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Elettrodomestici

Friggitrice ad aria: ecco come funziona e perché vale la pena comprarla

 

Difficile restare indifferenti alla prospettiva di mangiare un buon fritto. Grazie a questo tipo di cottura, qualunque alimento guadagna in gusto e appetibilità… del resto “fritta, anche una ciabatta è buona!” 

Battute a parte, è innegabile che si tratti di un metodo di preparazione degli alimenti capace di conquistare grandi e piccini ma – purtroppo c’è sempre “un ma” quando si parla di cibi gustosi – è altrettanto innegabile che non sia uno tra i più salutari. 

La frittura nell’olio, infatti, tende a essere pesante da digerire, grassa e poco adatta a chi ha il colesterolo alto. Certo, ci sarebbe tutta una serie di distinguo, in modo particolare per quel che riguarda il tipo di olio utilizzato e le temperature raggiunte – però si tratta, in ogni caso, di un tipo di cottura che sarebbe meglio consumare saltuariamente. Diverso è se si ricorre a una friggitrice ad aria, con cui si possono preparare pietanze altrettanto gustose ma molto più salutari. 

 

Un nuovo modo di intendere il fritto

Questi particolari elettrodomestici, come ad esempio i modelli di friggitrici ad aria Moulinex, presenti ormai sul mercato da diversi anni, hanno letteralmente rivoluzionato il mondo del fritto, permettendo di gustarlo con una frequenza maggiore e con un occhio attento alla propria salute. Ma come funziona una friggitrice ad aria? Prima di entrare nel merito bisogna specificare che una frittura diviene tale non grazie all’olio ma alla temperatura che questo raggiunge. In una friggitrice ad aria, l’olio non serve perché, grazie alla sua speciale camera di cottura, è l’aria che si occupa di portare la temperatura al livello desiderato, circolando a velocità elevate così da assicurare una doratura uniforme degli alimenti. In sostanza, dunque, i cibi vengono completamente avvolti dal calore dell’aria, che li rende croccanti fuori e morbidi dentro, il tutto senza la pesantezza dell’olio. 

Questo metodo di cottura, oltre a risultare più salutare e dunque utilizzabile con una frequenza maggiore, è anche economicamente vantaggioso. Certo, è vero che le friggitrici ad aria tendono a consumare energia – solitamente si attestano tra gli 800 e i 2.000 watt – ma permettono di risparmiare sia sull’acquisto dell’olio per la frittura sia sui consumi del gas necessario a portarlo alle alte temperature necessarie. 

 

Come scegliere una friggitrice ad aria

Come abbiamo accennato, sul mercato è possibile trovare decine di apparecchi di questo tipo ed è lecito avere qualche perplessità su quale possa effettivamente fare al caso nostro. Cerchiamo di capire insieme quali elementi sono da tenere in considerazione nella scelta di una friggitrice ad aria. 

Per cominciare è bene individuare un modello che abbia dimensioni consone a quelle del vostro nucleo familiare. Le varie friggitrici ad aria, infatti, hanno cestelli con capacità differenti – in linea di massima da un minimo di 2 litri a un massimo di 7 litri – così da risultare adatti per chi vive da solo, per le coppie o per le famiglie numerose. Il nostro consiglio è quello di sceglierne in ogni caso una piuttosto capiente (diciamo tra i 4 e i 5 litri) anche qualora siate solo in due, perché potrete comunque sfruttarla sia per i pranzi e le cene di tutti i giorni sia per una serata con gli amici o i parenti, cosa che un modello con un cestello piccolo non permette di fare. 

Tenete poi in debita considerazione la temperatura massima che la friggitrice ad aria è in grado di raggiungere perché, per una cottura soddisfacente e croccante (senza necessità di aggiunta di nemmeno un filo d’olio, opzione comunque sempre possibile), è bene che arrivi a 200 gradi centigradi. Poi, naturalmente, in base al tipo di cibo da friggere, sarà possibile modificare la temperatura; inoltre, numerosi modelli hanno una serie di temperature preimpostate a seconda dell’alimento da cuocere, così da semplificare ulteriormente la vita. 

Optate, per una maggiore comodità, per un prodotto che consenta di lavare il cestello – che è l’unica parte della friggitrice che si sporca – in lavastoviglie, così da non avere problemi. Tra gli altri vantaggi di questi apparecchi, infine, non sono da trascurare né il fatto che non producano i cattivi odori tipici della frittura tradizionale né che non ci si debba preoccupare di come smaltire l’olio utilizzato (che va portato in discarica). 

Qualche consiglio d’uso

Una volta scelta la friggitrice ad aria più adatta alle vostre esigenze, vi lasciamo qualche suggerimento per utilizzarla al meglio e trarne il massimo piacere per le vostre papille gustative. Per prima cosa, anche se abbiamo detto più volte che l’olio non è necessario, vi consigliamo comunque di ungere leggermente il cestello, in modo che gli alimenti non vi si attacchino durante la cottura. 

Meglio non riempire in modo eccessivo il cestello, così da scongiurare il rischio di cottura non uniforme dei vari alimenti qualora qualcuno sia eccessivamente “coperto” e dunque non raggiunto dal calore in modo ottimale. Ecco perché ribadiamo il concetto di come sia meglio acquistare una friggitrice con una capacità più ampia rispetto a una più piccola, anche se vivete da soli o in due. 

Di tanto in tanto, infine, durante la cottura è bene aprire il cestello e agitarlo, così da smuovere gli alimenti. Questo permette di fare sì che il calore li raggiunga in modo uniforme. L’operazione è assolutamente priva di rischi perché qualunque friggitrice ad aria è progettata per fermarsi in automatico quando viene rimosso il cestello e ripartire una volta reinserito.

 

 

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10 suggerimenti per ritrovare il peso forma e superare la prova costume

 

L’estate e le vacanze si avvicinano a grandi passi e il momento di godersi il relax in spiaggia sta per tornare a essere una piacevolissima realtà. Se però il pensiero della prova costume vi ronza nella testa, procurandovi qualche preoccupazione di troppo, è arrivato il momento di metterci un po’ di impegno e provare a perdere quei due o tre chili di troppo. In questo articolo non troverete diete miracolose che promettono risultati incredibili, ma che in realtà raramente funzionano e finiscono solo per stressare fisico e mente, bensì dieci consigli per migliorare la vostra alimentazione e ottenere i benefici che cercate in qualche settimana.

 

Le verdure di stagione non sono mai abbastanza

Non lo scopriamo certo noi che le verdure sono un elemento che non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione di tutti i giorni, anche per chi non ha necessità di smaltire qualche chilo in più. In ottica prova costume però vi suggeriamo di privilegiare quelle di stagione e a foglia verde, molto ricche di magnesio, un minerale fondamentale perché aiuta a ridurre i livelli di stress ma soprattutto contrasta l’acidificazione del nostro corpo – che è legata all’eccessivo consumo di zuccheri, grassi animali e prodotti raffinati – che rallenta il metabolismo ed è causa di ritenzione idrica. Per trattare al meglio le verdure vi suggeriamo di avere a portata di mano gli strumenti giusti, che potete anche trovare – oltre a centinaia di altri utensili ed elettrodomestici – su https://cookinglife.it/

 

Salumi e formaggi… arrivederci!

Lo sappiamo come non sia facile rinunciare agli insaccati e ai formaggi, soprattutto se spesso ci si ritrova a dover fare un pranzo o uno spuntino veloce. In ottica prova costume, però, è necessario fare qualche sacrificio e dunque niente salumi e latticini, che sono molto ricchi di sale e dunque contribuiscono in modo importante all’aumento della ritenzione idrica. Con cosa possono essere sostituiti? Sicuramente con i legumi, meglio se preparati freschi ma – se non avete pazienza – eventualmente anche già precotti. Spazio dunque a fagioli, lenticchie, ceci e fave, conditi con un filo d’olio extravergine d’oliva e succo di limone (e poco sale).

 

Cibi confezionati e raffinati al bando

Questo suggerimento è valido in assoluto e non solo in ottica vacanze al mare. Questo perché i prodotti confezionati – dai cracker alle merendine, dal pane in cassetta ai biscotti – sono ricchi di conservanti e ingredienti raffinati, che sono deleteri per il nostro fisico. Sul mercato si trovano spesso prodotti preparati con maggiore attenzione al benessere del corpo, perciò prendetevi qualche minuto davanti allo scaffale per leggere gli ingredienti presenti in ciò che state per comprare. 

Meno zucchero

Affermare di ridurre notevolmente il consumo di zucchero può apparire una banalità. Ma d’altra parte la sua assunzione – in qualunque forma, dunque bianco, integrale, sciroppo o miele – genera nel nostro corpo una sorta di dipendenza, che ci porta a desiderarne altro. Ecco perché, in linea di massima, al mattino sarebbe meglio evitare una colazione dolce e sostituirla con una che preveda caffè amaro, pane integrale, crema di mandorle e un po’ di frutta secca. 

 

Spazio all’integrale

Entrate nell’ordine di idee di sostituire la pasta e il riso bianco con le versioni integrali. Le fibre presenti nella pasta e nel riso integrale (così come nel farro, nell’orzo o nel grano saraceno) sono un alleato molto valido, sia perché aumentano il senso di sazietà, portandovi a mangiare meno, sia perché agevolano le corrette funzioni intestinali.

 

Cena senza carboidrati

Evitate di assumere carboidrati, tipicamente pasta e cereali, la sera, scegliendo invece di consumare un pasto che li preveda a pranzo. Questo perché una cena senza carboidrati permetterà al vostro corpo, mentre dormite, di smaltire le sue riserve di energia e, non trovandoli, andrà a consumare le scorte di grassi, il che è molto positivo nell’ottica della riduzione dei chili in eccesso.

 

Idratazione

L’acqua è indispensabile per la salute del nostro corpo ed è per questo che è bene berne molta ogni giorno. Le linee guida dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) individuano in 2 litri e mezzo e 2 litri – rispettivamente per uomini e donne – il fabbisogno giornaliero. Tenendo conto che in media il 20-25% di acqua di cui abbiamo bisogno la prendiamo dal cibo, si possono individuare in 1,6 e 2 litri circa la quantità da assumere. Per chi vuole smaltire qualche chilo, la scelta deve necessariamente ricadere sull’acqua naturale. 

 

Niente oli vegetali

Per condire e cucinare scegliete sempre l’olio extravergine d’oliva. Questo perché gli altri oli, come quelli di girasole e di arachidi, ad alte temperature producono numerose sostanze tossiche per il nostro corpo, che tendono a infiammarlo nonché a rallentarne il metabolismo. Anche in questo caso vi suggeriamo di prestare attenzione alle etichette con l’elenco degli ingredienti dei prodotti confezionati, nella maggioranza dei quali noterete la presenza proprio di questi oli (e che dovrete quindi lasciare sul bancone del supermercato…). 

Spuntino a base di frutta fresca

Nel corso della giornata, se vi viene fame, optate per una porzione di frutta fresca piuttosto che per una merendina (e questo non era difficile da immaginare…) o per una barretta ipocalorica che, al di là di quello che si può essere portati a credere, non è né sana né naturale. 

 

Niente digiuni 

Non pensate che imponendovi un giorno di digiuno o saltando qualche pasto velocizziate il raggiungimento del vostro obiettivo. Anzi! Non mangiare, infatti, rischia di essere controproducente, sia perché si alterano gli equilibri fisiologici, sia perché si incrementa la sensazione di fame, sia ancora perché si incide negativamente sull’umore. Perciò meglio pasti regolari evitando gli alimenti di cui abbiamo parlato e cercando di inserire un po’ di attività fisica nella routine di tutti i giorni.

 

 

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10 suggerimenti per scattare ottime foto di cibo

 

Negli ultimi anni il nostro modo di interagire con il cibo è cambiato radicalmente. Certo siamo diventati più responsabili e spesso ci preoccupiamo della provenienza di quello che abbiamo nel piatto, cerchiamo di evitare un eccessivo consumo di carne e optiamo per prodotti biologici. Ma, soprattutto, specialmente quando ci troviamo davanti a un piatto elegante e raffinato, non resistiamo alla tentazione di… fotografarlo! Le bacheche di Instagram e Facebook traboccano di scatti di cibo e hashtag come #instafood o #foodporn spopolano. 

 

Fotografare un piatto è meno semplice di quello che sembri, se si vogliono ottenere risultati che rendano giustizia all’impiattamento e agli ingredienti utilizzati. Ecco perché qui di seguito abbiamo raccolto dieci consigli per ottenere scatti impeccabili, un po’ come quelli che trovate su it.depositphotos.com, uno sterminato database di immagini gratuite – anche di cibo – che potete utilizzare come fonte di ispirazione. 

 

La luce giusta

La luce naturale è quella ideale per scattare foto al cibo, meglio ancora se laterale o obliqua, il che permette di creare giochi di ombre e alternanza tra chiaro e scuro, scelta che indubbiamente contribuisce a dare maggiore profondità ai soggetti immortalati. Decisamente da evitare – nel limite del possibile – l’uso del flash, che tende a falsare i colori e a togliere profondità e dettaglio alla foto. Prestate attenzione anche alle luci al neon, in modo particolare se vi trovate a scattare su superfici bianche, che tendono a virare sul giallognolo o sull’azzurrino, o in acciaio, che restituisce molti riflessi. Tendenzialmente una luce fredda può rendere alcuni piatti, come per esempio le carni o i formaggi, meno appetitosi, cosa che non succede con una luce più calda. 

 

Lo sfondo

Certo il piatto è il soggetto principale della foto però è bene prestare molta attenzione anche allo sfondo o a quello che circonda il vostro piatto. Questo perché concentrarsi esclusivamente sul cibo da ritrarre può far passare inosservato un brutto sfondo, come per esempio una stoviglia sporca o un fornello unto. Ogni elemento dell’inquadratura ha la sua importanza, anche quelli non in primo piano. 

 

L’inquadratura

Inquadrare in modo corretto ciò che si vuole fotografare non è solo importante: è fondamentale. Tenete innanzitutto in mente una delle “leggi” non scritte della fotografia, ovvero la “regola dei terzi”, che consiste nell’evitare di posizionare il soggetto al centro dell’inquadratura ma immaginare di dividere la scena in nove riquadri e quindi posizionarlo in uno dei punti di intersezione di queste linee. In questo modo la composizione risulterà più armonica e dinamica rispetto a quella con il soggetto al centro.  

 

Dove la posto?

Prima di scattare una foto di cibo è bene domandarsi che tipo di utilizzo vogliate farne, ovvero su quale social network desiderate pubblicarla. Tipicamente Instagram è il mezzo preferito per condividere i propri scatti, perciò tenete a mente il particolare formato quadrato accettato dalla piattaforma (un po’ come quello delle vecchie foto a sviluppo istantaneo Polaroid). Questo riquadro può essere limitante e rendere la composizione più complessa, ecco perché è bene ragionare già su quel tipo di taglio, in modo da non rischiare di lasciare fuori dall’inquadratura finale qualche elemento importante. 

 

Provare nuove angolazioni

Non è detto che una foto di un piatto venga bene al primo colpo. Anzi è molto probabile che dobbiate fare diverse prove, in modo particolare andando a modificare il vostro punto di vista, ovvero l’angolazione dello scatto. Non limitate i movimenti, bensì fotografate di fronte, dal basso, dall’alto… insomma sperimentate, anche perché non esiste una regola e ogni singolo piatto può rendere in modi diversi in base all’angolazione scelta. 

L’importanza delle curve

In uno scatto le linee curve e oblique sono molto importanti perché conferiscono all’immagine una sensazione di movimento e spezzano la monotonia della rigidità delle linee rette. Ecco perché è bene dare la giusta importanza alle “curve”. E come farlo? Per esempio sfruttando elementi naturalmente curvi, come i piatti o le posate, da disporre o da inquadrate in modo strategico. 

 

Messa a fuoco e sfocatura

Utilizzando una Reflex è possibile sbizzarrirsi con messa a fuoco ed effetto bokeh (sfuocato) così da rendere ogni scatto più interessante, mettendo in risalto certi particolari a vantaggio di altri. Anche con lo smartphone è facile ottenere risultati importanti, sfruttando le funzioni della fotocamera integrata che, sempre più spesso, assicura fotografie di alto livello. In linea generale sarebbe meglio evitare di utilizzare i filtri messi a disposizione dalle app, che tendono a falsare troppo colori e dettaglio, privilegiando la modifica di luminosità e contrasto. 

 

Lo stile

Non tutti i cibi si prestano per essere fotografati. Certo nessuno vi vieta di immortalare un “mappazzone” che tanto farebbe irritare i giudici di Masterchef ma il nostro consiglio è quello di optare per scatti di pietanze eleganti, con gli elementi disposti con cura e che non occupino la totalità del piatto. 

 

Decorazioni

Valutate con attenzione che tipo di foto volete ottenere. Ritrarre un piatto senza nulla attorno può essere una bella idea se cercate uno stile minimal ma non è detto che sia sempre la scelta migliore. A volte può essere preferibile arricchire l’immagine, magari utilizzando elementi che richiamino cromaticamente gli ingredienti presenti nella pietanza oppure che sono serviti per la sua preparazione. 

 

Ritocco fotografico

Se desiderate che la vostra foto sia di tipo professionale, prima di pubblicarla, potete utilizzare Photoshop e intervenire su diversi parametri, come contrasto, luminosità, saturazione, bilanciamento del bianco. Naturalmente le pressoché infinite possibilità di intervento sono direttamente proporzionali alla vostra dimestichezza con questo versatile strumento.

 

 

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Piccoli elettrodomestici

Cena per due: I 10 migliori ristoranti romantici all’aperto di Roma

 

Voglia di trascorrere un momento totalmente romantico con il partner ma non avete idea di quale ristorante scegliere in quel di Roma? Vediamo insieme di trovare il migliore in zona, con prezzi interessanti e un menù che soddisfi le papille gustative. Ecco qui i 10 ristoranti più validi della Capitale.

 

Se siete abituati a scegliere posti romantici per trascorrere dei momenti sereni con il o la partner, la nostra selezione di ristoranti intimi e accoglienti della Capitale può essere un punto di riferimento se non avete idee in merito. 

 

1. Zuma

 

La nostra selezione di ristoranti romantici Roma si apre con Zuma, in Via della Fontanella Borghese, un vero e proprio colosso della ristorazione, con ben dieci filiali in tutto il mondo. Situato nel Palazzo Fendi, all’ultimo piano, offre diverse sale per cenare, dalla terrazza all’attico. 

Al piano inferiore troverete il ristorante che mette a disposizione un menù a base di sushi e piatti di carne e pesce abbastanza elaborati.

 

 

 

 

 

 

2. Palmerie

 

Tra i ristoranti intimi della Capitale, spicca anche Palmerie, situato in Viale dei Parioli, con giardino tropicale, terrazzo e tante sale, disposte su due livelli.

Parliamo di un vero e proprio ristorante oasi, che prende ispirazioni dall’arredamento marocchino.

Qui la cucina è internazionale e fonde quella giapponese con quella cinese, ma anche l’italiana con l’americana. Ottima la selezione dei vini, per fare da contorno a una cenetta romantica.

 

 

 

 

 

3. Acquaroof Terrazza Molinari

 

Tra i posti romantici Roma da non sottovalutare c’è anche il ristorante Acquauroof, in Via del Vantaggio, un fishbar molto scenografico, posto su una delle terrazze con la migliore vista della Capitale.

Sono presenti tanto i tavoli quanto i divani, per gustare piatti a base di pesce con cocktail rinfrescanti.

 

 

 

 

 

 

 

4. Terrace Posh Bar & Restaurant

 

Tra i ristoranti romantici di Roma, convince molto anche il Terrace, in Piazza della Repubblica.

Trattandosi di una terrazza, si può godere della vista della Cupola di San Pietro, fino alla cima dei Colli. 

Attorno alla piscina potrete tanto cenare quanto fare un aperitivo, grazie alle mani sapienti di Niko Sinisgalli.

 

 

 

 

 

 

5. Ristorante Sette

 

Tra i ristoranti particolari Roma c’è il Sette, in Via Filippo Turati, posto al settimo piano del Radisson Blu Hotel di Roma.

Qui potrete trascorrere una bella serata a lume di candela, cenando sotto l’egida di Andrea Ribaldone, chef stellato ed esperto di cucina mediterranea.

Ma non si limita a questo, infatti prepara anche molti piatti tipici del Medio Oriente, con la classica cottura in tajine. 

 

 

 

 

 

6. L’Attico Bistrot

 

Tra i ristoranti con vista Roma spicca l’Attico Bistrot, in via Capo d’Africa, posto all’ultimo piano dell’omonimo Hotel a 4 stelle.

Sulla terrazza è possibile godere di uno dei panorami più belli della Capitale, mentre si gusta la cucina dello chef Erio Ivaldi.

Interessante l’ambiente, caratterizzato da piante e punti luce che creano un’atmosfera suggestiva.

 

 

 

 

 

7. Terrazza Borromini

 

Uno dei ristoranti con terrazza Roma più suggestivi è proprio Terrazza Borromini, posta in Via Santa Maria dell’Anima, ovvero il luogo ideale per fare una dichiarazione d’amore, meglio che a casa, mentre usate il vostro nuovo tritaghiaccio.

Collocata nella bellissima Piazza Navona, al quinto piano di Palazzo Pamphili, è una location molto calma, dove non si sentono neppure i rumori della cucina, posta al piano di sotto. 

 

 

 

 

 

8. Pianoalto

 

Un ristorante primo appuntamento ideale è Pianoalto, in Lungotevere Portuense, un locale tutto al femminile a due piani, caratterizzato da una terrazza piena di rampicanti, che si affaccia sul Tevere.

Sono celebri le focacce e i panini preparati da Paola Colucci, ma anche altri piatti, come gli spaghettoni Verrigni, e i dolci dei quali si occupa la figlia, Alice.

Non dovrete rinunciare ai cocktail e ai vini, in quanto la carta ne è molto ricca.

 

 

 

 

9. La Terrazza

 

Se siete alla ricerca di un ristorante con vista mozzafiato, ecco La Terrazza, in Via Ludovisi, posto all’ultimo piano dell’Hotel Eden. Si tratta di un locale con una stella Michelin, grazie alla cucina raffinata di Fabio Ciervo.

Ottimo il menù, che parte da una cucina romana, come gli spaghetti cacio e pepe, per arrivare fino a sapori esotici, come quelli del Madagascar.

 

 

 

 

 

 

10. Imago

 

Si trova in Piazza Trinità dei Monti il ristorante Imago, all’interno dell’Hotel Hassler, guidato da Francesco Apreda e caratterizzato da un riconoscimento come la stella Michelin.

La cucina prettamente romana qui è contaminata da sapori giapponesi e indiani, con piatti pieni di sfumature, che hanno conquistato il popolo romano.  

 

 

 

 

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I 10 migliori ristoranti romantici (ed economici) di Milano

 

Milano è il posto ideale in cui condividere un momento felice con il proprio amore: ma dove portarlo o portarla fuori a cena o a pranzo, magari per creare un’atmosfera romantica e fare una proposta di matrimonio? Ecco qui i 10 migliori ristoranti dove andare, tenendo anche d’occhio il portafoglio.

 

Tra i ristoranti romantici Milano ce ne sono diversi alla portata di tutte le tasche: se non sapete verso quale cucina orientarvi, date un’occhiata alla nostra selezione, per individuare quello con il miglior rapporto qualità dei cibi/prezzo.

 

1. Iyo

 

Ristoranti intimi e accoglienti in quel di Milano? Iyo è un etnico stellato, collocato in zona Sempione, che coniuga la bellezza della location con la ricercatezza delle materie prime.

Ci sono sia menù alla carta, sia quelli degustazione, composti da cinque o otto portate, o ancora la formula omakase, ricca di assaggi, per spendere ancora di meno.

Si trova in Piazza Alvar Aalto.

 

 

 

 

 

2. Spazio

 

Tra i migliori ristoranti Milano spicca lo Spazio, a opera dello chef Niko Romito, che vi permette di fare una bella figura, spendendo qualcosa in più.

Le proposte riguardano piatti del territorio in chiave gourmet, con lo sfondo di un’atmosfera elegante ma non formale.

Uno dei tavoli ha addirittura un affaccio sul Duomo, una postazione da scegliere per fare un regalo diverso dal solito. 

 

 

 

 

 

3. Potafiori

 

Un ristorante San Valentino che non potrete evitare di prendere in considerazione è il Potafiori, in Via Salasco, che non è solo un posto romantico ma anche un luogo bucolico, ricco appunto di fiori, che donerà alla vostra serata un’atmosfera surreale.

Piacciono i piatti presentati con cura, ma anche le porzioni, molto abbondanti. 

 

 

 

 

 

 

4. Al Garghet

 

Tra i ristoranti particolari Milano c’è Al Garghet, dedicato a chi non può fare a meno della cucina lombarda.

Collocato in piena campagna, in Via Selvanesco, presenta molti classici come la cassola, l’ossobuco e una cotoletta di dimensioni pazzesche.

Il punto di forza è che è ideale per un pranzo San Valentino, visto che il pianista in sala suonerà per tutto il tempo, mentre in sala ci sono luci soffuse o candele (se optate per la sera). D’estate si può mangiare anche in veranda. 

 

 

 

 

5. El Porteno

 

Per cenare a Milano in compagnia, è possibile anche recarsi in un ristorante argentino, come El Porteno, che è una vera e propria istituzione in città se si parla di carne.

Questo posto è ideale anche per chi cerca un’atmosfera romantica, visto che lo stile del locale permette proprio di pensare a un appuntamento galante.

Punto di forza? L’asado. Ci sono vari ristoranti dispersi sul territorio: vi consigliamo di visitare il sito web per verificare dove sono collocati.

 

 

 

 

6. Belè

 

Abitate nei pressi del Naviglio Grande e cercate un ristorante in zona? In Via Fumagalli c’è il Belè, caratterizzato da un ambiente elegante, ben illuminato, con una selezione musicale molto curata e una cucina tradizionale che culmina negli ottimi spaghettoni al sugo.

Se non volete fermarvi al classico menù, troverete anche gli alimenti del fuori menù.

 

 

 

 

 

 

7. Bentoteca

 

Se non sapete dove cenare a Milano e volete fare uno strappo alla regola di non spendere troppo, magari per accontentare una persona cara, ecco qui la Bentoteca, un ristorante raffinato curato da Yoji Tokuyoshi, che prepara piatti originali come il midollo con calamari o il piccione marinato nel sakè.

Brilla per il servizio con personale giovane e sorridente, sempre disponibile con il cliente: si trova in Via Calocero.

 

 

 

 

 

8. Vasiliki Kouzina

 

Non volete fare la cena San Valentino a casa, perché avete appena montato il vostro addolcitore acqua e volete riposare?

Niente di meglio di una buona cenetta dal greco, ma non con il classico menù, bensì con piatti della tradizione, misti alla nostra cucina.

Oltre allo tzatziki, potrete provare il polpo al miele e il cous cous di calamari e cozze e accompagnare tutto con dei vini greci e con il liquore mastika: si trova in Via Clusone.

 

 

 

 

 

9. Insieme

 

Si trova in Via Rasori, per l’esattezza in zona Pagano, uno dei ristoranti più romantici di Milano: Insieme è opera di due ragazzi che hanno inserito nel menù sia preparazioni internazionali, sia italiane.

Troverete la spiegazione dei piatti, in maniera precisa, in tutto nove e con l’accompagnamento di due dessert.

Da notare gli arredi e la sala molto grande, nella quale trascorrere una serata romantica di sicuro effetto.

 

 

 

 

 

10. Rubacuori

 

Posizionato in Corso Concordia, all’interno dello Château Monfort, il Rubacuori è un posto da sogno, in cui si varca la soglia della Sala del Dolce Risveglio, caratterizzata da teiere luminose e non da lampade, stoviglie con manici a forma di chiave e tanti oggetti a forma di coniglio dispersi per la stanza.

Le sale disponibili sono tante, come la Rubacuori, che ha tavolini con specchi e sedie a forma di cuore; in una, in particolare, c’è un tavolo molto lungo, ma riservato solo a due persone.

 

 

 

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Grill

I 10 migliori ristoranti romantici e con vista di Firenze e dintorni

 

Firenze è una città d’arte davvero meravigliosa: se siete romantici e volete regalare alla vostra dolce metà un momento intimo, non c’è niente di meglio di una cenetta a lume di candela. Vediamo insieme quali sono i 10 migliori ristoranti romantici con una vista mozzafiato a Firenze.

 

Se i posti romantici sono il vostro forte, perché non optare per uno dei ristoranti intimi e accoglienti di Firenze, una città d’arte che ha molto da offrire? Se non sapete quale sia il migliore, date un’occhiata alla nostra selezione, che tiene conto della vista e del portafoglio. 

 

1. Il Palagio

 

Spicca, tra i ristoranti romantici Firenze, Il Palagio, immerso nel parco secolare attorno al Four Seasons Hotel Firenze, in Borgo Pinti, guidato dallo chef Lavezzini. Sono disponibili vari menù, da quello degustazione che costa 140 euro a persona, a quello da asporto, per cenare a casa.

Se questo non vi basta potrete anche affittare la Royal Suite, dove godere della vostra cenetta ancora più romanticamente. 

 

 

 

 

 

2. Se Sto on Arno

 

In Piazza Ognissanti troviamo uno dei ristoranti Firenze con vista tra i più suggestivi: prende il nome dal piano in cui si trova, il sesto, del The Westin Excelsior hotel.

Il Se Sto è collocato su una terrazza con vista, appunto, sui tetti di Firenze, dato che è caratterizzata da vetrate che permettono, a chi pranza o cena, di ammirare il panorama. 

Potrete contare anche sul bar e sulla zona lounge, per vivere al meglio la vostra cena romantica coppia.

 

 

 

 

 

3. Winter Garden Restaurant & Bar

 

Tra i ristoranti romantici più in voga troviamo il Winter Garden, collocato in Piazza Ognissanti.

Non ha una vista spettacolare, ma l’ambiente è raffinato ed elegante e potrete gustare il menù pensato per San Valentino, da 130 euro a persona.

 

 

 

 

 

 

 

4. Caffè dell’Oro

 

Volete fare una scelta tra i ristoranti particolari Firenze per festeggiare San Valentino, perché non volete scadere nel volgare con un barbecue e un affumicatore in giardino?

Ecco qui il Caffè dell’Oro, un ristorante con vista privilegiata, che affaccia sul Ponte Vecchio.

Questo ristorante romantico offre un menù speciale per San Valentino creato dallo chef Antonio Minichiello, come il Croccante di Baccalà. Basterà recarvi in Borgo San Jacopo per una serata indimenticabile.

 

 

 

 

5. Picteau Bistrot & Bar

 

Sempre in Borgo San Jacopo, all’interno dell’Hotel Lungarno, si trova il Picteau, un posto romantico che non si limita solo alla sera, ma che mette a disposizione lo spazio anche per il pomeriggio.

Se volete festeggiare lì San Valentino, per esempio, potrete anche optare per il tè del pomeriggio, con champagne e una degustazione. 

 

 

 

 

 

 

6. Irene Hotel Savoy

 

Tra i ristoranti belli in zona spicca Irene, un vero e proprio salotto del gusto in Piazza della Repubblica, che mette a disposizione un menù ricco per chi vuole assaggiare tutto l’arcobaleno della gastronomia toscana.

Collocato nell’Hotel Savoy, ha anche piatti golosi ed eleganti pensati per San Valentino o, in ogni caso, per una serata romantica. 

 

 

 

 

 

7. Il Borro Tuscan Bistro

 

Si affaccia sul Lungarno degli Acciaiuoli Il Borro, un locale da poco rinnovato, con spazi molto ampi e suggestivi, ideale per una serata romantica con vista.

Potrete optare per il menù degustazione, che prevede l’uso di ingredienti stagionali freschi e di prodotti dell’orto.

Non manca la possibilità di assaporare tutti i vini del menù, per un abbinamento che esalterà ancora di più i sapori. 

 

 

 

 

 

8. Cibrèo Caffè

 

Il Cibrèo Caffè ha il vantaggio di affacciarsi sulle facciate dell’Helvetia & Bristol, un luogo storico di Firenze, e su Palazzo Strozzi, in quanto si trova in Via del Verrocchio.

Il menù è tipicamente legato alla tradizione, ma ce ne sono di dedicati agli innamorati, come quello da 80 euro.

Potrete anche fare un aperitivo con degustazione, se intendete non superare i 30 euro. 

 

 

 

 

 

9. ToscaNino Firenze

 

In Piazza della Repubblica c’è il Tosca e Nino, che è non solo un ristorante ma anche un forno con panificazione, bar, enoteca, caffetteria e bottega.

Collocato all’interno della Rinascente, permette di godere di una bella vista, grazie alla terrazza panoramica che si affaccia sui tetti della città.

Anche qui troviamo un menù tutto dedicato agli innamorati. 

 

 

 

 

 

10. Osteria delle Tre Panche

 

Concludiamo il nostro viaggio con l’Osteria delle Tre Panche, che si trova invece in Vicolo Marzio.

Affacciata sul Ponte Vecchio, ha sede in una terrazza situata al sesto piano che assicura una vista perfetta su tutti i monumenti di Firenze.

Un posto magico, per trascorrere una serata all’insegna dell’arte, ammirando il Corridoio Vasariano.

 

 

 

 

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Stoviglie

I 10 migliori ristoranti giapponesi all you can eat di Torino

 

Se siete nei pressi di Torino e non sapete dove poter mangiare un sushi con i fiocchi, date un’occhiata alla ricerca che abbiamo fatto e che può soddisfare le vostre esigenze di gustare dei buoni noodles e dei rolls come si deve. Analizziamo insieme la location e i prezzi, per non restare delusi!

 

Alla ricerca dei migliori ristoranti giapponesi Torino? Ecco qualche info sui sushi in zona  da non perdere, per gustare tutto il sapore del Made in Japan nella bellezza del Piemonte. Esaminiamo insieme tutte le caratteristiche di alcuni dei più in voga!

 

1. Kensho

 

Tra i ristoranti giapponesi più interessanti c’è senza dubbio Kensho, un locale moderno dove potrete trovare piatti tipica della cucina made in Japan: non solo il chirashi, ma anche il sushi e il sashimi, grazie ai due menù degustazione proposti dallo chef.

Basterà recarvi in Via Dei Mercanti per soddisfare le vostre esigenze.

 

 

 

 

 

 

2. Kokoroya

 

Buono come il Kensho Torino c’è anche il ristorante giapponese Kokoroya, collocato a circa 10 minuti da Piazza Statuto. Qui potrete sedervi in pochi, visto che è abbastanza piccolo, per cui molti preferiscono l’asporto.

Qui non troverete sushi o sashimi ma i Bento, i gyoza, il ramen o lo yakitori; ogni settimana i piatti cambiano, per cui potrete gustare tante diverse tipologie se tornate di frequente. Inoltre c’è un angolo dedicato alla vendita, dove potrete acquistare prodotti originali.

Si trova in Via Piave.

 

 

 

 

3. Shabu

 

Ristorante giapponese Torino: lo Shabu è presente nella zona cosiddetta Cit Turin ed è arredato in maniera elegante e moderna.

Disponibile un menù alla carta, con antipasti come la zuppa miso o il wakame, ma non mancano i chirashi o il sashimi.

Troverete anche i piatti caldi tipici di questa cucina, come i soba o gli udon: basterà recarvi in Corso Inghilterra.

 

 

 

 

 

4. Wasabi

 

Un sushi Torino molto buono è quello di Wasabi, un ristorante posto in centro, in Corso Francesco Ferrucci.

Qui la scelta è molto vasta, dalla tempura agli udon, dalle zuppe ai noodles.

Se volete consultare le loro ricette e il menù, qui trovate il loro riferimento su Instagram.

 

 

 

 

 

 

5. Homu

 

State consultando la mappa di Torino per trovare un sushi nei dintorni?

Homu è collocato in zona San Salvario, in un ambiente arredato con modernità, dove gustare tanti piatti della tradizione made in Japan, tutti rivisitati in chiave contemporanea.

Potrete gustare varietà di sushi e sashimi, verdure e gamberi in tempura, grigliate, insalate, piatti in brodo, takosu e tataki. Lo trovate in Corso Turati. 

 

 

 

 

 

6. Oriental Daily by Kiki

 

Un ristorante sushi Torino dedicato agli appassionati di sushi, nigiri e maki, da provare è l’Oriental Daily by Kiki, piccolo e d’atmosfera, per il quale si consiglia, appunto, la prenotazione. 

Collocato in Via Cesana, è il luogo dove gustare i maki, il sushi, la tempura e i noodles, oltre ad altri piatti orientali, per una serata all’insegna del made in Japan.

 

 

 

 

 

 

7. Oinos 

 

Anche se totalmente italiano, questo ristorante serve un sushi di prima qualità, per cui non può non rientrare nelle nostre scelte. Nasce nel 2012 a opera di Valerio Lo Russo e coniuga bene i sapori siciliani con quelli giapponesi.

Collocato in Via della Rocca, si occupa di vari tipi di cucina, dalla robiola piemontese ai ricci freschi della Puglia, fino ai piatti vegetariani, a base di mozzarella di bufala campana. Ma, come dicevamo, il punto di forza sta nel mettere insieme i nigiri, i gunkan o i roll con elementi come la caponata.

Inoltre potrete abbinare bene tutto il cibo con una carta dei vini eccellente. 

 

 

 

 

8. Shizen

 

Avete fatto una festa per bambini, decorato tutto come si deve, inclusi i bicchieri colorati, e ora volete trascorrere un momento di relax tutto per voi? Fate una capatina allo Shizen, che si trova in Via Thovez, un vero e proprio punto di riferimento per la città.

Ideale anche l’estate, visto che è presente uno spazio esterno in cui cenare, potrete godere di luci soffuse e di un’atmosfera molto rilassante.

Qui non ci sono solo piatti della tradizione giapponese, ma anche i tapas in versione orientale o piatti di sushi creativo, come l’acciuga roll. 

 

 

 

 

9. Arcadia

 

Il primo ristorante di sushi in assoluto a Torino è stato l’Arcadia, situato in Piazza Castello ovvero in Galleria Subalpina.

Nato in un periodo in cui la cucina giapponese non era così tanto in voga in Occidente, ha uno standard qualitativo molto alto, e non si fa mancare anche piatti tipici della cucina piemontese. 

I prezzi variano tra i 30 e i 40 euro, ma a pranzo ci sono molte proposte di menù fisso, al di sotto dei 20 euro. 

 

 

 

 

10. Daiichi

 

In zona Porta Palazzo, per l’esattezza in Viale IV Marzo, c’è il Daiichi, un ristorante in grado di fornire sushi tradizionale ma anche piatti della cucina Thai.

Una caratteristica dei piatti realizzati è che il taglio è molto grande, ma è necessario assaporare per intero tutti i pezzi, per godere del mix di tutti i sapori.

Molto valido anche il sashimi, grazie alla qualità molto alta del pesce. Se volete gustare tutto a casa, è presente anche un servizio di delivery e di asporto. Da segnalare il menù fisso a pranzo da 20 euro.

 

 

 

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Tè/Caffè

I 10 migliori ristoranti giapponesi di Milano assolutamente da provare

 

Il cibo giapponese vi prende alla gola e non sapete proprio farne a meno? non vi resta che affidarvi al nostro fiuto, per trovare il ristorante più in voga e di qualità nella città di Milano! Qui potrete gustare menù di prima qualità e spendere il giusto, per la goduria delle papille gustative.

 

I ristoranti giapponesi Milano sono davvero tanti, per cui potrebbe non essere l’impresa più facile trovare quello migliore nella vostra zona. Potrete gustare sushi, sashimi, ma anche fritti, ramen, i Gyoza, ravioli buonissimi, oltre alle preparazioni alla piastra.

Ecco dove potrete trovare il sushi in zona: andiamo a esplorare i migliori ristoranti giapponesi di Milano!

 

1. Aalto

 

Prende il nome dalla stessa piazza in cui si trova, il ristorante giapponese Aalto, un locale pieno di fascino e arredato in perfetto stile asiatico.

Il cuoco è Takeshi Iwai, che coniuga bene le due cucine, quella italiana e quella made in Japan, se pensiamo soprattutto a piatti come gli spaghetti cacio e pepe con aggiunta di brodo di anguilla. 

Il costo medio si aggira sui 135/150 euro.

 

 

 

 

 

2. Iyo

 

Un ristorante giapponese Milano che può vantare una cucina fusion è l’Iyo, parola che deriva dal termine giapponese Ukiyo, che vuol dire “mondo che fluttua”.

Parliamo del primo ristorante stellato giapponese d’Italia, che può vantare due chef, Katsumi Soga e Giampiero Brotzu, bravissimi nel creare piatti come le lamelle di bottarga di muggine.

La lista dei vini e dei sakè è molto completa: se volete provare il loro menù, che si attesta tra i 125/130 euro di spesa, potete recarvi in Via Piero della Francesca.

 

 

 

 

3. Bentoteca

 

Un ristorante di sushi che mette insieme non solo la cucina giapponese ma anche quella europea è Bentoteca, che vanta come chef Tokuyoshi, allievo di Massimo Bottura.

Uno dei suoi piatti top è lo Yakiniku Bento, il bue nero di Salamanca alla griglia.

Il nome deriva dal classico bento, ovvero il contenitore per consumare fuori casa il proprio pasto. Il prezzo medio è di 60 euro: potrete trovare questo ristorante sushi Milano in via San Calocero.

 

 

 

 

 

4. Hazama

 

Tra i migliori sushi Milano spicca Hazama, che prende il nome dal suo giovane chef, in grado di proporre ricette elaborate ma allo stesso tempo leggere e di grande qualità. 

A ena avrete a disposizione solo un percorso, Kaiseki, ovvero un menù degustazione da circa nove portare, che racconta l’alta cucina giapponese. 

Consigliabile prenotare almeno 24 ore prima, il costo si aggira attorno ai 120 euro al massimo: potrete trovare il ristorante in Via Savona. 

 

 

 

 

5. Ichikawa

 

Per molti il miglior sushi Milano, il ristorante Ichikawa prende il nome dal master chef stellato che lo dirige e che ha creato diverse Ichi station, ovvero postazioni per il sushi da asporto.

Di base mantiene la tradizione, con i piatti più conosciuti della cucina giapponese, ma senza disdegnare delle variazioni.

Il prezzo medio si attesta attorno ai 120 euro: lo trovate in Via Lazzaro Papi.

 

 

 

 

 

6. Nobu

 

In Via Pisoni troviamo un sushi top come il Nobu, gestito da Antonio D’Angelo, uno chef che ha potuto creare una cucina fusion, mescolando nipponico e sudamericano, italiano e stile mediterraneo.

Da provare i ravioli di wagyu e la cipolla caramellata con la salsa di pere nashi.

Spesa media: 120/140 euro.

 

 

 

 

 

7. Osaka

 

Un bel sushi e poi una buona bevanda calda, magari fatta con una macchina per caffè americano, per una serata top? Ecco qui il ristorante Osaka, situato in Corso Garibaldi e presente dal 1999.

Lo chef Ikeda Osamu rende spettacolare la sua pulizia del pesce, realizzata con dovizia; qui potrete assaporare i classici della cucina giapponese, esattamente come è, senza influenze di altri paesi.

Una delle caratteristiche è anche la cottura delle pietanze direttamente sulla tavola, tramite una pentola o un fornello.

Spesa media: 13/100 euro

 

 

 

8. Wicky’s Innovative Japanese Cuisine

 

Lo chef Wicky Pryan prepara piatti sublimi della cucina giapponese, con qualche elemento preso dalla cucina mediterranea. Bella l’atmosfera, tipica di tutti i locali nipponici, con la cucina e il banco del sushi in evidenza.

La sera potrete accedere al menù degustazione: costo medio tra i 30 e i 130 euro. Il ristorante si trova in Corso Italia.

 

 

 

 

 

9. Zero

 

Situato in Corso Magenta, il ristorante Zero non può essere considerato un semplice sushi restaurant, in quanto coniuga non solo la cucina giapponese ma anche quella di altri paesi, divenendo un vero e proprio locale fusion.

Non mancano infatti i piatti della cucina occidentale, come il mitico Carpaccio 007 Misto. Spesa media: 90 euro, per un’esperienza completa.

 

 

 

 

 

10. Yokohama

 

Il ristorante Yokohama si trova in Via Pantano, a un passo dal Duomo di Milano: se non sapete da dove cominciare, propone un menù degustazione fusion, dove l’Oriente incontra i sapori dell’Occidente.

Dispone anche del take away, quindi potrete gustare tutto il menù comodamente anche a casa. 

 

 

 

 

 

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Piccoli elettrodomestici

Voglia di sushi? I 10 migliori ristoranti giapponesi di Bologna

 

Se siete a Bologna e volete trovare una soluzione vincente per la vostra serata o il vostro pranzo, niente di meglio di un buon ristorante di sushi. Ma come trovare quello più invitante per il palato, ma anche per le tasche? Ecco qui i 10 migliori in città, con qualche indicazione di prezzo.

 

Alla ricerca del miglior sushi Bologna nella vostra zona o anche un po’ più distante? Date un’occhiata ai locali che abbiamo esaminato per voi, così da gustare un buon ramen senza spendere una fortuna!

 

1. Onigiri Raku

La nostra analisi dei ristoranti giapponesi Bologna parte con questo locale, piccolo ma consistente, che ha aperto nel 2017 a opera di Mayumi Sunagawa, una pianista che si è stabilita in Italia.

Figlia di un ristoratore giapponese, ha ben appreso arti come quella del taglio e della scelta del pesce: il suo menù propone piatti della cucina nipponica fedeli alla tradizione. Da lei potrete trovare anche i Bento, con un prezzo medio di 13 euro, o i noodles anche vegetariani. 

Il ristorante si trova in Via Milazzo.

 

 

 

 

2. Higashi

 

Un buon sushi Via Riva Reno è il ristorante Higashi, uno dei più frequentati del centro storico non solo per la posizione ma anche per la qualità del menù in rapporto al prezzo.

Ce ne sono di dedicati al carpaccio, ai rolls di vario genere, che mescolano frutta con pesce crudo e cotto.

Da provare il cirashi, un piatto tipico a base di riso cotto e pesce crudo, molto amato dai veri cultori della tradizione giapponese. 

 

 

 

 

 

3. Yuzuya

 

Uno dei sushi Bologna di tutto rispetto è quello di due mamme, che hanno deciso di creare un progetto al femminile per offrire piatti della cucina giapponese di casa.

Yuzuya è infatti un ristorante che permette di provare proprio quella autoctona: a pranzo verrà eseguita la formula Teishoku, che prevede un numero di portate, posizionate su un vassoio.

A cena potrete gustare anche sushi e sashimi, ma non mancano le proposte di carne, mista a riso e noodles. Situato in Via Nicolò dell’Arca, è uno dei migliori sushi Bologna.

 

 

 

 

4. Sushi Corner

 

Se siete anche alla ricerca di un sushi da asporto Bologna, potete fare riferimento al Sushi Corner, un franchising che possiamo trovare in città sia in Via Ugo Bassi, sia nel Mercato delle Erbe.

Puntano molto sui roll, ricchi di riso e di ripieno, il tutto contornato dalle salse artigianali; non mancano anche il sashimi o le tartare. Molto economico, propone a pranzo il sushi lunch fast, che include 12 pezzi, un soft drink e un sorbetto a 13,90 euro, disponibile anche nella versione Plus.

Disponibile anche come take away, può consegnare a casa il sushi se usate la loro app.

 

 

 

 

5. Seijo

 

Un ristorante sushi Bologna minimal ma anche elegante è il Seijo, che non prevede nel menù solo hosomaki o gunkan, ma anche sperimentazioni come la capesante grigliata con il bacon e la salsa barbecue.

Se cercate il best sushi ma non volete rinunciare anche alla carne, avrete a disposizione il kobe da 150 g, una vera prelibatezza della cucina giapponese, che però costa 40 euro.

Lo trovate in Via Andrea Costa.

 

 

 

 

6. Yoshi

 

Tra i migliori sushi in città non possiamo non includere anche quello di Yoshi, dove potrete gustare tutto sui classici tatami.

L’esperienza ventennale dello chef Xia Giulio assicura prodotti freschi, di qualità e soprattutto che mescolano due culture, l’orientale e quella occidentale.

Da provare assolutamente i piatti alla piastra, detti Yakimono, o i carpacci, che vanno tra i 10 e i 16 euro. Lo trovate in Via Emilia Levante.

 

 

 

 

 

7. Seta Sushi Lab

 

Un giapponese Bologna collocato in una corte centrale come Corte Isolani, ovvero un punto di congiunzione tra Piazza Santo Stefano e Strada Maggiore.

Seta Sushi Lab è un sushi bar design di gestione tutta italiana, molto attento alla selezione e alla qualità delle materie prime con le quali si prepara il cibo. 

Lo chef Glenn Cueto prepara tutto sotto i vostri occhi: potrete anche abbinare ai piatti un cocktail o provare una delle tanto in voga Poke Bowl.

 

 

 

 

8. Sentaku Ramen Bar 

 

In Via delle Lame l’imprenditore bolognese Lorenzo Costa ha dato vita al primo Ramen Bar della città: al Sentaku potrete gustare una pasta in brodo in versione Japan, mentre sorseggiate una birra giapponese o un buon sakè.

Voglia invece di Gyoza? Esiste il Sentaku Gyoza Bar, in Via Collegio di Spagna, collegato proprio a questo. Il prezzo dei pasti è alla portata di tutti.

 

 

 

 

 

9. Dong

 

Se non volete mettervi all’opera con la vostra friggitrice ma gustare comunque una buona tempura, non vi resta che recarvi al Dong, in Via Russo a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna.

Qui infatti potrete godere del menù cinese e giapponese, dove la tradizione sposa l’innovazione, senza però alterare il gusto.

Potrete tanto assaporare gusti leggeri quanto più forti, il tutto a un costo molto concorrenziale.

 

 

 

 

 

10. Sicilyn Gourmet 

 

Gestito da Niriko Tamaya e Daniele Greco, il Sicilyn è un ristorante che fonde le due cucine, quella siciliana e quella giapponese.

Caratteristiche primarie di questo ristorante sono i buonissimi gamberi, direttamente da Mazara del Vallo, utilizzati per diversi tipi di preparazioni.

Un altro elemento top è l’olio Evo dell’Etna o ancora i bagel, e i sushi mix: buoni i prezzi, per cui vi consigliamo di fare un salto in questo ristorante fusion in Via Massacranti.

 

 

 

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Piccoli elettrodomestici

Gli 8 migliori forni ad aria del 2022

 

Forno ad aria – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Chi vuole seguire un’alimentazione golosa ma anche equilibrata, quindi non eccedere con i grassi, può affidarsi totalmente ai forni ad aria, elettrodomestici con diverse capienze, che sono in grado di realizzare pietanze di ogni tipo. Meglio uno con le manopole o con lo schermo LCD? Abbiamo da darvi alcune indicazioni in merito ma, se non avete il tempo di leggerle, ecco qui una piccola anticipazione delle nostre scelte. G3 Ferrari G10145 Friggisano 22L Forno Friggitrice ad Aria 1700W, dalle molte funzioni, per cui può diventare anche un buon essiccatore. Dotato di tre selettori, uno per la temperatura, uno per impostare le funzioni e uno per il timer, include anche molti accessori. Ci ha convinto Aumate Friggitrice ad Aria 18 Litri 7 in 1, un modello dal valido rapporto qualità/prezzo, che mette a disposizione una capienza di 18 L, per permettervi di preparare pasti abbondanti.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori forni ad aria – Classifica 2022

 

In cucina non può mancare il miglior forno ad aria tra quelli venduti online, in quanto questa scelta permette anche di approfittare di tante offerte presenti sul web. Fate una comparazione delle caratteristiche dei vari prodotti che abbiamo esaminato e cliccate sul link in fondo se non sapete dove acquistare a prezzi bassi.

 

1. G3 Ferrari G10145 Friggisano 22L Forno Friggitrice ad Aria 1700W

 

Quello di G3 Ferrari è uno dei migliori forni ad aria del 2022, infatti è anche uno dei più venduti, viste le sue caratteristiche che ne fanno un prodotto multifunzione. Non è infatti un semplice air fryer ma anche un forno, un forno ventilato, un grill, anche ventilato e un essiccatore.

Disponibile in varie capienze, va dai 3,5 ai 22 L, con una potenza massima di 1700 W e dei selettori che consentono di regolare la temperatura, il tipo di funzione e anche di impostare un timer. Nel modello più grande gli elementi riscaldanti sono sei e dispone di una ventola molto potente per cuocere in breve tempo.

Soddisfa per le sue funzioni e anche per la presenza di molti accessori, come il vassoio, la griglia, il cestello per le fritture e il vassoio per raccogliere il grasso. Qualche volta, però, non arriva corredato da istruzioni e ricettario.

 

Pro

Multifunzione: Questo modello di G3 Ferrari può fungere non solo da forno ad aria, ma anche da semplice forno, forno ventilato, grill, grill ventilato ed essiccatore.

Selettori: Ce ne sono tre, uno per regolare la temperatura, uno per le funzioni e uno per il timer, di tempo massimo 60 minuti.

Accessori: Ce ne sono diversi, dai vassoi, anche per raccogliere il grasso, fino al cestello per le fritture.

 

Contro

Istruzioni e ricettario: Alcune volte mancano all’interno della confezione, per cui potreste avere qualche difficoltà a regalarlo se volete che sia completo.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

2. Aumate Friggitrice ad Aria 18 Litri 7 in 1 

 

Se cercate un forno friggitrice ad aria tra i più economici, date un’occhiata a quello di Aumate, caratterizzato da un buon rapporto qualità/prezzo. Questo modello vanta varia funzioni, tra le quali anche quella di essere un valido forno ventilato, per preparare piatti di ogni tipo, dai dolci a quelli salati.

Grazie ai suoi 1550 W la cottura avviene più velocemente e tramite il sistema di convezione dell’aria, che permette di gustare cibi croccanti senza aggiunta di grassi. La capacità è abbondante, di ben 18 L, e le manopole presenti sono tre, che consentono di regolare temperatura, funzioni e timer.

Ha i piedini e può essere trasportato facilmente, quindi non dovrete per forza lasciarlo fisso nella vostra cucina. Per qualche utente, però, il contro sta nell’accensione, che avviene solo impostando il timer.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Il costo di questo modello di forno ad aria calda è molto conveniente in rapporto alle sue caratteristiche.

Capacità: Mette a disposizione ben 18 L, per cui potrete preparare pasti abbondanti di ogni tipo per la famiglia e gli amici.

Trasportabile: Questo modello, dotato di piedini, può essere portato dove volete, per cui non sarà necessario lasciarlo fisso in cucina.

 

Contro

Accensione e spegnimento: Queste due funzioni possono essere attivate solo tramite il timer, per cui non esiste un tasto dedicato.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

3. Bonsenkitchen Friggitrice ad Aria 10L Forno ad Aria Calda 

 

Se non sapete quale forno ad aria comprare ma ne volete uno nuovo e magari anche tecnologico, date un’occhiata a quello di Bonsenkitchen, che è caratterizzato da uno schermo LED e da una manopola, che permettono di impostare tutte le funzioni e di visualizzare temperatura di cottura e tempo.

Ha una capacità di 10 L e la luce che consente di visionare come sta andando la cottura. La potenza massima di 1500 W, unita al telaio girevole, assicurano una cottura veloce di tanti piatti, dal pollo arrosto alle patatine.

Sono presenti nove ricette preimpostate e tre di cottura assistita, inoltre il rivestimento interno non solo è antiaderente ma è anche privo di sostanze nocive come PFOA e BPA. Sono inclusi inoltre molti accessori che possono essere lavati in lavastoviglie.

Attenzione però a trattarlo con cura, in quanto le plastiche con le quali è costruito non sono molto solide. 

 

Pro

Costo: Il prezzo di vendita di questo modello non è alto e questa è una buona caratteristica in rapporto alle sue funzioni.

Cottura veloce: La potenza di 1500 W e il telaio girevole garantiscono di avere i vostri piatti pronti in poco tempo e senza aggiungere grassi.

Rivestimento: Privo di sostanze nocive, come PFOA e BPA, può venire a contatto con i cibi e ospitare tutti gli accessori inclusi, che possono essere lavati in lavastoviglie.

 

Contro

Plastiche: Non sembrano essere molto solide, per cui attenzione a trattare questo forno con cura.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

4. Arendo Forno ad Aria Calda Multifunzione 10 Litri 

 

Il trucco per chi non sa come scegliere un buon forno ad aria è quello di consultare i pareri degli utenti che hanno provato prima di voi il modello di vostro interesse. Quello di Arendo è un prodotto dal costo interessante in rapporto alla capienza messa a disposizione, 10 L, e alle sue funzioni.

Caratterizzato da otto programmi, permette di cucinare davvero tutto come patatine, pollo, carne, pesce, pizza, torta, pane e ha anche la funzione di essiccazione. Molto ricco di accessori, tra cestelli, vassoi e pinze, ha anche quello per realizzare il kebab.

Il display è touch e permette non solo di impostare le varie funzioni ma anche di visualizzare la temperatura. La potenza pari a 1500 W consente di realizzare tutto in maniera abbastanza veloce, ma se state cercando un elemento non rumoroso, dovrete optare per qualcosa di differente.

 

Pro

Costo: Convince per la qualità di un modello che permette di sfruttare uno schermo touch e le sue molteplici funzioni, dal semplice forno ad aria all’essicatore.

Programmi: Ce ne sono otto preimpostati, che potrete attivare sfruttando lo schermo touch e anche visionare la temperatura indicata sul LED.

Potenza: Da 1500 W, consente di preparare tutto in breve tempo, per accontentare le esigenze di tutta la famiglia.

 

Contro

Rumoroso: Quando è in funzione produce vibrazioni che potrebbero infastidire chi è molto sensibile.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

5. Bakaji Forno Friggitrice ad Aria Calda Senza Olio 1800W

 

Vi siete un po’ persi tra quello che dicono sul forno ad aria calda, opinioni e recensioni di utenti che vi creano ancora più confusione? Niente paura, leggete cosa ne pensiamo del forno ad aria calda di Bakaji, un modello dal costo decisamente conveniente ma dalle caratteristiche che non lasciano a bocca asciutta.

Ha infatti una potenza di 1800 W e una capienza di 12 L, che consente di preparare piatti abbondanti di ogni tipo, per accontentare tutti. Grazie al sistema di circolazione dell’aria potrete cuocere tutto senza problemi e soprattutto senza aggiungere grassi. 

Lo schermo è touchscreen, facile da usare, per impostare non solo il tipo di cottura, ma anche la temperatura, da 80° a 200° e il timer. Ci sono molti accessori inclusi, tra i quali anche il cestello per le patatine, ma attenzione a trattare il forno con cura, visto che si ammacca facilmente.

 

Pro

Conveniente: considerando che ha una potenza di 1800 W e una capienza di 12 L, il prezzo di vendita è più che concorrenziale.

Touchscreen: Lo schermo permette di impostare facilmente tutti i parametri, dal tipo di cottura alla temperatura, incluso il timer.

Accessori: Nella confezione sono inclusi molti elementi che vi aiuteranno a preparare meglio i pasti, persino il cestino per la frittura.

 

Contro

Fragile: Attenzione a non fargli prendere colpi, visto che si ammacca velocemente e potrebbe quindi rovinare la sua estetica.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

6. Hauswirt Forno Friggitrice ad Aria 1600W 25L Capacità 

 

Se non volete accontentarvi del classico forno ad aria, ma preferite un modello più capiente e soprattutto con molte più funzioni rispetto alle classiche, ecco quello di Hauswirt, che mette a disposizione uno spazio di ben 25 L.

Per capirci, al suo interno potrete, per esempio, preparare un pollo da 3,5 kg, per cui si tratta di un elettrodomestico indispensabile per le grandi famiglie o se preparate di solito cene e pranzi per più di sei persone.

Lo schermo touch è molto ampio e consente di impostare il tipo di cottura tra i 20 disponibili, inoltre non mancano tantissimi accessori, inclusi anche un guanto da forno e un ricettario. L’esterno è realizzato con lamiera zincata, che non si rovina e soprattutto resiste alle alte temperature. La spesa da affrontare è, però, più alta del solito. 

 

Pro

Capienza: Questo modello mette a disposizione ben 25 L di spazio, per consentirvi di cucinare pietanze più complete, come per esempio anche un pollo da 3,5 kg.

Schermo: Questo elemento è touch ed è molto grande, infatti permette di impostare una buona quantità di tipi di cottura tra i 20 disponibili.

Esterno: Realizzato con lamiera zincata, non si rovina e resiste alle alte temperature, quindi può essere usato senza parsimonia.

 

Contro

Costo: Non è alla portata di tutti, anche se il prezzo è giustificato dalle dimensioni e dalle funzioni che ne assicurano la validità.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

7. Elechomes Friggitrice ad Aria 17.5L 1700W Friggere Senza Olio

 

Con i suoi 17,5 L, il forno ad aria di Elechomes si rende ideale per una famiglia numerosa, visto che permette di cucinare un pollo di quasi 2 kg e una pizza da 25 cm. Dato lo spazio interno, potrete anche cuocere su tre livelli differenti, per velocizzare i tempi.

In alto c’è lo schermo touch, con 12 programmi di cottura preimpostati, inoltre potrete impostare la temperatura di cottura e il timer. Grazie alla luce interna, tenere d’occhio i pasti sarà un gioco da ragazzi.

Una nota di merito va agli accessori che, a differenza di quelli di molti forni simili, sono in acciaio inox 304, per cui molto resistenti alle temperature alte, inclusa quella della lavastoviglie. Non pecca neppure per estetica, vista la bella struttura nera, ma il ricettario che riceverete a casa è tutto in tedesco, per cui dovrete contattare l’azienda per avere il PDF in italiano.

 

Pro

Capiente: Con i suoi 17,5 L permette di cuocere pietanze abbondanti, come una pizza da 25 cm o un pollo da quasi 2 kg.

Luce: Quella interna, che si accende dallo schermo touch, permette di controllare la cottura, per evitare di bruciare o scuocere gli alimenti.

Accessori: Quelli qui presenti sono in acciaio inox 304, un materiale che resiste alle alte temperature, per cui può essere anche inserito in lavastoviglie.

 

Contro

Ricettario: Quello che viene spedito a casa è in tedesco, per cui dovrete contattare l’azienda per avere il PDF in italiano.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

8. Chymoys Friggitrice Forno ad Aria Calda 12 in 1

 

Anche quello di Chymoys è un forno ad aria molto capiente, visto che mette a disposizione ben 25 L e ha un design a quattro strati, che consente di preparare diverse pietanze allo stesso tempo. 

Data anche la potenza di 1800 W, può essere usato tanto per scopi casalinghi, quanto per un’attività, visto che può preparare piatti per ben dieci persone. L’apertura e la chiusura sono caratterizzate da una maniglia e, al di sopra, c’è il display touch che offre 12 preparazioni preimpostate, lo schermo LED e quindi permette di visualizzare timer e temperatura.

Il telaio esterno è realizzato in acciaio inossidabile, che è anche antiruggine e anticorrosione, mentre l’interno zincato è facile da pulire con un panno. Un punto di forza è lo spegnimento automatico quando il piatto è pronto, per cui sarete tutelati da eventuali incidenti.

C’è però chi nota che la cottura non è omogenea, perché il calore non si diffonde alla perfezione.

 

Pro

Professionale: Data la potenza di 1800 W e la capienza di 25 L, questo modello può essere usato sia in casa, sia in un negozio, per preparare pietanze per massimo dieci persone.

Schermo: Touch, mette a disposizione 12 programmi preimpostati e permette di visualizzare la temperatura di cottura e il tempo necessario.

Materiali: Il telaio esterno è in acciaio inox, mentre l’interno è zincato, per cui questo modello è destinato a durare a lungo.

 

Contro

Calore: Non si diffonde in maniera uniforme, per cui i piatti possono non risultare cotti a puntino.

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Come scegliere un buon forno ad aria

 

Il forno ad aria è un elettrodomestico che è in grado di cuocere i cibi grazie a un potente flusso continuo di aria calda. Sul mercato è possibile trovare anche dei modelli ibridi che consentono di friggere le pietanze senza utilizzare l’olio, ma semplicemente con l’aiuto del calore.

A seconda del modello infatti, potrete trovare diverse funzioni, come per esempio quella di essiccazione o persino quella di girarrosto. Inoltre il mercato offre dei dispositivi muniti di appositi programmi, che potete impostare a seconda dei parametri di cottura dei quali avete bisogno.

Leggendo questa guida, troverete dei preziosi consigli, che vi aiuteranno a schiarirvi le idee, così sarete in grado di optare per il dispositivo ad aria più adatto a soddisfare le vostre esigenze in cucina.

Peculiarità del forno ad aria

Questo elettrodomestico tuttofare, consente di preparare molteplici pietanze in tempi abbastanza brevi rispetto a quelli impiegati da un normale forno elettrico o a gas. Potete infatti cucinare un delizioso pollo arrosto o dei gustosi spiedini di pesce, di carne o di verdure.

Se il dispositivo è ibrido, può permettervi anche di realizzare delle sfiziose patatine fritte, senza dover utilizzare l’olio per frittura.

La “magia” è presto svelata da un innovativo sistema di cottura che avviene per termoconvezione. La tecnologia impiegata da questo apparecchio non è affatto difficile da capire. In pratica il forno è dotato di una resistenza elettrica alimentata da un apposito motorino e di una ventola che consente al calore di diffondersi in modo uniforme all’interno del vano cottura.

Rispetto a un forno tradizionale, il flusso d’aria calda generato in un forno ad aria circola molto più rapidamente, permettendo al calore di concentrarsi maggiormente sui cibi in cottura.

 

Modelli multifunzione

In commercio è possibile trovare sia dei modelli base, sia dei dispositivi ibridi che permettono di cucinare più pietanze in modi diversi. Questi ultimi modelli infatti sono dotati di appositi programmi, che potrete impostare a seconda degli alimenti che intendete cuocere.

In base alla funzione selezionata, il forno sarà in grado di scongelare, arrostire, friggere, essiccare, favorire la lievitazione degli impasti e molto altro ancora.

La comodità sta nel fatto che sarà sufficiente selezionare il programma del quale avete bisogno e l’elettrodomestico farà il resto in pochi minuti.

 

Accessori

In genere, gli accessori presenti in un elettrodomestico rappresentano un extra, ma non in questo caso, considerando il fatto che spesso in un forno ad aria, gli accessori possono fare la differenza.

Per esempio, tra quelli più gettonati troviamo il girarrosto, utensile fondamentale se volete cuocere un delizioso pollo arrosto.

Proseguiamo con le teglie, le griglie e le leccarde, che spesso sono presenti nelle confezioni dei forni ad aria, in quanto vi permettono di grigliare il pesce, la carne, le verdure, ecc. Inoltre è bene tenere in considerazione l’ampiezza della camera di cottura, che normalmente deve consentire di inserire tre ripiani per volta, così avrete modo di cuocere contemporaneamente tre pietanze differenti.

Tra gli altri accessori interessanti troviamo il cestello traforato, con il quale potete friggere le patatine o tostare la frutta secca, come le mandorle, le nocciole, ecc.

Infine abbiamo i raggi per gli spiedini, che durante la cottura è bene abbinare alla leccarda, che in questo caso funge da contenitore per la raccolta dei grassi sciolti.

Forno ad aria: come funziona

Cucinare con un forno ad aria piuttosto che con un forno tradizionale, è un sistema innovativo che consente di cuocere i cibi più velocemente. Questa tipologia di elettrodomestico funziona per convezione termica, ovvero tramite l’ausilio di una ventola, che una volta attivata, è in grado di generare un getto di calore continuo all’interno del vano cottura. Tale metodo di riscaldamento, permette ai cibi di cuocere in maniera omogenea e in tempi più brevi rispetto a quelli di un forno classico.

Con il suddetto dispositivo è possibile preparare diverse pietanze; inoltre alcuni modelli offrono la possibilità di cuocere più alimenti contemporaneamente, grazie alla presenza di più ripiani ubicati nel forno.

 

 

 

Cosa cucinare nel forno ad aria

 

In un forno ad aria è possibile cucinare molteplici cibi, come per esempio le patatine fritte pretagliate e congelate, oppure quelle fresche. Tra le altre cose potete cuocere sia la verdura, sia gli ortaggi, come le zucchine, le carote, le melanzane, i funghi, ecc.

Anche il pesce è incluso nella lista, sia che si tratti di prodotti ittici surgelati, sia che si tratti di pesce o di crostacei freschi: tranci, filetti, totani, gamberi, calamari, polpi, ecc.

Ovviamente non ci siamo dimenticati della carne, come per esempio il pollo, le bistecche o le preparazioni miste, come i polpettoni di carne e altri sformati.

Purtroppo esistono anche degli alimenti che non possono essere cucinati attraverso l’utilizzo di questo elettrodomestico. Tale dispositivo infatti non è indicato per la cottura di cibi che devono essere necessariamente bolliti. La pasta, il riso e i cereali per i quali occorre un procedimento di bollitura, non sono adatti a questo tipo di cottura.

Forno ad aria e friggitrice ad aria: le differenze

Anche se il sistema di funzionamento di entrambi questi elettrodomestici prevede il metodo di cottura per convezione, esistono delle differenze sostanziali tra i due dispositivi.

Innanzitutto a livello estetico e quindi nel design, entrambi gli apparecchi emulano nelle forme le loro controparti tradizionali.

Quindi un forno ad aria assomiglierà a un forno classico e una friggitrice ad aria sarà molto simile a una friggitrice ad olio. L’altra differenza che può essere rilevata tra i due apparecchi, consiste nel risultato finale di cottura degli alimenti.

Utilizzando un fornetto ad aria, a fine cottura si otterrà una pietanza ben cotta, molto saporita ma meno croccante. Se invece adoperate una friggitrice ad aria, i cibi cotti risulteranno molto croccanti all’esterno e morbidi e gustosi all’interno.

I vantaggi di un forno ad aria e di una friggitrice ad aria

Cominciamo con il puntualizzare che il vantaggio di questi elettrodomestici in termini di consumi, non riguarda tanto la minore richiesta energetica per funzionare quanto l’ottimizzazione dei consumi elettrici. In pratica i forni e le friggitrici ad aria sfruttano l’energia in modo più efficiente rispetto alle loro controparti tradizionali. Questo perché i tempi di cottura si riducono del 25%, pertanto i cibi cuociono molto più rapidamente.

Per ciò che concerne la frittura, possiamo dire che un dispositivo ad aria, non prevedendo l’impiego di olio, offre un tipo di “frittura” più sana ed eco-friendly, perché non sussiste il problema di smaltimento degli oli di scarto.

Infine è bene sottolineare che con l’utilizzo di forni e di friggitrici ad aria c’è meno dispersione di odori durante la cottura.

 

 

 

Domande frequenti

 

Che cos’è un forno ad aria?

Il forno ad aria è un elettrodomestico che a differenza dei classici forni elettrici o a gas, funziona per convezione termica, ovvero tramite l’attivazione di una ventola interna, che crea un flusso continuo di aria calda, che a sua volta consente di ottenere una cottura più rapida e più omogenea degli alimenti.

Grazie a questo dispositivo, è possibile realizzare contemporaneamente diverse pietanze, in quanto spesso sono presenti più ripiani di cottura all’interno dello stesso forno.

Si può mettere la carta forno nel forno ad aria?

Come avviene per i forni tradizionali, è possibile inserire la carta da forno anche all’interno dei forni ad aria. Tuttavia è molto importante fare attenzione a non utilizzare solo la carta da forno nel dispositivo durante la fase di preriscaldamento. Questo perché l’aria calda emessa dalla ventola durante il funzionamento, potrebbe far svolazzare il foglio all’interno del vano cottura, rischiando di spingerlo proprio a ridosso della resistenza, che in quel caso potrebbe bruciarsi e danneggiare irrimediabilmente l’elettrodomestico. Chiaramente lo stesso discorso vale per i forni classici ventilati.

 

Come pulire il forno ad aria?

Solitamente, per pulire un forno o una friggitrice ad aria, è sufficiente rimuovere tutti gli accessori interni, quali ripiani, cestelli o griglie, per consentire un lavaggio più pratico e veloce dei vari elementi. Una volta che il vano cottura viene svuotato completamente, è più facile raggiungere la resistenza, al fine di eliminare eventuali residui di sporco.

Per la pulizia interna del fornetto, vi sconsigliamo di utilizzare prodotti chimici aggressivi. Vi suggeriamo invece di usare una spugna morbida, inumidita con dell’acqua calda. Se sono presenti incrostazioni e macchie di sporco più ostinato, potete utilizzare un’apposita spazzola con setole medie o morbide.

L’importante è che dopo le operazioni di manutenzione, risciacquiate accuratamente il vano con un panno umido, così da rimuovere eventuali residui.

 

È possibile cuocere i cibi surgelati nel forno ad aria?

Assolutamente sì! Sia che si tratti di alimenti prefritti, come per esempio le patatine surgelate, sia che si tratti di cibi che avete congelato voi stessi. Alcuni modelli di forno ad aria sono dotati di appositi programmi, ideati proprio per cuocere questi tipi di cibi.

Tuttavia, anche se il modello che avete voi è privo di un programma del genere, potete procedere ugualmente con la cottura.

 

Perché dal forno ad aria fuoriescono dei fumi bianchi durante la cottura di alcuni cibi?

Se state cuocendo dei cibi grassi nella friggitrice ad aria, molto probabilmente vedrete dei fumi biancastri che spuntano fuori dall’elettrodomestico. Non allarmatevi e non andate in panico, è una cosa abbastanza normale, data la consistenza dei grassi, che ad alte temperature tendono a sprigionare questo tipo di fumi, che altro non sono che l’evaporazione dei lipidi stessi.

Per risolvere il problema, è sufficiente versare un paio di cucchiai d’acqua sul fondo del cestello di cottura. Il suddetto trucchetto sarà in grado di bloccare l’emissione di fumo, pur consentendo all’alimento di cuocere normalmente.