materiali che complessivamente promettono di durare a lungo nel tempo. La griglia si richiude su se stessa per essere facilmente rivoltata così da permettere di cucinare con facilità gli alimenti su entrambi i lati. 

Si muove su dei binari che rendono semplice il movimento da una parte all’altra, così si limita la possibilità che del liquido di cottura si versi sul piano di lavoro. Un metodo ingegnoso per rendere la piastra molto facile da gestire durante e dopo la cottura. Non manca la vaschetta per raccogliere il liquido prodotto durante la cottura, in questo modo si limita anche la formazione di fumi.

 

Pro

Potente e robusta: Associa una struttura in prevalenza in acciaio, e plastica robusta, a una notevole potenza della resistenza che può assorbire fino a 2450 watt e quindi generare molto calore.

Su tre livelli: La temperatura di funzionamento si può regolare, così da semplificare l’uso dell’apparecchio e permettere una cottura a puntino di tanti ingredienti diversi.

Altezza regolabile: Si può posizionare la piastra ad altezze diverse e così regolare con maggiore precisione l’esposizione diretta degli ingredienti alla fonte di calore.

 

Contro

Sistema di bloccaggio: Dato che la griglia si regola per schiacciare gli ingredienti in base al loro spessore, non si possono cucinare contemporaneamente alimenti di altezze diverse altrimenti potrebbero rotolare via quando si girano per la cottura sull’altro lato.

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Barbecue elettrico con coperchio

 

7. Barbecue elettrico BBQ-9493 SUNTEC

 

Se non sapete dove acquistare un buon barbecue elettrico con coperchio, questo modello BBQ-9493 di Suntec venduto online potrebbe soddisfare le vostre necessità. Innanzitutto, il primo punto forte del prodotto è il supporto pieghevole del grill, dotato di ruote che ne facilitano lo spostamento. Quando non serve, il barbecue può essere compattato e conservato in ripostiglio o in garage, senza ingombrare troppo spazio.

La griglia è realizzata in alluminio pressofuso, che ha un’alta conduttività termica, così i cibi possono cuocere in maniera uniforme. Inoltre questa è munita di rivestimento antiaderente, per evitare l’attaccamento dei cibi.

Il grill è molto capiente e vi permette di cuocere più alimenti contemporaneamente. Inoltre è presente un pratico ripiano per appoggiare piatti e condimenti. La pulizia del dispositivo non è propriamente semplice, infatti è necessario attendere che si raffreddi tutto, prima di sganciare i vari componenti per effettuare la manutenzione.

Il prezzo non è proibitivo ma neanche basso, pertanto potrebbe non essere accessibile a tutte le tasche.

 

Pro

Grill: La griglia è realizzata in alluminio pressofuso, che offre un’elevata conduttività termica, inoltre è molto spaziosa e consente di cuocere più cibi contemporaneamente.

Struttura pieghevole: Il telaio del barbecue può essere compattato, così potrete spostarlo facilmente e conservarlo senza ingombrare molto spazio.

Ripiano: Il supporto del barbecue è dotato di un pratico ripiano, sul quale è possibile appoggiare piatti, condimenti, bevande, ecc.

 

Contro

Manutenzione: La manutenzione del barbecue non è semplice da effettuare. Innanzitutto è necessario attendere che si raffreddi per bene il dispositivo e solo dopo è possibile smontare tutti gli elementi per pulirli.

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Barbecue elettrico da tavolo

 

8. Bistecchiera Elettrica Griglia Elettrica da Tavolo

 

Avete bisogno di un buon barbecue elettrico da tavolo per fare delle gustose grigliate di carne in casa insieme a parenti e amici? Date uno sguardo a BBQ Grill Indoor di Popozono. Si tratta di un ottimo compagno da cucina, che vi permetterà di cuocere diversi cibi in ambienti chiusi, senza produrre grandi fumi di cottura. Questo grazie a una ventola incorporata che rimuove il fumo in eccesso durante il funzionamento del dispositivo.

La griglia è rettangolare ed è abbastanza ampia, così potrete preparare più pietanze contemporaneamente. Il sistema di riscaldamento a doppia U è potente, raggiunge velocemente le alte temperature e cuoce in modo uniforme. La superficie di cottura è antiaderente e facile da pulire, anche se a volte restano dei piccoli residui di cibo che è necessario disincrostare.

Il cavo di alimentazione non è molto lungo, pertanto potrebbe essere necessario aggiungere una prolunga. Il rapporto qualità/prezzo è buono e il costo del prodotto è abbastanza accessibile.

 

Pro

Ventola: Il grill è dotato di una speciale ventola che si attiva durante il funzionamento del dispositivo. Questa è fondamentale, in quanto è in grado di rimuovere i fumi in fase di cottura.

Potente: Il sistema di riscaldamento a doppia U è potente, si attiva velocemente e cuoce i cibi in maniera uniforme.

Facile da pulire: I componenti di questo barbecue da tavolo sono rimovibili, così potete pulire facilmente il dispositivo in ogni sua parte.

 

Contro

Cavo di alimentazione: Non è molto lungo, pertanto il più delle volte occorre aggiungere una prolunga.

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Come scegliere un buon barbecue elettrico

 

Il barbecue è un sistema di cottura molto gradito che piace per via del particolare effetto che ha sulla superficie dei cibi. L’esposizione diretta a temperature molto alta genera un processo chimico particolare, il risultato è la formazione di una crosticina esterna che permette al cuore dell’alimento di continuare a cuocere senza perdere la morbidezza.

Una buona piastra elettrica in grado di raggiungere temperature molto elevate riesce a garantire risultati simili alla cottura tradizionale con la carbonella. Ma è bene considerare che non basta che il suo assorbimento di potenza sia elevato, anche altri aspetti concorrono a rendere più funzionale e performante una griglia.

Materiali da prediligere

La griglia elettrica deve reggere temperature molto elevate così come avviene al tradizionale barbecue alimentato con la carbonella o a gas. La differenza sta nella presenza di resistenze e altri parti che di solito sono realizzate in plastica, quindi un materiale che regge poco il calore eccessivo.

I modelli professionali elettrici sono dotati di una copertura speciale per la resistenza che non richiede la presenza di parti di plastica. Qui le temperature che si possono raggiungere sono di certo più elevate, ma anche i consumi di corrente elettrica aumentano notevolmente.

Quando è possibile, dunque, sono da preferire quei modelli realizzati interamente o in prevalenza in metallo, l’alluminio e l’acciaio sono quelli più indicati. Ma buoni risultati si possono ottenere anche con strutture diverse, con parti miste in acciaio e plastica. In questo caso, però, bisognerà far attenzione e verificare che non ci siano parti troppo esposte alle alte temperature che raggiunge il barbecue in pieno funzionamento.

 

Quanto deve essere potente il barbecue elettrico

Si deve trovare il giusto compromesso tra la temperatura massima che il dispositivo può generare e il consumo di elettricità tollerabile. Modelli con un forte assorbimento di corrente non saranno indicati per essere usati a lungo, magari per accontentare tanti commensali.

Bisognerà tenere in considerazione il tipo di consumi che si fa abitualmente e il numero di persone che devono essere servite. Quindi si potrà rinunciare a particolare potenza se non si consuma abitualmente carne rossa ai ferri o se le persone da servire saranno due o quattro, con esigenze normali.

Una buona piastra assorbe circa 2 o 2,3 kW, modelli più potenti possono aumentare notevolmente la quantità di elettricità assorbita. Bisognerà valutare con attenzione le reali necessità rapportandole al costo dell’energia.

Facile manutenzione

Le piastre elettriche sono dotate di una vaschetta sottostante per la raccolta dei liquidi che si producono in cottura. Può trattarsi dei succhi presenti nei diversi alimenti o di grasso contenuto nella carne e che si scioglie esposto alle alte temperature in cottura.

Il liquido che cola viene intrappolato nell’acqua contenuta nella vaschetta sottostante, si raffredda all’istante e non produce fumo. O ne genera una quantità limitata. In questo modo è possibile limitare gli schizzi di grasso che rendono più difficile pulire bene la piastra dopo l’uso. I modelli da preferire sono quelli con le parti che possono essere lavate in lavastoviglie. In questo modo è più facile sgrassare a fondo griglia e altre componenti a contatto coi cibi.

 

 

 

Come utilizzare un barbecue elettrico

 

Per usare bene il barbecue elettrico bisogna conoscere le caratteristiche dei cibi che si vogliono cucinare. In molti casi risulta più facile usare le piastre elettriche perché si può controllare con maggiore precisione la temperatura regolando il termostato che stacca l’alimentazione fino a mantenere costante il calore ottimale.

Di certo è più semplice che con il tradizionale barbecue con la carbonella che perde calore se non è ben alimentato manualmente.

Imparare a regolare temperature e distanza di cottura

Chi ha sempre usato il barbecue tradizionale alimentato con la carbonella potrebbe trovare qualche difficoltà iniziale nel passaggio all’elettrico. Ma è bene considerare alcuni aspetti che possono rendere piacevole l’uso di questo strumento.

I più performanti sono gli elettrodomestici con termostato regolabile. Grazie alla manopola che regola l’intensità di assorbimento di corrente, si può controllare il calore prodotto dalla serpentina. Per semplificarne ulteriormente l’uso, alcuni sono dotati di indicatore di temperatura così da sapere in linea di massima che calore genera la piastra a una determinata potenza.

Inoltre è possibile regolare l’altezza della griglia nei modelli più esatti e realizzati con maggiore cura per i particolari. Avvicinando o allontanando la piastra dalla serpentina rovente è possibile controllare ulteriormente la temperatura e l’andamento della cottura.

 

Mettere sempre l’acqua nella vaschetta

Alcuni non ne comprendono l’effettivo vantaggio, eppure aggiungere un po’ d’acqua alla vaschetta per la raccolta del grasso che cola è solo un vantaggio. La quantità di vapore che si disperde è minima e non altera la qualità della cottura degli alimenti. 

D’altra parte, invece, limita le incrostazioni difficili da rimuovere che si formano con la veloce solidificazione del grasso sulle superfici molto calde. Si tratta di un semplice accorgimento che rende più semplice, e ordinata, la gestione di una cottura alla griglia.

Controllare la cottura

Anche tenendo sotto controllo tutti questi aspetti, è sempre importante controllare l’andamento della cottura degli alimenti per evitare che si brucino da un solo lato. Spesso è sufficiente una passata di pochi minuti per lato per cucinare al meglio una fetta di carne sottile. Per ottenere un buon risultato è sempre consigliabile verificare l’andamento della cottura.

 

 

 

Domande frequenti

 

Quanto consuma un barbecue elettrico?

Il consumo effettivo varia in base ad alcuni fattori. Per esempio, non serve considerare il valore espresso come assorbimento massimo perché corrisponde alla fase iniziale per raggiungere la temperatura di funzionamento, quindi la resistenza funziona accendendosi e spegnendosi di continuo così da limitare l’assorbimento reale. Quindi bisogna considerare il tempo di funzionamento. 

Una buona piastra raggiunge la temperatura ottimale di utilizzo in 10 minuti, quindi ne serviranno altrettanti per cucinare alcune porzioni di carne di medio spessore. Tutto sommato non rappresenta una voce molto impattante sui consumi domestici.

Come pulire il barbecue elettrico?

Bisogna fare attenzione a spostare le parti elettriche come la serpentina prima di lavare le parti a contatto con gli alimenti. Infatti questa parte non sopporta il contatto con l’acqua e potrebbe verificarsi un corto circuito una volta che si mette in funzione il dispositivo. È indispensabile scollegare la presa di corrente prima di iniziare a pulire la griglia elettrica.

Bisogna accertarsi che le parti amovibili sopportino il lavaggio a macchina. Infatti non tutti i metalli, acciaio, compreso, sopportano le alte temperature della lavastoviglie. Quindi è possibile usare uno sgrassatore sulle parti che non si possono smontare avendo poi cura di non lasciarne depositi dopo la pulizia.

 

Come funziona il barbecue elettrico?

Una resistenza genera calore che rende incandescente la serpentina il cui disegno è pensato per diffondere il calore al di sotto della piastra in maniera uniforme. Sfrutta un sistema di funzionamento noto e una tecnologia ben rodata. Per questo motivo oggi è possibile acquistare buone piastre a prezzi molto competitivi. 

La presenza del termostato permette di controllare la temperatura e fare in modo che sia sempre costante. Questo dispositivo rileva ogni variazione di temperatura e fa accendere o spegnere la resistenza di conseguenza.

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

 

Severin Barbecue-Grill, termostato regolabile MOD PG 2792

 

Severin propone un barbecue da esterno ma comunque alimentato con la corrente elettrica. In comparazione con gli altri modelli visti finora ha il vantaggio di portare il piano cottura all’altezza ottimale e di poter essere usato come si preferisce. Comoda la presenza del supporto dotato di ripiano sotto la griglia. Se si desidera è possibile usare la sola griglia appoggiandola sul tavolo senza servirsi dei piedi.

È piuttosto potente e con i suoi 2,5 kW e il termostato regolabile, permette di sbizzarrirsi in cucina realizzando preparazioni diverse. Basta ruotare la manopola per raggiungere la temperatura ottimale e mantenerla costante a seconda del tipo di ingrediente da cucinare. Le dimensioni del piano cottura sono sufficienti per preparare tante porzioni per accontentare tutti i commensali.

È dotata di protezione che evita la formazione di schizzi intorno alla resistenza, così si può cucinare ma limitando il disordine. È presente la comoda vaschetta da riempire con poca acqua per limitare la formazione di fumo durante la cottura e per raccogliere il grasso che cola in base al tipo di alimento cucinato.

 

Pro

Con o senza supporto: Si può usare in entrambi i modi, cioè servendosi della base dotata di quattro piedi ben piantati a terra, oppure scollegando la piastra da appoggiare su un qualsiasi ripiano diverso.

Paraschizzi e vaschetta: Intorno alla piastra è presente una barriera che protegge dagli schizzi in cottura, specie degli alimenti più grassi o con molti liquidi. Al di sotto c’è la vaschetta che facilita la raccolta del grasso che cola limitando la formazione di fumo.

Potente: Raggiunge 2,5 kW, quindi una potenza notevole, e la temperatura si può regolare su diversi livelli ruotando la manopola del termostato.

 

Contro

Piastra a una sola altezza: Non si può regolare la distanza della piastra durante la cottura per gestire con maggiore controllo l’esposizione al calore degli ingredienti.

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Piccoli elettrodomestici

Russell Hobbs Desire – Recensione

 

Principale vantaggio:

Molto economico, è anche dotato di un potente motore da 650W che gli permette di processare anche gli alimenti più duri come il formaggio stagionato o qualche cubetto di ghiaccio.

 

Principale svantaggio:  

Meglio non esagerare con il carico di lavoro per questo frullatore, per quanto le lame siano in acciaio e il motore potente, buona parte della meccanica è costituita da ingranaggi di plastica per sua natura soggetta a usura.

 

Verdetto: 9.5/10

Elegante e comodo da usare, questo frullatore permette di ottenere buoni risultati in poco tempo grazie al potente motore e alla notevole capacità del boccale. Perfetto per processare alimenti morbidi, riesce anche a lavorare su quelli più duri come il formaggio stagionato con qualche cautela. Il prezzo estremamente competitivo lo rende uno tra i prodotti più apprezzati di quest’anno.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Motore potente

Il frullatore Russell Hobbs piace perché in grado di imprimere una forza notevole alla rotazione così riesce a frullare in pochi istanti anche grandi quantità di alimenti. Il motore ha una potenza di 650 watt, notevole per un accessorio di questo tipo proposto a un prezzo molto competitivo. Ha una struttura abbastanza solida e robusta che gli permette di sopportare la velocità molto alta di rotazione delle lame. 

A vuoto, il frullatore  può offrire prestazioni interessanti, fino a 22.000 giri al minuto, dato che può variare in base alla consistenza degli alimenti da processare. Ma rimane comunque una potenza notevole che gli permette di ottenere puree perfette in pochi istanti a partire da ingredienti morbidi. Tanti sono gli acquirenti che si dicono stupefatti per via delle prestazioni interessanti che il frullatore RH ha offerto, nonostante il prezzo molto basso.

Si possono impostare due velocità di rotazione in questo modo è possibile dosare la forza per lavorare bene e in maniera omogenea ingredienti diversi. Una partenza lenta consente di tritare efficacemente i pezzi più duri che poi si possono amalgamare per bene aumentando la velocità e imprimendo una maggiore forza centrifuga. La funzione pulse, cui corrisponde maggiore potenza, è adatta a processare esclusivamente gli alimenti più duri a intervalli brevi per spezzarli e renderli più facili da lavorare.

Caraffa capiente

Il modello è perfetto per chi ha l’abitudine di preparare frullati quotidianamente da consumare freschi appena processati. Infatti ha una caraffa di vetro dalla capacità notevole, da un litro e mezzo. In questo modo è possibile inserire tanta frutta fresca, semi, frutta secca e qualche cubetto di ghiaccio per preparare colazioni complete dall’alto potere saziante e rinfrescante.

Il sistema di incastro è molto semplice, basta appoggiare il bicchiere sul suo supporto per iniziare a lavorare. Non è necessario incastrare tra loro le due parti che si reggono bene insieme da sé, con facilità. È comunque dotato di blocco di sicurezza per garantire la perfetta stabilità durante il lavoro ed evitare che il contenuto della caraffa si sparga ovunque mentre si lavora.

Il coperchio si può sollevare del tutto per inserire gli ingredienti, oppure si può usare la feritoia centrale per inserire altri ingredienti mentre le lame sono in movimento.

 

Prestazioni interessanti per le lame

Il frullatore Russell Hobbs è dotato di lame in acciaio inox con quattro punte, studiate per agire con efficacia sugli ingredienti triturandoli in piccolissimi pezzi, e il cui disegno è pensato per raccogliere e processare gli ingredienti di continuo, così non rimangono parti intere o non lavorate a dovere. Il risultato è una bevanda o una purea omogenea e uniforme che non presenta parti che non siano ben processate.

Interessante notare che il blocco delle lame si può estrarre dal suo alloggiamento per essere pulito separatamente. Un dettaglio, questo, poco comune nei frullatori e che rende spesso difficile rimuovere le incrostazioni che si depositano con l’andare del tempo. In questo modo è possibile pulire bene sia le lame che il boccale che sono così indipendenti l’uno dall’altro.

 

Design curato

Il frullatore presenta alcuni dettagli interessanti che gli permettono di essere ancora più funzionale e comodo da usare. Per esempio, è dotato di avvolgicavo alla base. In questo modo è facile riporlo dentro un mobile senza l’intralcio del cavo che risulta spesso un elemento di disturbo che crea disordine dentro il ripiano.

Alla base sono presenti quattro solidi piedini con rivestimento antiscivolo. Una accortezza necessaria, che dà maggiore stabilità al frullatore mentre è in movimento e lavora ad altissima velocità.

La combinazione di colori è vincente, infatti la ditta ha realizzato un’intera serie di piccoli elettrodomestici caratterizzati dall’accoppiamento di nero e rosso metallizzato. Sono colori molto efficaci e che spiccano, dando quel tocco in più che rende bella ogni cucina.

 

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Piccoli elettrodomestici

Kenwood KAH358GL – Recensione

 

Principale vantaggio:

Uno degli accessori più ambiti delle prestigiose planetarie Kenwood, il frullatore, che si monta direttamente nel suo alloggiamento e sfrutta il motore della stessa macchina per fare il pane e altri impasti per funzionare a dovere.

 

Principale svantaggio:  

Malgrado il costo elevato, si tratta di un accessorio che non è possibile usare senza collegarlo alla planetaria.

 

Verdetto: 9.7/10

Realizzato in vetro termoresistente, questo frullatore ha tutto quello che serve per colpire nel segno. Può lavorare miscele calde o fredde senza subire danni alla sua struttura.  

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Un accessorio prezioso

Un buon frullatore deve poter processare di tutto senza paura che si possa rompere. È quello che fa l’accessorio della planetaria Kenwood perché costruito con uno speciale vetro termoresistente che non teme gli shock termici.

Quindi si possono processare sia alimenti molto caldi, appena tirati fuori dalla pentola come le vellutate. Oppure si può tritare il ghiaccio o alimenti congelati per realizzare cocktail o sorbetti a regola d’arte. Il tutto condito da una certa attenzione per i particolari che contraddistingue il marchio inglese.

Come si usa il frullatore Kenwood

La sua peculiarità è di essere un accessorio da acquistare a parte per completare la dotazione di uno tra i cavalli di punta della Kenwood, la linea di planetarie. Questo accessorio, in particolare, completa i modelli Chef, Chef Major e persino la Cooking Chef, cioè il modello in grado anche di cucinare gli impasti portandoli alla temperatura ottimale.

Quindi si tratta di un elemento che non può funzionare senza un supporto cui essere ancorato, infatti non è dotato di motore. Sfrutta, invece, l’attacco del motore per prestazioni ad alta velocità. Si posiziona in alto, in cima alla planetaria e qui ruota insieme al motore della stessa macchina.

Non c’è da temere riguardo le prestazioni. Anche se il movimento è trasmesso attraverso diversi passaggi, la dispersione di energia è minima e le lame possono lavorare bene triturando e omogeneizzando a regola d’arte il preparato.

 

Accorgimenti tecnici

Un semplice elemento presente in questo frullatore lo rende in grado di processare bene qualsiasi ingrediente. Si tratta del bastoncino che pende dal coperchio e che ha la funzione di migliorare il rimestamento degli ingredienti. A differenza di quanto succede normalmente quando le lame imprimono una grossa spinta centrifuga agli ingredienti, il bastoncino rompe questa forza e permette un miglior ricircolo degli ingredienti verso le lame. Semplice ma efficace.

D’altra parte, le lame sono disegnate in modo da processare qualsiasi ingrediente, di qualsiasi consistenza ottenendo risultati ottimali. Quindi si possono tritare i cubetti di ghiaccio o trasformare in vellutata le zuppe, con la stessa facilità e con ottimi risultati.

 

Capacità notevole

Se si desidera completare la dotazione della propria planetaria della linea Chef è possibile scegliere tra un vastissimo catalogo di accessori realizzati dalla Kenwood. Con ognuno di questi è possibile ottenere una funzione speciale e così specializzarsi per realizzare piatti a cinque stelle nella cucina di casa.

In questo caso, il frullatore si presta bene a preparare mescole omogenee di ingredienti diversi dove le quantità di prodotto rappresentano la caratteristica principale. Infatti, Kenwood propone un accessorio in particolare per macinare i chicchi e ottenere le farine o il macinino per processare solo piccole quantità di prodotto come il caffè appena polverizzato.

La capacità del frullatore che vediamo in questa recensione è notevole. Supera il litro e consente maggiore autonomia, fino a 1,6 litri, per gli alimenti freddi. Un po’ meno per quelli caldi, ma comunque una prestazione sufficiente a portare in tavola, in pochi istanti, una vellutata perfetta per più commensali alla volta.

Le dimensioni notevoli del boccale, del resto, fanno ben capire che non si tratta di un oggetto secondario cui affidare compiti saltuari. Con il suo peso di oltre 2 chili e la struttura in vetro termoresistente, si afferma come una tra le soluzioni più adatte ad accompagnare il lavoro degli appassionati. Il frullatore garantisce prestazioni semiprofessionali, per concedersi anche in casa il piacere di un cocktail a regola d’arte o di un piatto realizzato con cura per i particolari.

Il prezzo è indicativo di alta qualità, ma lo colloca tra gli accessori destinati solo a una certa fascia di veri appassionati. Infatti oltre al costo, alto, del singolo pezzo bisogna aggiungere anche quello della macchina che lo può attivare. Questa linea di planetarie risulta tra le preferite da chi panifica quotidianamente e con una certa attenzione verso la qualità dei risultati e la ricerca dei particolari che fanno la differenza.

 

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Piccoli elettrodomestici

Braun Multiquick 1 MQ100 – Recensione

 

Principale vantaggio:

Compatto e disegnato in modo da limitare gli schizzi quando viene usato direttamente nella pentola o, in genere, non all’interno del bicchiere graduato in dotazione.

 

Principale svantaggio:  

Il pulsante di avviamento non è così comodo come dichiara il produttore, infatti va tenuto pigiato di continuo e non è possibile riposare la mano.

 

Verdetto: 9.8/10

Uno strumento utilissimo in cucina, in grado di processare con finezza e precisione alimenti diversi grazie alla notevole potenza complessiva da 450 W. Il disegno della testa dotata di lame rotanti è pensato per garantire una omogeneizzazione uniforme e per limitare gli schizzi che si producono quando si processano i cibi ad alta velocità. Il prezzo è molto competitivo.  

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Robusto e affidabile

Il frullatore Braun raccoglie tanti consensi per via della sua struttura solida e resistente che deriva anche dall’esperienza del marchio. Una soluzione presente sul mercato da tanto tempo ma che subisce continue modifiche e migliorie per diventare sempre più efficiente.

La tecnologia PowerBell, per esempio, è un brevetto in grado di simulare la miscelazione manuale ma a una velocità di certo più sostenuta e per questo più efficace su tutto il composto. Grazie alla speciale forma della testina dotata di lame rotanti, la miscelazione è migliore e più omogenea per un risultato migliore. Si ottiene quindi una purea compatta e della giusta densità, limitando la componente di prodotto non processato e la presenza di bolle d’aria all’interno. Anche se questo fattore varia in base a diversi fattori, primo tra tutti il grado di idratazione dei preparati. 

Ha uno speciale design che permette di limitare la forza del movimento impresso al preparato. Il risultato di questo particolare disegno della testa e delle lame limita gli schizzi incontrollati e , di conseguenza, le macchie in cucina.

Motore potente

Conta su un motore da ben 450 watt, potente abbastanza per lavorare con sicurezza su alimenti diversi da ridurre in purea. Di certo non è il più indicato per lavorare alimenti duri, al posto di un macinacaffè, per esempio. Ma rappresenta una perfetta soluzione per triturare e omogeneizzare zuppe, frutta cotta o cruda, vegetali più o meno fibrosi, senza surriscaldarsi.

La sua potenza è ben distribuita e quindi l’azione delle lame è decisa ed efficace. Non c’è una grossa dispersione di energia dal motore alle lame e per questo il movimento avviene senza affaticare troppo la macchina. Perfetto per l’uso quotidiano e per dare quel tocco in più alle preparazioni che altrimenti risulterebbero meno appetibili.

 

Dotazione

Il minipimer Braun non si caratterizza per la particolare complessità di funzionamento, non ha accessori speciali che lo possano trasformare in qualcosa di diverso. Da una parte, questo aspetto è rassicurante: ci si tranquillizza del fatto che farà bene il suo dovere, anche se solo quello di triturare e omogeneizzare i preparati a immersione.

È dotato di bicchiere graduato da 600 ml, una comodità in più che permette di lavorare con comodità su un supporto di certo pensato per essere compatibile con l’uso del minipimer. Il rischio, quando si usano bicchieri diversi, è di versare il contenuto perché non si ha a disposizione un contenitore adeguatamente proporzionato per lavorare bene con il minipimer. In questo modo, invece, è possibile inserire nel boccale le quantità adatte da processare e ottenere risultati perfetti e in poco tempo.

 

Facile manutenzione

A differenza dei modelli più economici, questo è pensato per essere facilmente smontato. Permette anche il lavaggio in lavastoviglie delle parti che non hanno elementi elettrici collegati. Quindi il gruppo con le lame si svita dal suo alloggiamento e si mette a lavare a macchina insieme a tutti gli altri utensili usati per la preparazione del pasto.

Una comodità in più che piace soprattutto per via della difficoltà di base nel lavare bene questo tipo di accessorio. Le dimensioni compatte della testa e la presenza delle lame affilate possono rendere rischioso lavare a mano il pezzo, meglio affidarsi a una macchina.

 

Caratteristiche tecniche

Il cavo del minipimer è abbastanza lungo, ben 1,2 metri che permettono di raggiungere la presa più vicina sul piano cottura e lavorare in libertà ovunque serva. Una caratteristica interessante perché amplia le possibilità d’uso di questo piccolo elettrodomestico.

È realizzato interamente in plastica, esente da BPA quindi idonea al contatto con alimenti caldi o bollenti, come nel caso si voglia frullare direttamente in pentola durante la cottura di zuppe e minestre. In acciaio inox sono realizzate le lame che sono particolarmente affilate.

Si sente la mancanza di un blocco di sicurezza per i bambini, infatti l’attivazione rappresenta il neo di questo elemento. Facile da accendere premendo un solo tasto, diventa poi faticoso tenerla in azione a lungo.

 

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Grandi elettrodomestici

Gli 8 migliori piani cottura a 5 fuochi del 2022

 

Piano cottura a 5 fuochi – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

I piani cottura a 5 fuochi hanno il vantaggio di offrire grande spazio per preparazioni diverse e quando si cucina per tante persone sono una scelta obbligata. La possibilità di trovare la soluzione adatta alle proprie esigenze è alta. Infatti esistono tanti modelli in commercio, tutti adatti a rispondere a determinati bisogni nella gestione della cucina. La preparazione dei pasti per la famiglia rappresenta un momento molto importante, migliorarne l’esecuzione può renderlo ancora più piacevole e gratificante. In questa classifica vi presentiamo una serie di prodotti interessanti che vi suggeriamo di prendere in considerazione in vista di un prossimo acquisto. In particolare due sono quelli che meglio si distinguono per via del buon rapporto tra qualità e prezzo: De Longhi YTF 59 DD – Piano cottura a gas da 90 cm 5 fuochi è caratterizzato da una base di un colore terra sfumato, manopole di sicurezza, accensione elettronica integrata e un fuoco più rapido. Con griglia e teste smaltate di nero, è predisposto al montaggio del coperchio in vetro. Candy CVG74WPW Piano A gas in Vetro, 5 fuochi è invece un piano cottura con una bella base in vetro temperato, un fuoco più rapido e materiali vincenti, come la ghisa, lavabile anche in lavastoviglie. Vince anche per la presenza del sistema di sicurezza integrato e per la resistenza all’uso e al tempo. 

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori piani cottura a 5 fuochi – Classifica 2022

 

Di seguito trovate un’attenta selezione che la nostra redazione ha curato per rendervi più semplice trovare il migliore piano cottura a 5 fuochi che risulti anche il più adatto alle vostre necessità.

 

 

Piano cottura a 5 fuochi da 90 cm

 

1. De Longhi YTF 59 DD – Piano cottura a gas da 90 cm 5 fuochi

 

Se fate caso anche all’estetica, quello di De Longhi non potrà che soddisfare le vostre esigenze, in quanto tra i migliori piani cottura a 5 fuochi venduti online. Piace infatti per il bel colore Terra di Francia, che parte da una base marrone e va sullo sfumato, per aumentare l’atmosfera calda della vostra cucina.

Il pianale è smaltato coppertone e presenta cinque bruciatori, dei quali uno rapido, con accensione elettronica integrata nelle manopole, per non doversi servire di un accendino esterno. Le griglie sono smaltate come le teste dei bruciatori, inoltre sulla destra sono presenti le manopole per avviare i fuochi.

Non arriva con il coperchio, ma ha la predisposizione per avere quello in vetro montato. Fate però attenzione, perché le sue dimensioni reali non sono 90 cm ma 86 cm. 

 

Pro

Estetica: Il colore predominante è Terra di Francia, ovvero marrone sfumato, che piace a chi cerca un piano intonato con il calore della propria cucina.

Bruciatori: Ce ne sono cinque con teste smaltate di nero, dei quali uno è più rapido, per una cottura più efficiente.

Accensione integrata: Quella elettronica è già presente e permette di non dover usare accendini o fiammiferi per accendere la fiamma.

 

Contro

Misure: Anche se è indicato come piano cottura da 90 cm, in realtà ne misura 86 cm, per cui attenzione se questo valore non vi soddisfa. 

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Piano cottura a 5 fuochi in vetro

 

2. Candy CVG74WPW Piano A gas in Vetro, 5 fuochi

 

Chi non sa come scegliere un buon piano cottura a 5 fuochi, può affidarsi ai pareri degli utenti, che considerano tra i più validi quello di Candy per una serie di ragioni. Prima di tutto ha un piano in vetro temperato che aggiunge eleganza all’insieme e permette di installare questo elemento in qualsiasi cucina che abbia bisogno di stile.

I materiali usati garantiscono grande durata nel tempo e resistenza all’uso, come le griglie in ghisa, mentre il bruciatore speciale a doppia corona permette di raggiungere ben 4 kW di potenza e si dimostra adatto alle padelle più larghe.

Anche se è impostato per il gas, è predisposto anche per l’alimentazione a GPL; l’accensione elettronica è integrata e anche il sistema di sicurezza che disattiva il gas se, accidentalmente, il fuoco si spegne. 

Il costo è interessante, in comparazione ad altri modelli, ma attenzione perché, talvolta, qualche fuoco non funziona e costringe a chiedere il reso. 

 

Pro

Materiali: Abbiamo la base in vetro temperato e la griglia in ghisa, tanto resistente da poter essere lavata anche in lavastoviglie.

Bruciatore veloce: Questo elemento a doppia corona può raggiungere 4 kW di potenza e accogliere anche le padelle più larghe.

Sicurezza: Quando il fuoco si spegne, il gas viene disattivato dal sistema integrato, per garantire la vostra incolumità.

 

Contro

Funzionamento: Qualche fuoco talvolta non va, per cui potreste dover restituire il piano in casi simili. 

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Piano cottura a 5 fuochi Franke

 

3. Franke 106.0525.290 Piano Cottura a Gas FHTL 755

 

Non sapete quale piano cottura a 5 fuochi comprare, ma ne volete uno nuovo e che assicuri un buon risparmio in bolletta? Ecco quello di Franke, che appartiene alla classe energetica A e ha una base in acciaio inossidabile di un bel colore nero.

Se state quindi cercando anche un modello innovativo, per una cucina moderna, questo fa per voi, con i suoi 75 cm e i cinque fuochi con il centrale più veloce e ampio, per le padelle e le pentole più ampie e capienti.

Facile da usare grazie alle cinque manopole poste nella parte anteriore, si pulisce velocemente e soddisfa le aspettative dei clienti che non rilevano graffi sulla superficie. Non è però tra i modelli più venduti perché non è il più economico in circolazione, ma si tratta in ogni caso si un investimento durevole nel tempo. 

 

Pro

Materiali: Realizzato in acciaio inossidabile, è facile da pulire e resistente ai graffi, quindi garantisce una bella estetica molto durevole.

Fuochi: Quello centrale è più ampio e più veloce, dedicato a chi non vuole aspettare e vuole impiegare pentole più ampie.

Stile: Il bel colore nero opaco lo rende perfetto per una cucina moderna e allo stesso tempo funzionale.

 

Contro

Costo: Non è il modello più conveniente del web, anche se vale la pena spendere questo budget se lo si ha a disposizione.

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Piano cottura a 5 fuochi Smeg

 

4. SMEG PV175S2 Piano Cottura Acciaio Spazzolato

 

Se siete alla ricerca di un piano cottura che sia funzionale ma che abbia, prima di tutto, una linea essenziale e di ottimo impatto, quello di Smeg rientra proprio nella selezione che possiamo proporvi.

Questo modello, che misura 72 x 51, 8,4 cm, è realizzato in acciaio spazzolato ed è predisposto per l’incasso. Le griglie sono singole, ovvero ognuna ricopre un bruciatore, e sono realizzate in ghisa, per connotare questo modello con il massimo della resistenza.

Il fuoco centrale è più veloce e più ampio, per una distribuzione migliore del calore e una cottura più immediata. I bruciatori sono in alluminio, mentre le manopole, poste nella zona anteriore, sono facili da gestire.

Se non sapete dove acquistare a prezzi bassi questo modello, cliccate sul link in fondo, ma attenzione perché si tratta comunque di un prodotto costoso. 

 

Pro

Materiali: Realizzato in acciaio spazzolato, ha griglie in ghisa e bruciatori in alluminio, per garantirvi la massima resistenza all’uso e al tempo.

Stile: Questo modello convince per il piano moderno, dedicato a chi ha bisogno anche di rendere la propria cucina un angolo di design.

Fuoco centrale: Più ampio e veloce, permette di raggiungere in meno tempo la cottura e di preparare piatti più abbondanti.

 

Contro

Prezzo: Il costo di questo piano è molto alto, per cui non possiamo farlo rientrare tra le offerte più interessanti. 

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Piano cottura 5 fuochi a induzione

 

5. Singlehomie Piano cottura a induzione 5 fuochi

 

Se cercate un piano cottura 5 fuochi a induzione, può interessarvi quello di Singlehomie, dotato appunto di cinque zone con altrettanti bruciatori a potenze varie, ovvero tre a 2100 W e due a 1500 W, che potrete usare anche contemporaneamente.

La potenza massima che potrete raggiungere è di 9300 W, attivando tutto tramite la base a sfioramento; i livelli disponibili sono nove e inoltre è presente la funzione Boost, per far raggiungere al piano subito la potenza massima.

Ci sono anche quella che consente di tenere in caldo i piatti, il timer e il blocco di sicurezza, per evitare che i bambini lo attivino. Tra le altre opzioni ci sono la protezione dal surriscaldamento e dallo spegnimento automatico.

Il costo è nella media per modelli simili, ma il difetto di questo sembra essere l’eccessiva rumorosità quando è in funzione. 

 

Pro

Potenza: La massima è pari a 9300 W e può essere raggiunta usando contemporaneamente i fuochi ha 2100 e 1500 W.

Funzioni: C’è il boost, per far raggiungere subito a un fuoco la massima potenza, ma anche quella che permette di tenere in caldo gli alimenti e il timer.

Sicurezza: Ci sono vari elementi che la garantiscono, come il blocco per i bambini, la protezione dallo spegnimento automatico e quella dal surriscaldamento.

 

Contro

Rumore: Questo piano cottura a induzione risulta essere poco silenzioso quando è in funzione e con vari fuochi accesi. 

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Piano cottura a 5 fuochi Whirlpool

 

6. Whirlpool GMAL 9522/IXL PIANO COTTURA 86 CM 5 FUOCHI

 

Il piano cottura di Whirlpool è ben organizzato, per fare in modo che tutte le preparazioni siano facilmente gestibili. La suddivisione dei fuochi è tale da lasciare da solo quello più veloce, che può raggiungere ben 4 kW, e raggruppare a due a due gli altri.

I comandi frontali ne rendono più intuitivo l’utilizzo, come i nove livelli di fiamma, che permettono di realizzare a puntino tutti i tipi di cottura. Il materiale usato per la base è l’acciaio inox, le griglie sono in ghisa e i bruciatori in alluminio, inoltre qui è presente il trattamento iXelium, pensato per rendere il piano più resistente ai graffi.

Molto facile da pulire con un panno umido, ha un costo interessante ma pecca con le istruzioni, molto scarne e poco approfondite. 

 

Pro

Disposizione fuochi: Rende più semplice usare il piano il fatto che quello più veloce sia a destra e gli altri raggruppati a due a due.

Comandi: Posti frontalmente, sono semplici da usare e permettono di regolare meglio i nove livelli di fiamma.

Materiali: Il piano è in acciaio inossidabile, le griglie sono in ghisa e i bruciatori in alluminio, inoltre è presente il trattamento iXelium, che lo rende più resistente ai graffi.

 

Contro

Istruzioni: Anche se presenti sono abbastanza scarne, per cui non potrete contare su questo aiuto in più.

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Piano cottura 5 fuochi 75 cm

 

7. Klarstein Victoria – Piano cottura 5 fuochi 75 cm, bruciatori Sabaf

 

Quello di Klarstein Vistoria è un piano cottura 5 fuochi 75 cm realizzato in vetroceramica, dal look molto retrò, quindi pensato per una cucina che segue questo stile. Di colore bianco, si ispira alla Regina Victoria, della quale assume il nome, e si caratterizza per le manopole vintage che arricchiranno l’ambiente in cui il piano verrà collocato.

Non pecca per funzionalità, in quanto i cinque fuochi sono molto efficienti, specialmente quello centrale, a doppia ghiera, per cotture più veloci e anche pentole più ampie. I bruciatori sono Sabaf di alta qualità e le griglie sono in ghisa, possono essere facilmente rimosse e anche messe a lavare in lavastoviglie.

Il costo è interessante anche per le caratteristiche del piano, però la potenza minima è un po’ troppo alta secondo alcuni utenti.

 

Pro

Stile: Molto retrò, si ispira alla Regina Victoria, con la base in vetroceramica bianca e le manopole in chiave vintage.

Materiali: I bruciatori sono Sabaf e le griglie in ghisa, quindi anche lavabili in lavastoviglie, vista la loro resistenza.

Fuochi: quello centrale è il più veloce, a doppia ghiera, per cotture immediate e su pentole o padelle più grandi.

 

Contro

Minimo: La potenza più bassa risulta essere molto forte, quindi potreste desiderare una regolazione più dolce.

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Piano cottura 5 fuochi Hotpoint Ariston

8. Hotpoint PCN 750 T (AN) R/HA Incasso

 

Il piano cottura 5 fuochi Hotpoint Ariston è un modello dal buon rapporto qualità/prezzo, che non pecca neppure per un’estetica molto elegante: di un bel colore scuro, infatti, aggiunge eleganza a ogni tipo di cucina.

Misura 75 cm ed è un modello da incasso, con cinque fuochi gestibili tramite le manopole, poste nella parte anteriore, che permettono di regolare anche quello centrale. L’accensione elettronica è integrata, quindi niente accendini o fiammiferi per avviare la fiamma.

Facile da montare e gestire, arriva con gli ugelli per il GPL, che possono permettere di modificare l’alimentazione da quella a gas per la quale è predisposto. Le griglie sono la parte meno valida di questo modello, in quanto è necessario prestare molta attenzione quando le si pulisce, perché si rigano con molta facilità.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Questo piano cottura è venduto a un costo interessante in rapporto alle sue caratteristiche, quindi è una buona occasione per chi cerca un prodotto performante a basso costo.

Estetica: Elegante, con la base color antracite, è un prodotto che convince anche perché aggiunge stile a ogni cucina.

 

Contro

Pulizia: Meglio prestare la dovuta attenzione, visto che la griglia si riga con molta facilità, rovinando la bellezza d’insieme. 

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Come scegliere un buon piano cottura a 5 fuochi

 

Quando si tratta di completare la dotazione di una cucina è bene scegliere tenendo conto delle abitudini domestiche. In base al numero di componenti della famiglia, alle esigenze alimentari di ciascuno e alla possibilità di realizzare menù diversi per ognuno: la scelta del piano cottura a cinque fuochi si fa un’opzione interessante. Ecco cosa è necessario tenere in considerazione quando si tratta di scegliere un modello in particolare.

 

Alimentazione ottimale per il piano cottura

Il piano cottura col quinto fornello di dimensioni maggiori serve di solito quando si deve portare a bollore l’acqua. Che sia per cucinare la pasta mentre si preparano sughi diversi o altre pietanze non importa. Un altro momento in cui è utile avere una grossa fonte di calore è quando si fanno bollire le verdure, come le patate per esempio, che richiedono lunghi tempi di cottura.

Infine, un’altra occasione che spinge a scegliere il piano cottura con fornello extra è lo stile di cucina. Chi ama preparare pietanze cotte al wok conosce l’importanza di raggiungere in fretta e mantenere alte temperature per la cottura delle verdure.

Il tipo di alimentazione non è rilevante sotto il profilo dei risultati in cottura. Ha un suo peso importante invece, quando si tratta di stabilire dove installare l’intera cucina. Se si vuole realizzare una cucina dove prima non era prevista, sarà più semplice usare l’elettricità scegliendo un piano a induzione o elettrico. Ma bisogna tenere in considerazione gli alti consumi legati a questo tipo di fonte energetica.

Il fornello a gas tradizionale si presenta come soluzione più economica e che non richiede di cambiare il contratto di fornitura energetica ma è importante assicurarsi che nella cucina ci sia la giusta ventilazione.

In questo caso è bene considerare che non esiste una limitazione di fabbrica riguardo l’uso del piano cottura con fonti di gas diverse. Basterà adattare l’ugello idoneo per poter sfruttare il gas metano o il GPL in maniera sicura.

 

L’importanza del coperchio

Si tratta di un accessorio spesso bistrattato, specie perché va acquistato a parte. Non è in dotazione e quindi va scelto il modello adatto per coprire tutti i fuochi senza lasciare spazi liberi. Spesso le stesse ditte che producono il piano cottura ne realizzano di compatibili con il tipo di cucina venduta.

Quando si pensa al coperchio per i fuochi è bene valutare l’importanza di proteggere da polvere e sporcizia l’area in cui si prepara il cibo. Un’altra ragione da valutare riguarda la possibilità di sfruttare un piano d’appoggio extra durante la preparazione degli ingredienti da cucinare in un secondo tempo.

Il piano cottura a cinque fuochi, infatti, può essere parecchio più grande di un comune piano cottura a quattro. Da 10 fino a 30 cm in più, quindi questo è spazio che potrebbe essere sottratto al top dove di solito si assemblano le preparazioni prima della loro cottura.  

Abbinare il forno

Ci sono alcuni elementi in cucina che si tende a scegliere di colore uniforme per creare un effetto gradevole alla vista. Per ragioni d’arredo si sceglie di abbinare il piano cottura al forno e al lavello.

Combinando al meglio questi elementi si ottiene un piacevole risultato di armonia di forme e stili che così danno un senso di completezza alla cucina. Del resto, non si tratta solo di optare per un forno di forma non standard.  

Se invece si decide di dedicare alla propria cucina un’attenzione speciale, si può pensare di adattare la dimensione del forno a quella del piano cottura e così realizzare un unico mobile a incasso per entrambi i pezzi. Il risultato è di certo una dotazione imponente e adatta a chi fa del proprio hobby una vera passione.

  

 

 

Domande frequenti

 

Come incassare il piano cottura?

L’operazione dell’incasso è molto semplice. Basta seguire le indicazioni della scheda tecnica per accertarsi della compatibilità tra il piano e il foro nel top. Se questo è più grande, in ferramenta è possibile acquistare dei riduttori. Viceversa, bisognerà allargare il foro e per farlo potrà essere necessario rivolgersi a un professionista con la giusta attrezzatura.

 

Come pulire il piano cottura in ghisa?

Quando la ghisa è smaltata, come nella maggior parte dei casi e per ragioni igieniche, non ci sono particolari accortezze nella pulizia di questo tipo di piano.

 

Come scegliere il piano cottura a 5 fuochi adatto alla cucina?

Bisogna innanzitutto valutare le dimensioni del piano di lavoro con quelle che si possono dedicare ai fornelli. Non sarebbe un buon affare rinunciare allo spazio per preparare gli ingredienti in favore di un piano cottura di grandi dimensioni.

 

Meglio un piano cottura a 5 fuochi centrale o laterale?

La scelta tra i due dipende molto dal tipo di uso che se ne intende fare. Se si immagina già di usare il piano cottura con padelle e pentole di grandi dimensioni, allora il fornello extra può benissimo trovarsi lateralmente. In questo modo non intralcerà in nessun modo la presenza degli altri tegami, perché si continueranno a usare i quattro nella maniera tradizionale.

 

Quando scegliere il modello con manopole laterali?

In presenza di bambini in casa è sempre ideale usare un piano cottura con manopole laterali e non frontali. Anche se tutti i piani cottura sono dotati di termocoppia che impedisce la fuoriuscita accidentale di gas senza la scintilla, la prudenza in certi casi non è mai troppa.

 

 

 

Come utilizzare un piano cottura a 5 fuochi

 

L’utilizzo del piano cottura di dimensioni maggiori è legato alle abitudini alimentari di casa. Per questo motivo, prima di acquistare bisogna valutare con attenzione il tipo di pentole usate più spesso, le loro dimensioni e capire se possono stare insieme sul piano cottura senza ostacolarsi.

Come pulire il piano cottura

La scelta del piano cottura di solito è guidata dalla funzionalità. La capacità di rispondere a esigenze specifiche per accontentare famiglie numerose o veri appassionati di cucina, rende questi accessori anche molto facili da vivere. O per lo meno, questo dovrebbe essere l’obiettivo principale. Per questo è importante optare per piani realizzati in materiali di facile manutenzione. 

Per quanto riguarda il vetro, gli ostacoli sono i soliti noti quando si deve lucidare uno specchio: si possono formare molti aloni. Per questo è il caso di non usare detersivi aggressivi come gli sgrassatori che tendono a lasciare una patina dopo l’uso.

La ceramica, la fragranite, sono materiali che imitano la pietra e che sono proposti in alcune soluzioni specifiche in coordinato con altri elementi. Anche qui è importante scegliere detersivi poco aggressivi.

L’acciaio rappresenta la soluzione adoperata più spesso per ottenere buoni risultati. Il trucco per essere certi di fare un buon lavoro è risciacquare con un panno pulito e asciugare bene dopo.

 

Incassare il piano a 5 fuochi nel foro da 60 cm

In realtà lo standard del foro è di 58 cm. Questo perlomeno nella maggior parte dei casi, mentre in alcuni può variare di mezzo centimetro. Se in alcuni casi questa differenza può apparire minima, non lo è quando si tratta di intervenire su top difficili come quelli in marmo.

Lo standard di 58 rimane valido anche per la maggior parte dei piani cottura a cinque fuochi. Quindi l’aver posseduto in classico modello da quattro non è una grave limitazione. La scheda tecnica del prodotto che si immagina di acquistare è la fonte migliore per verificare la compatibilità con il proprio top.

Come usare la tripla corona

Una caratteristica comune dei piani cottura a cinque fuochi è l’elemento con doppia, a volte tripla, corona. Questo tipo di fornello ha il pregio di essere estremamente potente, rasentando i 4 kilowatt di potenza erogata. Quindi è in grado di portare presto ad alte temperature il testo di ferro, il wok, o la pentola con l’acqua da bollire.

Solo alcuni modelli più evoluti permettono di regolare la potenza di questo fornello perché riduca notevolmente la fiamma. Quindi bisogna verificare con attenzione prima dell’acquisto se sia possibile accendere una sola delle corone presenti e quindi usare il fornello come un comune elemento di supporto in cottura. 

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

Bosch Piano cottura a gas in acciaio da 75cm MOD PCS7A5M90

 

Bosch si caratterizza per l’alta qualità dei suoi articoli. Anche in questo caso il risultato frutto di un’attenta ricerca e sviluppo di prodotto non delude e conferma la ditta tedesca leader nel suo settore. Se non sapete dove acquistare questo modello, vi suggeriamo di seguire il link che trovate di seguito per comprarlo comodamente online e riceverlo a casa.  

Si caratterizza per il fatto di avere il fuoco più potente in posizione laterale e non centrale come avviene nella maggior parte dei modelli. Si può decidere se accendere entrambe le corone del fornello grande oppure se dosare la potenza complessiva semplicemente ruotando la manopola come indicato.

Ha una larghezza complessiva di 70 cm, quindi riesce a ottimizzare lo spazio disponibile al meglio senza sottrarne al ripiano della cucina. Non serve allargare il foro del top perché si adatta alle misure standard e così è semplice usare il piano cottura anche in sostituzione di uno vecchio tradizionale.

 

Pro

Alta qualità: Il prezzo notevole è la riprova dell’attenzione per i particolari rivolta in fase di progettazione e realizzazione del piano cottura.

Nove livelli: Ogni fornello si può regolare su nove livelli di potenza, per quello a doppia corona, la regolazione consente di decidere se accendere solo una raggiera o entrambe.

Fuoco grande laterale: Questa caratteristica progettuale piace a chi ama cucinare usando tante pentole senza temere che si intralcino tra loro.

 

Contro

Costoso: Non si può certo dire che questo piano cottura a cinque fuochi della Bosch brilli per il prezzo contenuto.

 

 

Saga Elegans 70cm 5 fornelli in vetro a gas MOD X751

 

Il vetro è una scelta di sicuro successo anche quando si opta per una finitura ardita come il nero. Infatti risulta subito molto efficace sotto il profilo estetico e promette di catturare lo sguardo di chi entra in cucina.

Se si è indecisi riguardo a quale piano cottura a 5 fuochi comprare, è bene sottolineare che in questo caso serve un foro standard nel top. Le dimensioni leggermente più grandi rispetto al classico piano a 4 fuochi le ottiene allargandosi di appena 5 cm per lato. Quindi un ottimo compromesso per chi cerca la comodità di un fornello rapido in più e non ha molto spazio disponibile in cucina. 

Molto comodo il fornello centrale a doppia corona che raggiunge una potenza complessiva di 3,5 kW. Si può usare con GPL o con metano, in maniera indifferente. Infatti è dotato di entrambi gli ugelli e basta montare quello più adatto in base al tipo di alimentazione cui si fa affidamento.

 

Pro

Elegante: Molto efficace sotto il profilo estetico, ottiene tanti apprezzamenti per via della robustezza del materiale usato e della sua finitura lucida che non passa inosservata.

Foro standard: Una gran comodità quella di poter adattare il piano al foro preesistente se si decide di contare su un fornello aggiuntivo ma senza cambiare la disposizione dei pezzi della cucina.

Griglie in ghisa: Per questo molto robuste e solide, sopportano bene l’usura e la continua esposizione alle alte temperature.

 

Contro

Difficile da pulire: A differenza di buona parte dei piani cottura, questo non è facile da tenere in ordine e il colore scuro evidenzia gli aloni che lasciano i prodotti usati per la sua pulizia. In particolare si sconsiglia l’uso dello sgrassatore.

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Grandi elettrodomestici

Kenwood IH470 – Recensione

 

Principale vantaggio:

Funzionale e dall’aspetto accattivante. Il prodotto di Kenwood riesce a coniugare entrambe le caratteristiche ottimali da ricercare in una piastra che debba sempre stare in bella vista sul piano di lavoro.

 

Principale svantaggio:  

Le basse temperature non sono mantenute in maniera costante, ma solo con l’accensione e lo spegnimento continuo della dispositivo. Questo è un difetto comune a tante piastre portatili di piccole dimensioni.

 

Verdetto: 9.7/10

Versatile, compatta e adatta a cucinare con pentole di 20 cm di diametro al massimo. È dotata di funzioni utili per una gestione intelligente della cucina. Si fa apprezzare la presenza del tasto Turbo per imprimere una maggiore potenza puntuale, magari per una frittura. Oppure si può impostare la piastra perché si limiti a mantenere in caldo la pietanza. Il prezzo rispecchia l’alta qualità complessiva ma è più alto della media.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Elegante e funzionale

La piastra a induzione portatile di Kenwood  riesce a essere allo stesso tempo bella a vedersi e perfettamente utile al suo scopo. La cura per l’aspetto estetico è un punto forte del marchio inglese che punta soprattutto a realizzare elettrodomestici dalle linee raffinate.

Non si caratterizza solo per il bell’aspetto. La cura per il design si concretizza anche nella presenza di utili accorgimenti progettuali che la rendono più funzionale. Come per esempio, la presenza del tasto di accensione manuale sottostante che serve come ulteriore sicurezza per evitare l’accensione involontaria da parte dei bambini.

Il materiale usato per la base della piastra è vetroceramica nera. Gradevole d’aspetto è anche particolarmente resistente all’usura e all’esposizione continua al calore intenso.

Perfetta per le cucine piccole

Le dimensioni della piastra sono ridotte al minimo necessario per poter essere facilmente usata nelle cucine più minute. Oppure può servire come supporto extra per trasformare in una cucina qualsiasi ambiente.

Il vantaggio dei modelli portatili è di richiedere la sola alimentazione elettrica per funzionare, quindi non serve dotarsi di bombole di gas o altri sistemi che potrebbero rivelarsi pericolosi. Tanti scelgono questa piastra per cucinare all’esterno le preparazioni con odori più pungenti, come le fritture o altro che lasci un tanfo persistente e fastidioso negli ambienti domestici.

Le dimensioni della piastra sono idonee per usare pentole di dimensioni medie, da 20 cm al massimo. Quindi la piastra è facile da collocare su qualsiasi ripiano dove possa poggiare in maniera stabile e sicura anche col peso della pentola posta sopra.

 

Potenza regolabile

Con i piani cottura a induzione è necessario prendere la mano. Infatti il loro funzionamento è diverso da quello dei fuochi a gas tradizionali e questo potrebbe creare un po’ di confusione all’inizio.

Il produttore dichiara i canonici dieci livelli di regolazione della temperatura, con un range che va da 120 a 2.000 W. In questo arco di potenze, è possibile scegliere tra quelle impostate e quindi è necessario imparare ad adattarsi alla sensibilità della piastra e gestire le preparazioni di conseguenza.

Come spesso accade con i modelli portatili, anche qui la regolazione delle temperature più basse avviene grazie alla continua accensione e spegnimento del campo elettromagnetico. Questa continua regolazione permette di mantenere le temperature mediamente basse, ma non tanto quanto si potrebbe ottenere coi modelli più avanzati o con un semplice fornello a gas.

 

Funzioni utili incluse

Tra le diverse modalità d’uso merita fare riferimento agli extra presenti che piacciono perché rendono il piano cottura ancora più versatile e utile in campi diversi. Per esempio, la piastra permette di mantenere le pietanze in caldo, quindi evitando che si raffreddino dentro la pentola ma di fatto senza proseguirne la cottura.

Altro elemento interessante è la presenza del tasto Turbo. Una iniezione di potenza extra per un periodo limitato consente di raggiungere temperature molto elevate con le quali portare l’olio alla condizione ottimale per una frittura, per esempio.

La piastra è dotata di timer come lo sono anche i modelli a incasso più sofisticati. Quindi è possibile impostare un intervallo di tempo nel quale la piastra mantiene la temperatura costante per proseguire la cottura senza nessun intervento da parte di chi sta cucinando.

 

Sistemi di sicurezza

Altro aspetto interessante è dato dalla capacità di riconoscere se la pentola posta sulla piastra è vuota e quindi il dispositivo non si attiva. Si tratta del cosiddetto sistema di sicurezza Boil Dry, che per esempio si attiva anche quando evapora tutta l’acqua all’interno della pentola. Infatti il dispositivo riconosce se è necessario interrompere o bloccare il funzionamento.

I tasti sono tutti touch, ma la presenza dell’interruttore on/off permette di inattivarli manualmente in modo da scongiurare incidenti di qualsiasi natura. L’autospegnimento avviene solo dopo due ore di inattività, di certo un tempo considerevole ma comunque adeguato a limitare sprechi di corrente anche con le sole modalità in standby.

 

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Piccoli elettrodomestici

Le 8 migliori Macchine per Popcorn del 2022

 

Macchina per popcorn – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Usare una macchina per popcorn per concedersi una merenda divertente è una grande idea. Si possono realizzare ottime preparazioni, golose o poco caloriche in base al regime alimentare e al tipo di pausa che ci si vuole dedicare. Una buona macchina è anche un interessante proposta per i propri clienti quando la propria attività commerciale prevede di servire cibi e bevande. La scelta del modello giusto passa anche dalla valutazione di un gran numero di fattori. Le dimensioni, il tipo di funzionamento e la possibilità di usarla in casa o per scopo commerciale, ecco alcuni degli aspetti che la nostra redazione ha preso in considerazione per offrirvi una selezione ragionata dei migliori modelli in circolazione. Per esempio, il modello di Ariete Popcorn Popper Party Time è l’ideale per l’uso domestico e per portare quel tocco in più che sa di festa anche alle consuete merende pomeridiane. In alternativa si può considerare la proposta di Aicook Retro Macchina popcorn compatta, perfetta per una piccola attività ristorativa e per offrire un elemento di sicuro successo ai propri clienti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori Macchine per Popcorn – Classifica 2022

 

Di seguito vi proponiamo la classifica delle macchine per fare il popcorn che maggiore successo hanno ottenuto tra gli acquirenti. Si tratta di alcuni dei modelli più interessanti in circolazione in questo momento e per questo vi consigliamo di dar loro un’occhiata. Siamo certi che troverete la giusta ispirazione per il vostro prossimo acquisto.

 

1. Ariete Popcorn Popper Party Time Macchina per Popcorn

 

A capitanare la rassegna delle migliori macchine per popcorn del 2022 troviamo questo modello Ariete. Piace soprattutto per il suo aspetto rassicurante che fa parte di una nutrita linea di prodotti dal design chiaramente rétro che richiama l’ambientazione vintage delle fiere di paese del secolo scorso.

Questa macchina ha dimensioni contenute, si caratterizza per la facilità d’uso e soprattutto non richiede l’impiego di grassi in cottura. Emette un potente getto di aria calda che permette al chicco di mais di scoppiare senza aggiungere troppe calorie o appesantire il fegato con grassi surriscaldati.

Se si preferisce, si potrà condire di seguito con olio crudo o burro appena sciolto, ma l’effetto finale non sarà lo stesso rispetto a esporre il grasso alle alte temperature che ne alterano la struttura molecolare.

Ha un’imboccatura dalla quale vengono fuori i popcorn una volta pronti, anche se il condotto è trasparente non si fa in tempo a veder scoppiettare i fiocchetti bianchi. Vengono subito fuori dal foro esplodendo in ogni direzione.

 

Pro

Funziona ad aria calda: Invece dei grassi per far scaldare ed esplodere i chicchi, qui è la sola aria a elevate temperature a generare l’energia necessaria per fare i popcorn.

Design curato: La linea Ariete richiama alla mente le immagini dell’America negli anni ’50 con uno stile swing inconfondibile che fa subito festa.

Dimensioni compatte: Produce poco popcorn alla volta, così è più facile dosare le quantità desiderate dato che impiega solo una manciata di secondi per arrivare a temperatura e preparare la merenda.

 

Contro

Troppo esplosiva: Fedele al nome Popper, si caratterizza per la capacità di sparare i popcorn pronti in tutte le direzioni rendendo difficile raccoglierli tutti nel contenitore per servirli.

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2. Aicook Retro Macchina Popcorn Compatta ad Aria Calda 

 

Siete indecisi e non sapete quale macchina per popcorn comprare? Scelta legittima, in circolazione ci sono molte macchine che oltre a essere funzionali sono anche molto graziose. È il caso di questo modello che, malgrado le dimensioni compatte tipiche da elettrodomestico riproduce in ogni dettaglio il tipico carretto dei popcorn. Il manico, le ruote e il tettuccio a bande rosse e dorate: ogni particolare è riprodotto con cura e promette di trasformare questo oggetto nell’anima della festa.

La macchina funziona ad aria calda, quindi il prodotto finale risulta più sano e leggero. Perfetto per una merenda nutriente e saporita, il mais rappresenta un’alternativa molto salutare se preparato con le dovute accortezze senza esagerare con condimenti come grassi, sale o zucchero.

L’uso è intuitivo, basta riempire il contenitore con i chicchi e avviare la preparazione premendo il pulsante d’avvio. La presenza del rivestimento antiaderente semplifica la pulizia del fondo della macchina e di ogni sua parte.

 

Pro

Design speciale: L’aspetto curato in ogni minimo dettaglio, la riproduzione attenta di ogni particolare, rende questa macchina un vero elemento di attrazione con cui rendere più allegra la merenda o dare un tocco in più a una festa.

Uso semplice: Basta riempire il vano contenitore e avviare la macchina che, una volta a temperatura, inonda di una cascata di popcorn croccanti e saporiti.

Ad aria calda: La scelta di questo metodo di cottura premia perché il prodotto finito è più salubre e ricco di preziosi nutrienti.

 

Contro

Non professionale: Questo modello imita solo l’aspetto ma non le dimensioni e le caratteristiche di una macchina in grado di servire un locale commerciale.

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3. Gadgy Macchina Popcorn con Rivestimento Antiaderente

 

Quando si tratta di stabilire come scegliere una buona macchina per popcorn bisogna considerare anche la propria golosità. Se non si immagina di fare cattivo uso di questo tipo di snack, abusandone spesso tutti i giorni, ci si può concedere il capriccio di prepararli impiegando olio o burro.

Tra le offerte più interessanti che abbiamo scovato per questo genere di funzionamento, c’è questo modello che funziona usando i grassi in cottura. Altro particolare interessante: lo stesso coperchio si trasforma in contenitore. Così basta solo capovolgere la macchina e portare a tavola una boule piena di popcorn per la festa.

Le dimensioni sono notevole e la quantità di prodotto lo è altrettanto. In pochi minuti porta a tavola fino a 5 litri di popcorn esploso, che corrispondono a ben 130 grammi di prodotto secco. Per rendere ancora più golosa la preparazione, la macchina è predisposta per accogliere altro condimento che cola dall’alto oltre a quello messo sul fondo insieme ai chicchi.

 

Pro

Cottura con grassi: Chi ama concedersi uno spuntino davvero capriccioso può apprezzare la possibilità di aggiungere olio o burro in cottura, mentre dall’alto è possibile far colare zucchero o altro condimento per una merenda molto saporita.

Molto capiente: Le dimensioni della vasca di raccolta sono notevoli e per questo permette di portare in tavola una gran quantità di popcorn in poco tempo.

Si trasforma in ciotola: Interessante questa trovata nel design della macchina, basta capovolgerla per usare il coperchio come una boule afferrandolo dai manici termoresistenti.

 

Contro

Rimescolamento poco efficace: La macchina ha delle palette che servono a rimestare i chicchi man mano che esplodono, peccato non siano in grado di evitare che quelli sul fondo si brucino.

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4. Gadgy Retro Macchina Popcorn Compatta

 

La comparazione tra modelli venduti online prosegue ed è il turno di questa macchina che cavalca l’onda dell’estetica vintage. Anche questo modello richiama chiaramente l’estetica dei bar dell’America degli anni ’50 così come appare nei film che rimandano a quell’epoca.

Si caratterizza per la possibilità di lavorare senza l’impiego di grassi, in questo confermando una tendenza diffusa a preferire le macchine in grado di minimizzare la quantità di calorie e sostanze potenzialmente dannose per la salute.

Le dimensioni compatte la rendono facile da usare anche in una festa, infatti è facile da trasportare ed è sufficiente una presa elettrica per metterla in funzione. L’uso intuitivo e senza necessità di controllo costante rendono la macchina una vera alleata per rendere le feste più sorprendenti e allegre. La pulizia è semplice, basta un panno per rimuovere eventuali briciole e l’assenza di grassi in cottura non la rende troppo sporca alla fine dell’utilizzo.

 

Pro

Design divertente: L’estetica, quindi forma e colori, rimanda all’America degli anni ’50 e grazie al suo grande potere evocativo è in grado da sola di dare un tocco in più a una festa o una semplice merenda.

Ad aria calda: La scelta di questo metodo di cottura, senza rimpianti, permette di gustare il popcorn al naturale rendendolo più sano e digeribile.

Facile da usare: L’utilizzo è intuitivo, basta versare i chicchi nel contenitore e azionare la macchina che farà tutto da sé. L’assenza di grassi in cottura rende semplice la pulizia alla fine.

 

Contro

Poco capiente: Le dimensioni del cestello in cui versare il popcorn sono piuttosto striminzite e non basta aggiungerne altro poco per volta, perché la macchina tende a surriscaldarsi in fretta.

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5. Aicook Macchina per Popcorn Senza Olio e Grassi

 

Questo modello figura tra i più venduti per via del suo buon rapporto tra qualità e prezzo. È molto potente, ben 1.400W, e per questo riesce a reggere bene un utilizzo prolungato senza affaticarsi troppo. 

Consente la cottura senza grassi aggiunti perché funziona riscaldando l’aria che con una notevole pressione fa scoppiettare i chicchi di mais al suo interno. La base della pentola in cui si forma il popcorn è antiaderente e per questo limita la quantità di chicchi non esplosi o bruciacchiati.

Ha un’imboccatura larga dalla quale far uscire i popcorn una volta pronti. La caratteristica di questo modello è di coniugare una estetica gradevole a una buona funzionalità. Infatti la macchina è compatta e di dimensioni ridotte per rendere facile usarla e poi riporla senza troppa fatica. Di seguito vi suggeriamo dove acquistare questo modello e nello specchietto a continuazione mettiamo in evidenza gli aspetti essenziali che lo caratterizzano.

 

Pro

Veloce: La notevole potenza è l’elemento forte di questa macchina che in poco tempo riesce a preparare le quantità ottimali anche per quattro persone.

Cottura ad aria: La particolarità di questo modello è di funzionare grazie all’aria calda emessa dal dispositivo che investe i chicchi facendoli scoppiare. In questo modo non serve usare il grasso in cottura.

Con misurino: Per evitare di sbagliare le dosi, è sufficiente usare il dosatore che è già a misura per due o quattro persone.

 

Contro

Rumorosa: Il funzionamento di questa macchina è reso un po’ fastidioso per via del forte rumore che la caratterizza.

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6. Taurus Pop’N’Corn Macchine per Pop-Corn

 

Questa Taurus non si caratterizza certo per i prezzi bassi ma per la grande cura nella scelta dei materiali e la progettazione. La macchina è molto veloce e in pochi passaggi consente di portare a tavola tanto prodotto da gustare.

Infatti è un apparecchio compatto ma robusto, in grado di reggere un ciclo d’uso di una decina di minuti, più che sufficienti a fare tanti popcorn. La sua particolarità è di poter realizzare popcorn senza l’aggiunta di grassi. Il tappo che chiude il contenitore è anche un misurino dosatore che permette di versare solo la quantità esatta di chicchi. Quindi, una volta pronto, il popcorn viene esploso dalla bocca della macchina direttamente dentro la ciotola.

Ha una buona capacità di processare tutto il prodotto inserito, quindi la quantità di chicchi inesplosi è davvero minima. Una buona soluzione perché spesso questo tipo di macchina non è in grado di garantire un risultato ben omogeneo.

 

Pro

Robusta: La macchina promette di reggere bene l’utilizzo continuo grazie alla presenza di plastiche solide e resistenti al calore.

Veloce: In una manciata di minuti il popcorn è pronto per essere gustato e in questo modo è possibile ottenere grandi quantità di prodotto senza aspettare a lungo.

Estetica curata: Bello l’aspetto della macchina e la presenza del misurino che fa anche da tappo è un accorgimento di design intelligente perché evita che si perda o resti fuori posto.

 

Contro

Insipidi: Come per tutte le macchine ad aria il rischio è di restare delusi dal sapore finale, specie se il palato non è abituato ai cibi sconditi. Alla fine del processo è possibile spruzzare dell’olio, con gli appositi strumenti che permettono di farlo, e quindi condire con sale o zucchero a seconda dei propri gusti.

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7. Leogreen Elettrodomestico per fare Popcorn Scoppiettanti

 

Se non in assoluto il modello più economico della nostra classifica, di certo uno tra i più convenienti. La sua forma compatta e il design che trattiene i chicchi esplosi all’interno rappresenta un vantaggio rispetto agli altri modelli che finiscono con imbiancare i ripiani di casa.

È molto potente, ben 1.200W, che consentono alla macchina di raggiungere presto la temperatura ottimale per far esplodere il mais. Le plastiche sono certificate, quindi è assicurata l’assenza di sostanze potenzialmente dannose come il BPA. La presenza del termostato è utile perché spegne automaticamente la resistenza quando raggiunge la temperatura utile, evitando il surriscaldamento.

La presenza del contenitore in alto è pensata per consentire al condimento di riscaldarsi e liquefarsi mentre si preparano i popcorn. Sfrutta il calore che si genera mentre cucinano il popcorn, ma senza far surriscaldare il grasso che altrimenti produce sostanze dannose per l’organismo. Quindi, una volta pronto il popcorn che si è cotto senza grassi, si può aggiungere il condimento a crudo.

 

Pro

Facile da usare: La particolarità di questa macchina è l’utilizzo molto intuitivo, la presenza del coperchio che blocca la fuoriuscita dei chicchi ne limita l’esplosione ovunque durante la cottura.

Certificata: L’assenza di BPA e la presenza di certificazioni sulla qualità dei materiali è una rassicurazione importante per l’utente.

Economica: La macchina costa poco e fa bene il proprio dovere in pochi minuti così è possibile concedersi uno snack sano ogni volta che se ne ha voglia.

 

Contro

Cucina senza grassi: Chi non ama questo tipo di cottura deve considerare la possibilità di restare deluso dal sapore del popcorn cotto con la sola aria.

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8. Royal Catering Macchina per Popcorn con Carretto MOD RCPW-16.3

 

Chi vuole dotare la propria attività di un nuovo elemento di attrazione può puntare dritto a questo carretto per fare il popcorn. Prodotto da un marchio di riferimento nel settore della gastronomia professionale, il modello gode di pareri positivi da parte degli acquirenti perché rispetta le aspettative.

Ha il tipico design del carretto da cinema o delle fiere di paese come si vede nei film d’epoca ambientati negli Stati Uniti. Ha una notevole potenza riscaldante che raggiunge i 1.600W e una capacità di carico notevole. Riesce a processare fino a 16 litri di prodotto lavorando ininterrottamente per un’ora senza surriscaldarsi eccessivamente o richiedere pause continue. La possibilità di illuminare il vano all’interno è un’accortezza che migliora l’utilizzo del carretto, infatti è possibile installarlo all’aperto in modo che sia di richiamo per la clientela.

La pentola all’interno dove viene cotto il popcorn è rivestita con teflon, in modo da assicurare la perfetta antiaderenza. La pentola dove viene cotto il mais è sospesa, quindi il prodotto finale scoppietta verso il fondo da cui viene prelevato con la spatola. Questo semplice accorgimento limita l’intervento sulla pentola e quindi prolunga nel tempo l’integrità dello strato antiaderente.

 

Pro

Professionale: La macchina è pensata per reggere l’uso intensivo senza surriscaldarsi o necessitare di pause anche durante un’ora continua di lavoro.

Design molto accattivante: La cura per i particolari e la scelta di dotare l’interno del vano di una lampada rendono questa macchina un richiamo assicurato per i clienti.

Facile da usare e pulire: L’uso è intuitivo, la pentola riscaldata è rivestita in teflon antiaderente e il mais pronto cade sul fondo del cestello dal quale è possibile raccoglierlo.

 

Contro

Teflon: La scelta di questo materiale per la realizzazione dello strato antiaderente può non essere condivisa, infatti questo materiale può disperdersi in microparticelle con il suo uso prolungato.

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Come scegliere una buona macchina per popcorn

 

La macchina per il popcorn è prima di tutto un oggetto divertente. Infatti non fa nulla di più di quanto sia in grado di fare la pentola con un cucchiaio d’olio oppure il forno a microonde con gli appositi pacchi già unti.

Ma se si desidera uno snack sano e senza grassi aggiunti sottoposti a temperature elevate, allora la macchina può essere anche di grande aiuto. Infatti il suo funzionamento è in grado di far scoppiare i chicchi senza doverli intingere in un grasso perché raggiungano la temperatura necessaria a scoppiare.

In questo modo ci si può concedere con maggiore frequenza una pausa croccante e divertente come solo i popcorn possono assicurare. Mentre chi desidera concedersi una golosità deve puntare a quelle macchine in grado di processare anche ingredienti diversi insieme al mais.

Il funzionamento ad aria calda

Gran parte dei prodotti in vendita oggi funziona emettendo un getto di aria calda che investe i chicchi di mais inducendoli a esplodere. Il risultato è quello che tutti conosciamo, divertenti fiocchetti bianchi dalla forma buffa che fa piacere sgranocchiare davanti a un film o improvvisando una battaglia all’ultimo colpo.

Quello che la macchina ad aria calda non fa, è necessitare un grasso per raggiungere le temperature elevate che servono al chicco per scoppiare. In questo modo il risultato è più sano, ma anche più insipido specie se si è abituati al gusto del popcorn, salatissimo, che servono al cinema o alle fiere di paese.

Per ovviare a questa sgradevole sensazione di incompletezza, si può optare per un semplice rimedio: l’olio si può nebulizzare con gli appositi contenitori con beccuccio spray. Il risultato è di completare con un grasso buono la merenda, senza esporlo a temperature elevate come avverrebbe in cottura. I popcorn leggermente unti trattengono bene il condimento, a scelta tra sale o zucchero.

 

La macchina per i popcorn conditi

A seconda del tipo di meccanismo si può optare per una versione più golosa e peccaminosa. Infatti, il problema del popcorn non è lo snack di per sé, ma l’effetto combinato di grassi come olio o burro che superano la soglia del punto di fumo, quella oltre la quale si formano sostanze pericolose per la salute. Inoltre, esagerare con il sale o lo zucchero non è una buona idea, in ogni caso.

Ma se si decide di correre il rischio concedendosi un capriccio di tanto in tanto, allora si può puntare all’acquisto di una macchina che permetta l’aggiunta dei condimenti già in fase di cottura.

Scegliere un modello a gettoni

Il bello dei popcorn è di essere sempre l’anima della festa. Sono irresistibili, uno tira l’altro, festosi, insomma, scegliere di aggiungere questi piccoli snack all’offerta per i propri clienti è sempre una buona idea.

Queste macchine a uso professionale in grado di sopportare un carico di lavoro continuo e intenso sono di solito molto costose. Per questo, spesso si sceglie di averle in comodato d’uso o in leasing a seconda della proposta migliore che si riceve dal produttore.

Le macchine in questo caso devono essere in grado di reggere un tempo prolungato di utilizzo senza subire danni, surriscaldarsi o diventare roventi in parti a contatto con gli stessi clienti. Il modello a gettoni rappresenta un tipo di soluzione per automatizzare la vendita di questo tipo di prodotto ai propri clienti o per creare un diversivo durante una festa.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come salare i popcorn fatti con la macchina?

La macchina che lavora emettendo un getto di aria calda non condisce i popcorn che rimangono al naturale. Esplodono solo perché il forte calore del getto d’aria che li investe riesce a rompere la membrana esterna e far sviluppare all’esterno la polpa del seme. Una reazione che incanta sempre, ma che dunque non ha bisogno di un grasso per avvenire. 

Il guaio di questo tipo di cottura è che risulta difficile da condire in un secondo momento. Infatti il sale tende a scivolare via dalla superficie dei popcorn e l’effetto finale è poco convincente. Per riuscire bene nell’impresa, basta aggiungere a crudo un cucchiaio di olio e mischiare bene. Se l’olio è stato leggermente riscaldato prima, sarà più semplice condire i popcorn e quindi salarli. Chi lo possiede, può usare un vaporizzatore per olio e spruzzare le piccole gocce sulla ciotola colma di popcorn.

 

Come fare i popcorn al burro con la macchina?

La macchina deve essere predisposta per questo tipo di funzionamento, altrimenti potrebbe danneggiarsi. Quindi è sufficiente seguire le istruzioni e verificare in che modo vada aggiunto il burro in fase di cottura.

 

Come funziona la macchina per popcorn?

Una resistenza riscalda il vano che contiene i semi di mais. Qui si può usare un grasso che faccia da conduttore per trasmettere il calore ai chicchi. Oppure sarà un getto d’aria molto caldo a scaldarli fino a produrre la tipica reazione esplosiva. La scelta tra i due metodi ricade molto sullo stile alimentare e sul tipo di impiego che si immagina di fare della macchina. In entrambi i casi ci saranno chicchi inesplosi, ma il funzionamento non cambia in maniera molto sostanziale.

 

Conviene scegliere un modello a basso costo?

Probabilmente la risposta è già nota, ed è no. Anche se questo tipo di elettrodomestici ha un costo molto basso, è sempre opportuno fare attenzione ai materiali usati e alla loro robustezza. Infatti, bisogna ricordare che questa macchina è sottoposta a calore molto intenso anche se per pochi minuti di funzionamento. Non è il caso di puntare a materiali scadenti per risparmiare solo pochi euro.

 

Che capacità ha una macchina per popcorn professionale?

Le macchine professionali si valutano soprattutto in termini di resistenza al lavoro. Quindi sarà il caso di controllare con attenzione che ciclo di funzionamento regge la macchina e sulla potenza della sua alimentazione. In questo modo sarà possibile capire quale produzione massima sia in grado di garantire senza dover fare pause prolungate per evitare il surriscaldamento.

  

 

 

Come utilizzare una macchina per popcorn

 

Ci sono tanti modi per condire il popcorn, la sua preparazione però è sempre uguale a se stessa: basta esporre i chicchi ad alte temperature. Si può decidere in che modo condire i bocconcini perché incontrino perfettamente i propri gusti, si possono persino rivestire di cioccolato fuso per gustarli una volta che si sarà di nuovo solidificato. Un vero peccato di gola, in grado di dare grande soddisfazione al palato.

Usare burro oppure olio

La scelta se usare il burro oppure l’olio dipende dal gusto personale e dall’effetto che si desidera ottenere a fine cottura. In entrambi i casi si può optare per una versione più salutare, spruzzando il grasso sui chicchi esplosi in una macchina ad aria calda, oppure si può usare il grasso direttamente in cottura.

Il burro usato in cottura conferisce il tipico colore giallo ambrato e il sapore finale è più deciso rispetto a quello dell’olio. Il sale aderisce bene solo se i chicchi sono un po’ unti, altrimenti è difficile che si distribuisca in maniera uniforme.

 

Casalinga o professionale

La soluzione casalinga per eccellenza è quella che si ottiene mettendo i chicchi di mais in una pentola con il fondo spesso e un cucchiaino di olio. Agitando spesso la pentola si fa in modo che il calore si diffonda all’interno fino a causare l’esplosione dei chicchi. 

Inoltre, agitare spesso il contenuto con il tappo ben chiuso, evita che alcuni chicchi rimangano sul fondo senza scoppiare o che quelli esplosi si bruciacchino. Le soluzioni professionali sono quelle in grado di produrre grandi quantità di popcorn senza subire l’effetto del surriscaldamento.

Adatta ai bambini

Le macchine adatte ai bambini devono rispettare alcune caratteristiche essenziali. Per esempio non devono surriscaldarsi nelle parti in cui si può venire in contatto.

In alcuni casi, il coperchio o altre parti in plastica possono persino fondersi se esposte a calore continuo. Meglio accertarsi della robustezza della macchina prima di proporre questa attività ai più piccoli.

 

 

 

Categories
Elettrodomestici

Philips Cucina HR3705/00- Recensione

 

Principale vantaggio:

Buono il rapporto tra prezzo e benefici complessivi perché la potenza e la fattura di questo sbattitore si attestano come le migliori i tra i prodotti di fascia media.

 

Principale svantaggio:  

Poco ergonomica la posizione del tasto turbo che si trova proprio vicino all’impugnatura e così capita di azionarlo inavvertitamente.

 

Verdetto: 9.8/10

Estremamente leggero, pesa poco più di 8 etti, è studiato per rendere meno gravoso l’impasto a mano mentre si montano o di mescolano gli ingredienti per le torte. È dotato di due coppie di ganci per montare o per impastare, che si possono lavare in lavastoviglie e sono dotate di aggancio pratico e veloce grazie al pulsante centrale di grandi dimensioni.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Estremamente leggero

Non tutti gli sbattitori elettrici  sono così facili da usare come si vorrebbe. La caratteristica di questo elettrodomestico è di essere utilizzato a mano per un tempo mediamente prolungato fino a ottenere la consistenza ottimale.

Il modello Philips si distingue dagli altri per via del peso estremamente contenuto. Una particolarità che lo rende facile da reggere a lungo senza stancare il braccio. Inoltre il rapporto prezzo/qualità è molto convincente.  

D’altra parte, chi è abituato a usare uno sbattitore più pesante potrebbe trovare meno agevole dirigere le fruste nell’impasto quando non è possibile contare sul peso del frustino. Ma con un po’ di pratica è possibile cogliere il vantaggio della maggiore leggerezza. Infatti, il suo obiettivo è proprio quello di limitare lo sforzo per reggere lo sbattitore elettrico durante l’uso. La distribuzione ottimale del peso consente di sfruttarlo al meglio per poter sopportare anche una lavorazione che si prolunga per oltre 10 minuti.

Accessori inclusi

In dotazione sono compresi le due coppie di ganci, quella per montare e l’altra per impastare. Sono realizzati in acciaio inox e anche il sistema di aggancio al motore è ben solido e robusto. Una soluzione perfetta per reggere un carico di lavoro prolungato, ma pur sempre ben idratato e mediamente morbido.

Il disegno delle fruste coniche è pensato per velocizzare il lavoro. Sono in grado di coprire una superficie più estesa dell’impasto da lavorare e quindi agiscono in maniera mirata su una massa maggiore di ingredienti. Si ottiene così un impasto omogeneo e ben liscio dove tutti gli elementi si amalgamano in tempi più rapidi. 

Il produttore stima un miglioramento delle prestazioni del 20% rispetto ai modelli precedenti. La conseguenza più interessante di questo aspetto è una migliore capacità di incorporare aria, necessaria a dare sofficità e leggerezza al prodotto finale.

I ganci per impastare sono realizzati con la classica forma a spirale, con l’uncino alle estremità che permette di rimestare con decisione gli ingredienti una volta che cominciano a strutturare la maglia glutinica. Di certo questo non rappresenta il miglior alleato per realizzare prodotti da forno con impasti molto duri, quindi poco idratati. Ma con impasti molli e farine a basso tenore di glutine si possono ottenere dei risultati interessanti.

 

Facile manutenzione

Entrambe le coppie di ganci possono essere lavate in lavastoviglie senza temere che possano danneggiarsi per via delle alte temperature. Quindi la loro manutenzione è semplice e veloce. Del resto, va sottolineato che la loro forma e il tipo di materiale si presta bene a essere sciacquato manualmente sotto il getto dell’acqua corrente. Così entrambi gli accessori sono subito pronti per un nuovo utilizzo. 

Per esempio, a differenza del robot da cucina classico, è più facile preparare una torta con gli albumi montati. Si può interrompere la miscelazione degli ingredienti umidi e secchi utili per fare una torta, e in una manciata di secondi si è pronti a montare a neve con lo stesso strumento, usando una ciotola diversa con le fruste di nuovo ben pulite.

Il corpo della macchina è realizzato con superfici lisce e pochissime rientranze, quindi basta una passata per rimuovere le tracce di impasto che schizzano ovunque.

 

Potenza regolabile

La macchina offre una resistenza ottimale grazie ai suoi 300W ottimizzati per gestire fino a cinque velocità più il turbo. Perfetto per completare la preparazione degli impasti che richiedono una spinta finale più decisa. La possibilità di regolare la velocità al minimo consente di dosare la forza quando si aggiungono gli ingredienti secchi come le farine a quelli liquidi. Un buon modo per limitare il disordine in cucina quando si preparano le torte se non si ha in casa il coperchio dotato di foro paraschizzi per le ciotole.

  

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